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Il cremonese Alfio Pini guida la bonifica dell'Ilva di Taranto: 'Difficile, ma dobbiamo farcela'

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Nella foto, Pini e l’Ilva di Taranto

E’ un esperto cremonese a guidare il team di tecnici che sta affrontando l’ardua partita della bonifica nel sito Ilva di Taranto. Alfio Pini, 64 anni, una carriera svolta all’interno dei Vigili del Fuoco, è stato nominato commissario per le bonifiche nell’area simbolo delle contraddizioni tra ambiente e lavoro in Italia.

Pini è Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco dal primo aprile 2010, in precedenza ha lavorato a Milano, Parma, Roma, Napoli ed ha coordinato le bonifiche anche nel sito di Porto Marghera.

Un’impresa titanica, quella di risanare il sito pugliese mentre l’attività industriale è in corso. Per la bonifica sono stati stanziati 400 milioni di euro, ma la questione è se abbia senso un piano di risanamento se la fonte inquinante, l’Ilva, è ancora attiva. “E’ una domanda che ci siamo fatti – afferma Pini, intervistato da Tarantobuonasera – non lo nego. La risposta l’hanno fornita i dati scientifici. In modo particolare, uno studio consegnato alla Cabina di regia (di cui non faccio parte, sono un ‘soggetto esterno’ che deve recepire le indicazioni che da questa vengono) da Arpa Puglia, dal quale emerge che i terreni che andremo a bonificare, anche nella situazione peggiore, senza un miglioramento ambientale, torneranno a registrare gli attuali livelli di inquinamento in un lasso di tempo almeno 55 anni, o più probabilmente oltre i 150 anni”.

Pur consapevole delle enormi problematiche, Pini si dimostra pragmatico: “Ci sono difficoltà, oltre a lacci e lacciuoli di tutti i tipi, che sono incredibili. Ma io sono un uomo di azione, credo mi abbiano scelto per questo. E posso contare su una ‘squadra’, la Cabina di regia, che funziona. Possiamo e dobbiamo farcela”, ha detto.

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