Cronaca
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Nel Cremonese il Corpo Forestale senza uomini e mezzi necessari

Il Corpo Forestale in provincia è in una condizione sempre più critica. La pianta organizzativa prevede almeno 25 uomini sul territorio ma fra ultimi arrivi e trasferimenti sono solamente in una decina, in questo momento, a presidiare cremonese, cremasco e casalasco. Il bilancio dell’attività 2012, come quelli precedenti, evidenzia l’impegno delle divise della Forestale e i notevoli risultati raggiunti nel contrasto a fenomeni come, ad esempio, il bracconaggio, i prelievi abusivi di acqua, l’abbandono di rifiuti. Nonostante le esigue forze disponibili, decine le sanzioni e centinaia i controlli. Si potrebbe fare ovviamente di più se la situazione del personale non fosse così estremamente complicata. Alberto Ricci è il comandante di Mantova e da aprile 2010 è stato chiamato a ricopre lo stesso ruolo anche per le nostre zone. Un incarico ufficialmente provvisorio il suo. Sono però passati due anni e Cremona non ha un suo comandante. Due le stazioni del Corpo Forestale in provincia. Una si trova nel capoluogo e l’altra a Trescore. La sorveglianza è fatta con queste strutture, ma ce ne vorrebbero quattro secondo i piani. Da anni si attendono, oltre a un ampliamento dell’organico, nuove caserme, magari in immobili già esistenti. Alcune proposte, in passato, avevano trovato primi assensi a Roma ma un risultato concreto non è ancora stato raggiunto.

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