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Nolli: "Per la cultura neanche un euro in meno anzi 300mila in più"

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Maretta in Giunta per le richieste di finanziamento (poco meno di 300mila euro) avanzate attraverso una comunicazione dall’assessore alla cultura Nicoletta de Bona, riguardanti vari eventi (Corde dell’Anima, Festival di Mezza Estate, Notte europea dei Musei, Festa del Torrone, tra le altre). In assenza del sindaco Perri, gli assessori non hanno voluto prendere decisioni impegnative sul fronte delle uscite che si concretizzeranno da qui al prossimo autunno, in quanto fino all’approvazione del bilancio 2013, ciascun assessorato può spendere non oltre un dodicesimo di quanto speso nel corso dell’anno passato. In pratica devono procedere mese per mese. Per l’assessore al Bilancio Roberto Nolli “la cultura era e resta un capitolo assolutamente importante per questo Comune; non solo non si taglia niente, ma si è stanziato di più dello scorso anno, con il contributo per il Museo del Violino”, ossia 300mila euro tra finanziamento diretto alla nuova Fondazione MdV e pagamento delle quote assicurative. “La cultura è fatta da un insieme di voci di spesa e assorbe in un anno circa 5 milioni di euro – continua Nolli – C’è il contributo al teatro Ponchielli, all’Istituto Pareggiato, c’è il mantenimento degli impegni per il Sistema Museale che da solo vale 2,3 milioni. Non mi pare che ci stiamo tirando indietro su niente. Vero è che soprattutto in un momento come questo è necessario per tutti fare delle scelte. Non si può finanziare tutto e tutti, le scelte vanno fatte anche se dolorose. Non era il caso di decidere oggi, in assenza del sindaco, sul finanziamento ad una serie di eventi che si dipanano lungo tutto l’arco dell’anno. Anche perchè se ne riparlerà fra pochi giorni, alla prossima giunta, alla presenza di Perri”. Ma è appunto il tema delle scelte che potrebbe diventare esplosivo, visto che sui contributi agli eventi organizzati da soggetti esterni all’amministrazione, l’assessore De Bona ha sempre dovuto combattere una guerra su almeno due fronti: da una parte le associazioni (ad esempio del commercio, ma non solo), dall’altra il bilancio comunale sempre più ridotto per gli eventi collaterali. Eventi che non sempre hanno la necessità e l’urgenza di essere approvati attraverso una comunicazione. “Ma nulla è a rischio, nell’ambito culturale, per motivi finanziari”, insiste Nolli e d’altra parte anche altri assessori questa mattina hanno fatto presente le tante necessità dei propri settori a cui sono costretti a dire  di no, almeno per ora.

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