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"Vendesi", il Comune diventa agenzia Cartelli sugli immobili da alienare Nel pacchetto la farmacia di porta Po, i campi da tennis e palazzo Grasselli

farmacia

foto Sessa

“Vendesi”. Il Comune diventa agenzia immobiliare diretta con qualche caduta di stile e di gusto. Guardate nell’immagine di Francesco Sessa il cartello applicato alla bella palazzina Frazzi di porta Po (piazza Cadorna 7). Il Comune deve fare cassa e quindi vende i suoi gioielli. Le alienazioni annunciate con enfasi lo scorso anno sono andate quasi tutte a vuoto (se si esclude la recente vendita dell’ex farmacia di piazza Sorgente). Ed allora si ricorre al cartello. La bella palazzina di piazza Cadorna è nota come “palazzina delle esposizioni universali” in quanto nella fascia di sottotetto vi sono indicate tutte le grandi esposizioni mondiali a cui ha partecipato l’ex ceramica Frazzi. Un tempo nella palazzina vi erano gli uffici della Frazzi poi, con la trasformazione dell’area, il Comune aveva ottenuto in proprietà l’immobile (insieme al parco dove adesso c’è l’Arena e alla vecchia ciminiera). Così è nata l’idea di adibirla a farmacia del quartiere, trasferendo qui quella che per lungo tempo è stata su corso Vittorio Emanuele, nel palazzo dell’Inps. La palazzina è stata valutata 470mila euro.

All’albo pretorio fin dall’agosto dello scorso anno è affisso il bando per l’asta pubblica di 6 autorimesse del Condominio Box De Stauris, per l’ex Scuola Edile di via Bergamo 280, per la farmacia di piazza della Sorgente 7, per il negozio di piazza della Sorgente 6, per la farmacia di via Ghinaglia 97c, ovviamente la farmacia di piazza Cadorna nell’ex palazzina delle esposizioni universali della Frazzi (arrivata al Comune durante la lottizzazione dell’ex ceramica), un’area di via Rosario.

Nel documento, tra le vendite possibili è stato anche inserito lo splendido Palazzo Grasselli di via 20 settembre, vincolato totalmente dalla Soprintendenza, che il Comune ha avuto in eredità dall’ultimo erede dalla famiglia Grasselli. Ovvie le perplessità sulla alienazione del palazzo nobiliare seicentesco con ampio cortile e giardino. Il Palazzo Graselli è arrivato in eredità al Comune e, salvo cinque alloggi occupati, per il resto è completamente vuoto. Si tratta di un immobile straordinario dal punto di vista architettonico ed artistico. Il prezzo di valutazione (ai soli fini programmatori) è di 5 milioni di euro.

Nell’elenco delle aree da alienare il Comune ha anche inserito quasi diecimila metri quadrati del centro sportivo al Po comprendente 4 campi da tennis, gli spogliatoi, il campo di calcetto, la pista ex siate (750mila euro la cifra indicata). Il vincolo posto dal Comune è che l’acquirente si impegni al riutilizzo con le stesse finalità.

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Commenti
  • roby27

    da un comune che spegne le luci sul simbolo cremonese per eccellenza,cioè il torrazzo,lasciando un “buco nero “durante le notti,che volete?una caduta di stile come questa nn è nulla..
    è davvero brutto nn vedere il torrazzo illuminato di sera..e che nn vengano a parlare di risparmio,visto che spendono poi piu di 1milione e 400mila euro in riscaldamento per uffici pubblici surriscaldati o addirittura chiusi!

    • roby27

      ..ah,potrebbero vendere anche il TORRAZZO,se nn possono mantenerlo..