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Prepotenze a scuola, in arrivo la prima indagine cremonese su elementari e medie

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Non c’è solo la Capra Plasio, con le scritte anarchiche ricomparse dopo l’imbiancatura degli Alpini, come scuola simbolo dell’inciviltà degli imbrattatori. Basta un giro tra le altre scuole cittadine per constatare questa realtà. Alla media Campi di via Gioconda campeggiano da anni diverse scritte non proprio amichevoli e una in particolare, che resiste da quattro anni, è rivolta direttamente nei confronti del preside, oggi in altra sede. In questo caso, a differenza del primo, gli autori sono molto probabilmente studenti della stessa scuola. Scritte offensive ci sono pure all’ingresso laterale della media Virgilio, e anche in questo caso il riferimento a fatti interni alle mura scolastiche è evidente.

Che non sia tutto tranquillo nelle aule cittadine lo testimoniano tantissimi resoconti di maestri elementari e di professori delle medie, la scuola del primo ciclo che sempre più spesso fa i conti con famiglie disastrate, genitori che delegano all’istituzione scolastica l’educazione dei figli o che al contrario esercitano con eccessiva invadenza il controllo sull’operato degli insegnanti. Ne nascono episodi di prepotenza e di bullismo che qualche rara volta sfociano addirittura nella denuncia ma più spesso vengono composti (quasi mai in maniera risolutiva) entro le mura scolastiche. In Questura non risultano episodi gravi recenti, ma in passato qualche insegnante ha formalizzato querela. “Più spesso – ci informa il dirigente della Squadra Volante Nicola Lelario – gli episodi vengono risolti senza arrivare a tanto. Da quanto abbiamo riscontrato in alcuni nostri interventi, la fascia d’età delle scuole medie non è certamente estranea a fatti di prepotenza”.

Dalla necessità di conoscere meglio questa realtà, per progettare interventi mirati, è sorta l’iniziativa del Tavolo per la Cittadinanza e la Costituzione, attivo presso l’Ufficio scolastico territoriale, che alla fine dello scorso anno scolastico ha distribuito un questionario a tutti gli alunni delle classi quarte e quinte delle elementari cittadine e a ai ragazzi delle medie Virgilio, Campi, Vida. La ricerca, intitolata “Prepotenza a scuola?” è il frutto della rielaborazione dei questionari, compilati dagli stessi ragazzini sotto la sorveglianza degli insegnanti. “Finora i nostri interventi si sono basati su ricerche affini, ma realizzati in altri ambiti territoriali”, spiega Maria Laura Beltrami, responsabile del progetto per l’Usp. “Crediamo che Cremona possa presentare aspetti analoghi, ma anche peculiarità locali. Vogliamo capire l’entità di alcune dinamiche per intervenire, se occorre, in maniera mirata”. Non si parla volutamente di ‘bullismo’, “parola purtroppo abusata e che restringe il campo – spiega la docente – mentre il termine prepotenza abbraccia una pluralità di forme relazionali negative”.

I risultati sono ancora in corso di rielaborazione e verranno presentati il 19 marzo alle 16 nell’aula magna dell’Istituto Vacchelli di via Palestro. L’attività è riconosciuta quale formazione in presenza per i docenti neoassunti, ma si presenta di estremo interesse per tuti gli operatori della scuola, sempre più alle prese con gli aspetti educativi e comportamentali dei ragazzini.

La presentazione avverrà alla presenza della dirigente Usp Francesca Bianchessi e della ricercatrice Paola Cattenati. Alla tavolta rotonda che ne seguirà parteciperanno il sindaco Oreste Perri, l’assessore Jane Alquati, gli specialisti di settore Alberto Serafini, Gigi Torresani, Giovanni Radi.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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