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'Dichiariamo illegale la povertà', incontro con Riccardo Petrella

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“Dichiariamo illegale la povertà”. Questo il titolo e lo spirito dell’incontro organizzato da Acli Cremona per lunedì 4 marzo (ore 21 Centro pastorale Diocesano, via S. Antonio del Fuoco) con il professore Riccardo Petrella, economista, fondatore del Comitato Mondiale dell’Acqua, autore del manifesto dell’Acqua e consigliere della Commissione Europea a Bruxelles. “Domandiamo – si legge nel volantino dell’evento – che l’Assemblea Generale dell’ONU, approvi nel 2018, 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, una risoluzione nella quale si proclami l’illegalità di quelle leggi, istituzioni e pratiche sociali collettive che sono all’origine e alimentano la povertà nel mondo. Le campagne di azione che condurremo tra il 2012 e il 2017 in diversi paesi del pianeta mirano a dimostrare che è possibile concretizzare la messa fuorilegge delle cause dell’impoverimento”. Promuovono le Acli in collaborazione con Caritas, Forum Terzo Settore Provinciale e Territoriale di Cremona, Gruppo Territoriale Banca Etica, Arci, Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese, Tavola cremonese della Pace, Partecipolis, Cisvol, CGIL, Rete Donne, Scout MASCI, Pax Christi, Emergency Cremona, Amici di Emmaus, CreaFuturo, Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, coordinamento di Cremona. L’appuntamento nell’ambito del progetto ‘Usciamo dal nostro orto: coltiviamo coesione sociale’.

Chi è Riccardo Petrella

Economista politico, fondatore del Comitato Mondiale dell’Acqua e autore del Manifesto dell’Acqua. Consigliere della Commissione Europea a Bruxelles. Professore di mondializzazione presso l’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), ha insegnato anche alla “Libera Università di Bruxelles”

Nel 1991 ha fondato il gruppo di Lisbona composto da studiosi, imprenditori, giornalisti e leader culturali, per promuovere un’analisi critica delle forme attuali della globalizzazione. E’ collaboratore di “Le Monde Diplomatique”.

Da sempre impegnato per la difesa dei beni comuni, nel 2004 ha fondato l’ Università del Bene Comune e continua a sollecitare i governi a riappropriarsi di tali beni attraverso gestioni pubbliche e democratiche. Insegna, Ecologia umana all’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana, a Mendrisio.

E’ stato nominato dottore honoris causa dalle Università di Umea e di Roskilde, dalla Katholieke Universiteit Brussel, dai Politecnici di Mons e di Grenoble e dall’Università del Quebec a Montreal. Ama definirsi un “operaio della parola” presente ovunque è possibile proporre soluzioni alternative alla mondializzazione dell’economia capitalistica di mercato.

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