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Cancellate le Aler e i Cda, nasce unica agenzia regionale

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Aler, si cambia. Nasce l’Alpe, Agenzia lombarda pubblica edilizia. La Giunta della Regione Lombardia ha approvato il progetto di legge che riforma il sistema Erp, cancellando le attuali 13 agenzie e i rispettivi 13 Consigli di amministrazione, che verranno sostituiti da un unico organismo. Salvaguardati i presìdi territoriali, che rimarranno e troveranno sede all’interno degli Ster. L’operazione, per la sola riorganizzazione, porterà a un risparmio di circa 3,8 milioni di euro. “Non voglio enfatizzare, ma si tratta di una riforma quasi storica” ha dichiarato il governatore, osservando che si sta andando verso un cambiamento profondo “sia nella forma organizzativa, sia nella filosofia di intervento sul tema dell’edilizia residenziale pubblica”.

UN RISULTATO MAI RAGGIUNTO PRIMA – L’assessore alla Casa, Housing sociale e Pari opportunitàha sottolineato che di questo tema “si è parlato per molto tempo, senza mai arrivare a nulla. Nel giro di circa due mesi dall’insediamento del nuovo Governo regionale, invece, siamo riusciti a raggiungere un risultato importante”. “Le attuali 13 Aler – ha spiegato – verranno azzerate e al loro posto verrà istituita un’unica agenzia. Si chiamerà Alpe, Agenzia lombarda pubblica edilizia. Un nome scelto solo ieri, ma che è piaciuto subito a tutti, anche perché richiama all’idea di Nord e di Macroregione”.

GARANTITI I PRESIDI SUL TERRITORIO – Spariscono i 13 Cda delle attuali Aler, verranno invece mantenuti i presidi territoriali. “Ci rivolgiamo a una fascia della popolazione che richiede un’attenzione particolare – ha sottolineato l’assessore -, quindi la presenza locale non verrà modificata. L’Alpe sarà gestita da un unico Consiglio di indirizzo e vigilanza, dal quale deriveranno le linee guida per tutti gli uffici distaccati sul territorio”. Le diramazioni locali dell’Alpe, ha fatto sapere il governatore, “troveranno sede all’interno degli Ster, i cosiddetti ‘pirellini’, che devono diventare il ‘front office’ della Regione. Il cittadino si rivolgerà allo Ster e potrà dialogare con la Regione in tutte le sue articolazioni”. Lo stesso Consiglio di indirizzo e vigilanza, è costituito in modo tale, ha evidenziato il presidente, “da garantire un’adeguata rappresentatività delle realtà territoriali della Lombardia. E garantisce il necessario raccordo con i Comuni e gli altri enti pubblici e privati, che svolgono attività inerenti l’edilizia residenziale pubblica e quella privata sociale”.

TRANSIZIONE AFFIDATA AI COMMISSARI – La fase di transizione fra l’attuale e il nuovo sistema, prevede la nomina di alcuni commissari. Chi e quanti saranno, verrà definito entro il 7 giugno, data termine della prorogatio decisa allo scadere dei Cda Aler, tenendo conto della densità della presenza di immobili Erp nei vari territori della regione. “Dal punto di vista tecnico – ha spiegato il presidente della Regione – oggi abbiamo votato due provvedimenti. Il primo prevede la riorganizzazione del sistema, mentre l’altro è una sorta di ‘legge ponte’. Il 7 giugno scade la prorogatio e nomineremo i commissari, che però, secondo il sistema regionale, possono rimanere in carica solo 30 giorni. Quindi, se il Consiglio regionale non dovesse approvare la legge entro il 7 luglio, saremmo costretti a nominare dei nuovi Cda. Questo provvedimento, che vogliamo sia approvato entro il 30 giugno, ci consente di lasciare i commissari fino all’entrata in vigore della legge di riforma, che comunque avverrà prima del 31 dicembre 2013, perché vogliamo che l’Alpe nasca quest’anno”.

PIÙ RISORSE DA INVESTIRE – I risparmi che si otterranno con la riduzione dei Cda (le ‘poltrone’ passeranno dalle attuali 169 a sole 8), ha assicurato il presidente, “verranno reimmesse nel circuito dell’edilizia residenziale pubblica, per favorire l’obiettivo strategico della Giunta, ossia migliorare e potenziare il sistema”. Oggi le Aler lombarde soffrono di un “disavanzo di circa 30 milioni di euro, che diventano il doppio se conteggiamo anche l’Imu” ha fatto notare il governatore, ricordando che l’obiettivo è quello “di azzerare questo gap”.

ENTRO UN MESE LEGGI SU LUDOPATIA E CENTRI COMMERCIALI – “Sono molto soddisfatto per il risultato raggiunto oggi” ha concluso il presidente, ricordando che “nel 2010 la prima legge regionale venne votata dalla Giunta di allora solo nel mese di agosto. Noi ne abbiamo già approvate due: quella di oggi e quella sui Pgt, che è già all’esame del Consiglio”. “Entro un mese – ha annunciato – voglio varare altri due provvedimenti: quello per il contrasto alle ludopatie e quello per la moratoria dei grandi centri commerciali, così come previsto dal nostro programma di governo”.

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