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Vittima perdona il suo stalker, querela rimessa

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Ha dato fiducia al suo “stalker” e questa volta ha deciso di rimettere la querela. E’ il primo caso a Cremona in cui una vittima di stalking decide di ritirare le accuse. “L’imputato”, ha detto l’avvocato di parte civile Marilena Gigliotti, “ha mostrato segni di ravvedimento e la mia cliente ha tanta voglia di tornare ad una vita normale”. Si è chiuso così oggi davanti al giudice Francesco Sora il caso di stalking in cui era imputato Antonio, 58 anni, ex dipendente delle Poste nel milanese, accusato di aver messo in atto comportamenti persecutori nei confronti di Anna (nome di fantasia), 52 anni, operatrice scolastica in un istituto superiore di Cremona. I due si erano conosciuti nel giugno del 2009 su Facebook e da quel momento per sei mesi si erano susseguiti contatti e incontri. Nel novembre dello stesso anno, però, lei aveva scoperto che lui era sposato, e così aveva detto basta, e da allora era iniziato l’inferno. Secondo l’accusa, l’uomo, che non ha mai accettato la decisione di lei di interrompere i rapporti, le aveva inviato 150 sms di vario tenore, oltre 10 al giorno, messaggi su Facebook, telefonate anonime nelle quali le aveva proposto di andare fuori a cena o di avere rapporti sessuali. Il 58enne, inoltre, si era più volte recato presso l’abitazione della donna suonando il campanello, l’aveva seguita con l’auto sotto casa o spiata nei locali che lei era solita frequentare. “Non è spiare aspettare una donna a cui si tiene tanto”, aveva scritto in chat l’imputato, difeso d’ufficio dall’avvocato Gabriella Melchiorre Avellini. Oggi ad Antonio il giudice ha revocato la misura cautelare del divieto di avvicinarsi alla sua vittima (doveva stare a una distanza di non meno cento metri dalla donna e di non frequentare gli stessi luoghi), che ha comunque ottenuto un risarcimento di 4.000 euro.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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