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Cremonesi in bicicletta, primato regionale per l'uso delle due ruote

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Tra i cittadini lombardi si diffonde sempre più l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto favorito: uno su dieci la preferisce a moto e auto, per i propri spostamenti in città. Questo dato emerge dal primo Rilevamento dei ciclisti, effettuato dalla Regione Lombardia in collaborazione con la Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta e i volontari della Federazione ciclistica italiana e dell’Avis. Dalla raccolta di dati, effettuata a settembre 2012 nei capoluoghi di provincia lombardi, si evidenzia che su un totale di 46.911 passaggi di ciclisti rilevati dalle postazioni, 9.255 sono avvenuti a Cremona, che risulta come la città con il maggior numero di amanti delle due ruote. Per quanto attiene ai posti bici custoditi e non, sono stati monitorati quelli di 15 stazioni ferroviarie, con l’esito generale che l’utilizzo di essi è inferiore rispetto all’offerta.
”Questi dati servono a fornire indicazioni di progettualità di medio e lungo termine” ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Andrea Gilardoni, durante la presentazione della ricerca, alla quale hanno partecipato Leonardo Salvemini, assessore all’Ambiente, e Filippo Grassia, assessore allo Sport. ”All’Expo sarebbe piu’ facile portare due milioni di bikers, invece di un milione di cinesi”, ha dichiarato Grassia.
Mentre è in corso la redazione del ”Piano regionale della mobilita’ ciclistica”, la Regione ha stanziato 11,3 milioni di euro per 45 progetti di infrastrutture e servizi per ciclisti e ha aderito alla petizione Fiab per riconoscere l’infortunio in itinere per chi va a lavoro in bicicletta. Il direttore del settore Bicicletta e statistiche di Confindustria Ancma, Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori, Piero Nigrelli, ha affermato durante la presentazione che negli ultimi quattro anni in Lombardia è stato venduto un milione di biciclette. La tendenza all’aumento dei ciclisti trova conferma a livello nazionale, nel confronto tra auto immatricolate e bici vendute nel 2011 in Italia: il secondo dato e’ di quasi 2.000 unita’ superiore al primo, 1.748.143 contro 1.750.000. ”L’Italia e’ tra i principali paesi assemblatori d’Europa, – ha chiarito Nigrelli – ma esporta quasi tutta la produzione: su 100 abitanti sono vendute solo 3 biciclette”. Il fatturato annuo dell’industria ciclistica italiana è di circa un miliardo di euro e il numero di occupati, diretti e indiretti, è di 12.000 persone.
Alla presentazione della ricerca hanno partecipato anche due glorie del ciclismo italiano, Ernesto Colnago e Felice Gimondi. Quest’ultimo ha sottolineato che ”è necessario educare non solo gli automobilisti, ma anche ciclisti e pedoni al rispetto delle regole della strada”.
“Ottima notizia – il commento di Alessia Manfredini, consigliere comunale del Pd – ora però il Comune si impegni nella messa in sicurezza delle piste ciclabili esistenti e nel rendere la città più vivibile e sicura. Occorre allargare e rendere effettiva la zona 30, diminuire la velocità nell’area del  urbana, chiudere la Ztl nelle ore diurne e liberare le auto dal centro storico”-

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Commenti
  • Franco

    Speriamo di «…liberare il centro storico dalle auto…» non «…le auto dal centro storico…» (come è sfuggito all’articolista!): mica demoliamo il centro della città per fare posto alle 4 ruote (ovvero a chi ne fa un uso eccessivo), vero?

    Buon lavoro …

    Franco

    • alessia

      Ha ragione. Grazie della segnalazione.

  • Giuliaah

    Siamo bravi cittadini nonostante lo stato in cui si trovano certe ciclabili…..

  • Andrea

    Tutto merito delle biciclettate antifasciste