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Tarsu, in 2713 non hanno pagato Arretrati per 641mila euro Il 6% delle cartelle spedite

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Prima gli avvisi ai debitori, poi le ingiunzioni di pagamento. All’appello per la riscossione della Tarsu 2012, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, mancano 2317 contribuenti cremonesi. Questo l’ammontare delle cartelle non pagate al Comune di Cremona. Per un totale non entrato nelle casse comunali di 641mila euro. Coloro che non hanno pagato rappresentano il 6% del totale, ovvero delle 35mila 485 cartelle spedite del valore di 10milioni 434mila euro. Gli importi (277 euro in media da versare per gli attuali 2317 evasori) sono comprensivi di tassa rifiuti, addizionale e contributo provinciale. A novembre il Comune aveva inviato 5099 solleciti per 1milione 524mila euro. Ne ha recuperati 883mila con il pagamento della tassa da parte di 2782 famiglie. Ora, però, i tempi sono scaduti e i 2317 evasori saranno soggetti a sanzioni, interessi e maggiorazioni, fino all’eventuale procedura per il recupero forzoso del credito (esempio fermo amministrativo, pignoramento dello stipendio, pignoramento immobiliare). La possibilità di rateizzare c’è, motivando e giustificando la momentanea difficoltà economica, anche se coloro che hanno chiesto di dividere la somma 2012 sono stati soltanto una decina. “I numeri sugli evasori sono in linea con quelli degli anni passati – ha commentato il dirigente del Settore Gestione Entrate Mario Vescovi – Cremona ha una percentuale di cartelle Tarsu non pagate di qualche punto inferiore a quella di altri comuni lombardi”.

Il vicesindaco Roberto Nolli

“Onore al merito dei cittadini cremonesi – afferma il vicesindaco Roberto Nolli, a commento di questi dati, che mostrano una sostanziale fedeltà dei contribuenti onesti al pagamento della tassa. “Nonostante la bastonata di imposte dello scorso anno (Imu ma non solo) – continua il vicesindaco – constato con orgoglio e soddisfazione la grande serietà dei nostri concittadini, che stanno dando prova di infinita pazienza”. Soprattutto nei confronti del Governo centrale: ‘Noi (come Comune, ndr) – dice Nolli – ci troviamo nel mezzo, nel dover cioè subire scelte che continuano a mettere le mani in tasca ai cittadini. Non credo però di poter continuare a dire semplicemente ‘bravi’ ai cremonesi. E’ venuto veramente il momento per lo Stato, di dare oltre che di ricevere”.
Ricordando che il il 2012 è stato un anno di ‘bastonate’ per quanto riguarda i tributi, il vicesindaco Nolli insiste sul concetto di reciprocità: giusto pagare le tasse, ma altrettanto doveroso per lo Stato restituire, in servizi e in forme di rilancio dell’economia frutto di una tassazione ormai esasperata. L’auspicio è anche che il governo che verrà metta fine al via vai di notizie riguardo alla Tares, la tassa che sostituirà la Tarsu. “Dall’inizio dell’anno – constata amaramente Nolli – le disposizioni sono cambiate quattro volte. Quello che è vero oggi, potrebbe non esserlo più domani”. Le ultimissime, ma ancora suscettibili di cambiamento, sono che il nuovo sistema di pagamento per il servizio rifiuti debutterà da gennaio 2014.

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