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Liuteria patrimonio dell'Unesco, presentazione al Capodanno Pisano

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Nel pomeriggio l’assessore alla Cultura Irene Nicoletta De Bona è intervenuta al convegno “10 anni della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” tenutosi a Pisa,  nel Palazzo del Consiglio dei Dodici, presentando l’esperienza di Cremona a seguito del prestigioso riconoscimento ottenuto lo scorso mese di dicembre. Al convegno, organizzato nell’ambito della tre giorni di festeggiamenti del Capodanno Pisano, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Gianni Bonazzi responsabile del Segretariato generale servizio I – Coordinamento e studi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Pier Luigi Petrillo, professore di diritto comparato all’Univesità La Sapienza di Roma, Stefano Pisani, sindaco di Pollica, Federico Eligi assessore alle manifestazioni storiche del Comune di Pisa,  e Francesca Barsotti dell’Arcidiocesi di Pisa – Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesistici.
L’assessore, accompagnata dalla dirigente del Settore Cultura e Musei Ivana Iotta, ha presentato la particolarità del saper fare liutario cremonese, il grande lavoro svolto e la mobilitazione della città per raggiungere traguardo davvero storico per Cremona. La decisione risale al 5 dicembre 2012 quando, a Parigi, la tradizione liutaria cremonese è stata iscritta nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO.
Dopo un percorso iniziato a gennaio 2007, Cremona ha presentato nella primavera del 2011 la candidatura per l’iscrizione della sua Tradizione Liutaria nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.  Tutta la città, le sue istituzioni e la cittadinanza sono state informate e coinvolte nel progetto. Tra le molte e importanti candidature italiane quella cremonese è stata scelta come l’unica del nostro Paese per il 2012 e alla fine è stata accolta.
“Un grande risultato innanzitutto per Cremona e il suo territorio, per la sua secolare tradizione liutaria, e soprattutto per tutti coloro che si sono spesi in questi anni attraverso un lavoro molto impegnativo e meticoloso, dove la conoscenza si è unita alla passione – ha detto l’assessore De Bona – In un momento in cui tante eccellenze si contendono la ribalta mondiale, Cremona ha agito con la determinazione della sua gente nel portare avanti il prestigio della propria tradizione liutaria, per preservarla e trasmetterla alle generazioni future e per vederla riconosciuta dall’UNESCO quale patrimonio non solo italiano, ma dell’intera Umanità. E ci è riuscita. Da oggi e ancora più di prima il “saper fare liutario” proprio di Cremona caratterizzerà in tutto il mondo la nostra città e costituisce un vanto per l’Italia”.

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