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Tempo lungo ai privati, l'esito dei questionari: 'Mantenuta la qualità'

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Nel settembre 2012 è stata affidata a sei cooperative del territorio cremonese, attraverso un’apposita convenzione, la gestione dei servizi del tempo prolungato (presente nelle 13 strutture comunali, 9 scuole infanzia e 4 asili nido), del Centro rima infanzia e del Centro Gioco del Settore Politiche Educative, con specifico riferimento all’attività pedagogica e didattica relativa al ruolo dell’insegnamento. Nel periodo dicembre 2012-gennaio 2013 è stata effettuata una rilevazione del grado di soddisfazione che ha coinvolto tutte le famiglie interessate.

Per quanto riguarda il tempo prolungato negli asili nido, affidato alle cooperative Il Cortile (Lancetti e Sacchi) e Iride (San Francesco e Navaroli), per un totale di 27 bambini presenti nel dicembre 2012, il questionario prevedeva la risposta si, no e abbastanza/ottimo buono e sufficiente alle seguenti domande: soddisfazione rispetto alla fase dell’accoglienza, soddisfazione rispetto alle attività, cura dell’aspetto fisico del bambino, adeguatezza del passaggio delle consegne  e delle informazioni. Le stesse domande erano presenti nei questionari per il tempo prolungato nelle nove scuole per l’infanzia, che vedono coinvolti, al dicembre 2012, 106 bambini (Castello, Gallina e Martini, con servizio affidato a Il Cortile,  Agazzi e Martiri della Libertà con servizio affidato alla cooperativa Iride, Lacchini alla Nazareth, Aporti, Zucchi e San Giorgio con servizio affidato a L’Umana Avventura). “Gli aspetti che andavano maggiormente monitorati – scrive il Comune in una nota – confermano un risultato positivo a tutte le domande del questionario: accoglienza,  attività,  cura del bambino e del passaggio delle consegne e delle informazioni. Soprattutto su quest’ultimo si riscontrano punteggi molto buoni sia al nido sia alla scuola per l’infanzia, a testimonianza di una buona integrazione tra il tempo prolungato affidato alle cooperative e il tempo-scuola gestito dalle insegnanti dipendenti comunali. Proprio questo aspetto poteva rappresentare un elemento di criticità per le famiglie, ma tutte le figure coinvolte hanno gestito con professionalità ed attenzione il passaggio, riuscendo a restituire alla famiglia la vita quotidiana del bambino a scuola”.

Per il Centro Prima Infanzia (affidato alla Cooperativa Gioc’onda con 15 bambini iscritti) il questionario prevedeva l’attribuzione un voto da 1 a 10 ad una serie di voci (facilità ad acquisire informazioni, chiarezza e semplicità nelle modalità di iscrizione del bambino, organizzazione e modalità di inserimento del bambino, adeguatezza, organizzazione e cura degli spazi interni, degli arredi e delle attrezzature,  adeguatezza, organizzazione e cura degli spazi esterni, degli arredi e delle attrezzature, igiene e pulizia della struttura, validità e funzionalità  dell’organizzazione giornaliera degli orari e delle attività, professionalità del personale educativo, gentilezza del personale educativo, disponibilità al dialogo con i genitori del personale educativo, disponibilità con i  bambini del personale educativo, gentilezza e disponibilità al dialogo con i genitori del personale amministrativo, chiarezza delle spiegazioni fornite e ricerca di soluzioni ai problemi da parte del personale amministrativo, efficacia del progetto educativo-didattico, documentazione e informazione alle famiglie delle esperienze realizzate dai bambini, coinvolgimento delle famiglie nelle attività, costo della apertura durante l’anno scolastico). La media riscontrata è superiore a 9. “L’apprezzamento è sicuramente molto alto – continua il Comune – con punte di eccellenza collocabili nel personale educativo (gentilezza, professionalità, disponibilità con i bambini e al dialogo con i genitori). Particolarmente interessante  appare l’apprezzamento rivolto all’efficacia del progetto educativo-didattico”.

Vi è infine il Centro Gioco affidato alla cooperativa Altana con 15 bambini iscritti. Il questionario prevedeva l’attribuzione di un voto da 1 a 10 alle voci qui di seguito elencate. Organizzazione del pomeriggio: le valutazioni sono abbastanza positive; attività proposte ai bambini: le valutazioni sono positive; competenza delle educatrici: le valutazioni sono  positive;  disponibilità delle educatrici: le valutazioni sono molto positive; attenzione delle educatrici alle esigenze del bambino: le valutazioni sono molto positive;  attenzione delle educatrici alle esigenze del bambino: le valutazioni sono molto  positive;  relazione delle educatrici con i genitori o nonni che accompagnano il bambino: le valutazioni sono positive; disponibilità di giochi e materiali didattico-educativi: le valutazioni sono positive;  organizzazione e cura degli spazi interni: le valutazioni sono positive; spazio all’aperto: le valutazioni sono abbastanza positive; orari di apertura: le valutazioni sono molto positive; pulizia dei locali: le valutazioni sono positive. Il gradimento maggiore è per la figura dell’educatrice presente e in misura lievemente inferiore, anche se positiva, per l’organizzazione delle attività e degli spazi. L’indicazione si spiega rispetto all’organizzazione di un servizio che si può definire “non tradizionale”, che prevede la presenza dei bambini e dei genitori insieme (nonni o baby-sitter) e che all’inizio ha sicuramente dovuto gestire il cambiamento e una fase di assestamento.

“Alla luce dei dati raccolti – commenta l’assessore alle Politiche Educative Jane Alquati – non esistono elementi critici a carico dei servizi gestiti dalle cooperative. E’ stato mantenuto un livello qualitativo nel suo complesso molto buono. Non posso pertanto che esprimere viva soddisfazione per i risultati positivi conseguiti attraverso questo modello di gestione sperimentale, che sta dimostrando di funzionare bene, e ringraziare tutti coloro che hanno permesso di raggiungerlo.”

Le sei cooperative che hanno sottoscritto la convenzione hanno provveduto a nominare un proprio capofila (Cooperativa Il Cortile) e a dividersi le attività delle 15 strutture secondo il prospetto previsto all’interno dell’atto di convenzione. Le cooperative invitate sono accreditate presso l’Azienda Sociale nell’ambito della gestione dei servizi educativi per l’infanzia. L’affidamento è stato realizzato con procedura di “accollo negoziato” per l’intera durata dell’anno scolastico 2012/2013 (dal settembre 2012 sino al giugno 2013 con l’eccezione di due asili nido che proseguiranno la loro attività anche nel mese di luglio). Nel garantire questi servizi le cooperative hanno  utilizzato una forza lavoro in possesso dei requisiti previsti per le figure di Istruttore Educatore già presenti nelle scuole per l’infanzia e negli asili nido comunali, e avrebbero dovuto selezionare il 40% (6 su 16) dei loro lavoratori all’interno del personale idoneo appartenente alle graduatorie formulate dal Comune per le assunzioni di istruttori educatori a tempo determinato. Lo staff direzionale del Settore Politiche Educative è stato coinvolto dalle cooperative per la scelta delle insegnanti da inserire nei servizi. Attualmente la percentuale è più ampia: 8 insegnanti sono state assunte tramite la graduatoria predisposta dal Settore (61.5%). Nel corso dei primi mesi di attività sono state svolte verifiche coordinate sui servizi tramite incontri di coordinamento pedagogico, visite e osservazioni all’interno delle strutture, comunicazioni da parte delle coordinatrici comunali degli asili nido e delle scuole infanzia per il tempo prolungato. Attraverso la procedura individuata è stato  possibile mantenere tali servizi e monitorare costantemente che la loro qualità si mantenesse sugli standard attuali per le famiglie e per tutti i bambini accolti.

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Commenti
  • PiovonoPietre

    PPPDDDDD ?? CCCGGGIIILLLL ?? Sindacati preoccupati ??? Dove sieeeeteeee ?

    • Sanpietrino

      Beata ignoranza: ma era ovvio che il risultato sarebbe stato positivo, se la cantano e se la suonano da soli, in Comune.
      Qualcuno ha mai visto un sondaggio con esito negativo?
      Oppure un sondaggio con una raccolta dati comparabile con le precedenti?

      • PiovonoPietre

        Ha proprio ragione, beata ignoranza di chi non capisce (come lei) che finché il “pubblico” ha il monopolio di alcuni servizi, nemmeno si sogna di fare sondaggi con dati minimamente comparabili.

        • Sanpietrino

          Beata ignoranza, le cooperative non sono “pubbliche”.
          Ma spiega bene: il problema sono il PD, la CGIL, “il pubblico”… cos’è che ti piace, “l’asilo Marchionne”?

          • PiovonoPietre

            … infatti, ma se lei ha difficoltà di comprensione…