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Plateatico, cambiano regole e tariffe: sconti a chi migliora arredo urbano

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Cambiano le regole di determinazione della Cosap, canone di occupazione suolo pubblico, che con l’Imu e la tassa rifiuti, chiude il cerchio delle principali entrate tributarie del Comune. Le modifiche riguardano  le occupazioni temporanee, ad esempio i cantieri edili, per le quali viene abrogato il principio del vecchio regolamento che prevedeva tariffe progressivamente ridotte con l’aumentare dei giorni di occupazione. Lunedì 25 marzo la bozza di regolamento preparata dall’Ufficio Entrate è stata presentata ed emendata in commissione, quindi tornerà in Giunta e il testo definitivo sarà votato dal Consiglio.  Nel testo originario, uno specifico paragrafo viene riservato alle aree private ma di uso pubblico, caso esemplare (anche se non citato) Galleria XXV Aprile. Qui, da parecchi anni è scaduta la convenzione e non è mai stata rinnovata. Il nuovo regolamento  fissa tempi certi (la fine del 2013) per arrivare alla stipula degli accordi pubblico-privato  per tutte le aree di questo tipo. Attualmente, la Cosap è dovuta anche in queste situazioni. In mancanza di accordo entro il termine, si stabilisce che “verrà cessata ogni attività di servizio pubblico svolta sulle aree stesse”.

Non si sa ancora quanto peserà, in più o in meno, la tassa sulle categorie economiche coinvolte (imprese edili, ma anche bar e mercato). La scelta sulle tariffe è infatti demandata alla politica e se ne parlerà in giunta. Quello che i tecnici dell’Ufficio Entrate hanno fatto, è stato di semplificare il macchinoso sistema di quantificazione degli oneri, che prevedeva una tariffa base a cui venivano applicate maggiorazioni, riduzioni e abbattimenti. Il nuovo sistema invece individua e classifica le diverse fattispecie di occupazione temporanea e per ciascuna categoria verranno individuate le tariffe, variabili anche a seconda delle metrature occupate.

Come si legge nella bozza di regolamento si “semplifica la modalità di conteggio per la quantificazione del canone dovuto per occupazioni temporanee, prevedendo tariffe giornaliere per metro quadrato il cui importo rimane ‘fisso’ avendo eliminato il frazionamento in tariffa oraria ed i meccanismi di riduzione, maggiorazione e abbattimento delle tariffe, che caratterizzano il vigente regolamento. Si prevede, tuttavia, l’applicazione di specifica tariffa oraria per occupazioni effettuate per attività edilizia di durata non superiore a giorni 6, esclusivamente nei casi in cui l’occupazione stessa sia limitata ad una frazione di giorno”. Il nuovo regolamento inoltre “mira  ad instaurare un rapporto di proporzionalità diretta fra durata dell’occupazione e ammontare del canone dovuto, in antitesi al principio che contraddistingue il vigente regolamento, in base al quale la tariffa viene abbattuta in funzione dell’aumento della durata dell’occupazione”.

La Cosap era venuta alla ribalta lo scorso anno quando il Comune annunciò un aumento drastico della tariffa per l’anno in corso, il 40%, che allarmò gli ambulanti del mercato. Questi chiesero ed ottennero una dilazione del pagamento e una revisione degli aumenti, quantificati alla fine nel 33% spalmati su due anni. Due le rate annuali, anticipate. Il regolamento che andrà ora in Consiglio recepisce quanto concordato con gli ambulanti; il primo pagamento andrà fatto entro 60 giorni dall’approvazione delle nuove tariffe. Quindi per il primo semestre del 2012 gli ambulanti pagheranno secondo le vecchie modalità.

Altre agevolazioni contenute nella bozza sono previste per le attività che “sostituiscono gli elementi di arredo esterni conformandoli agli standards previsti dal Regolamento viario e della qualità urbana” e “agli esercizi commerciali od attività in genere che a proprie spese provvedono ad installare nei pressi della propria attività un reggibiciclette a servizio pubblico”. Per loro è prevista  una riduzione del relativo canone per occupazione di suolo pubblico, pari all’ammontare della spesa sostenuta (Iva esclusa), fino alla concorrenza massima del canone medesimo, limitatamente al primo anno di occupazione. Viene invece  diminuita al 20% “la percentuale di riduzione del canone prevista per le imprese titolari di esercizi che hanno ottenuto il riconoscimento regionale di negozio storico e degli esercizi tradizionali”.

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