Cronaca
Commenta4

Rossoni forse la spunta alla Camera Troppi nomi per la Regione martedì la difficile scrematura

Sopra, Rossi e Rossoni

Domani (sabato 19 gennaio) saranno ufficializzate le liste del Pdl in tutte le circoscrizioni per Camera e Senato. Formigoni ha sciolto la riserva e sarà numero due al Senato in Lombardia, subito dietro Berlusconi. Nessun cremonese sarà in posizioni di eleggibilità in questa lista. Ovviamente c’è grande fermento nel Pdl cremonese per conoscere se e quali cremonesi saranno negli elenchi e in quale posizione per la Camera. Oggi sono iniziate le convocazioni dei “riempilista”, cioè persone che servono per riempire gli elenchi di Camera e Senato ma che non possono ambire a posizioni di rilievo. I convocati dal coordinamento regionale dovevano sottoscrivere l’impegno senza nemmeno conoscere la posizione in lista. Secondo le nostre informazioni, anche alcuni cremonesi finiranno nell’elenco ma senza speranza di essere eletti. Più accesa è la partita in casa Pdl per le candidature alla Camera nel Collegio Lombardia 3 (Cremona, Mantova, Pavia e Lodi). Il “totolista” questa sera dà al primo posto Daniela Santanchè (candidato non del territorio che già aveva corso nel collegio nel 2006), al secondo Giancarlo Abelli (detto il Faraone, signore delle tessere, pavese, amico personale del Cavaliere), al terzo il coordinatore del Pdl di Mantova Ghiraldini e al quarto posto Gianni Rossoni che in dirittura d’arrivo avrebbe superato il collega di corrente-rivale nella corsa Mino Jotta. Al quarto posto Rossoni risulterebbe eletto in caso di successo del Pdl, una posizione importante ma non certissima. Le sorprese potrebbero non essere finite. Rossoni utilizzerà infatti queste ultime ore per cercare di superare anche il competitor mantovano. Da vent’anni Rossoni ha dimostrato di essere il miglior finisseur, e sul filo di lana ha sempre il colpo di reni vincente, come dimostrano le nomine e le elezioni che si sono tenute negli ultimi quattro lustri che lo hanno sempre visto protagonista.

Incertissima la partita sulla Regione Lombardia. Martedì sera coordinamento provinciale, guidato da Luca Rossi, con le varie componenti del partito chiamate a sfoltire le rose dei nomi. L’unica componente tranquilla è quella ciellina, sicura della candidatura di Carlo Malvezzi. Un nome dovrà venire dal gruppo Beretta-Rossoni-Jotta (con Simone Beretta come maggiore accreditato anche se non si esclude una donna) e un altro dalla componente Bertusi- Gallina che di nomi ne ha messi insieme almeno una decina (Maschi, Daldoss, Abruzzi, lo stesso Gallina e altri). Dopo la scrematura, mercoledì toccherà al direttivo regionale accettare o modificare la terna uscita dal Pdl cremonese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti