5 Commenti

Il centro piace ai ristoratori, in arrivo tre nuove aperture

ristoranti

Tra trasferimenti, possibili nuovi ingressi e subentri, il cuore della città si candida a diventare non solo il luogo della movida serale, ma anche della ristorazione.  Sotto i portici della Camera di Commercio questo sabato aprirà la ‘Salsamenteria del Nustràan’,  che si è trasferita da via Capitano del Popolo, in  un locale completamente rinnovato. L’inaugurazione vera e propria avverrà il 25 maggio. I titolari, Lorenzo Gallia e famiglia, proporranno piatti della tradizione e non solo, formaggi, salumi, che potranno essere consumati nel locale o portati via. Il locale si trova proprio di fronte all’edicola di via Baldesio, accanto all’ingresso della sala Mercanti.

Una dei titolari della Salsamenteria di via Baldesio

In piazza Stradivari, intanto, continuano i lavori per la trasformazione del 21 W.a.y., passato di mano dalla famiglia Volta a Roberto Maldotti che conta di aprire i battenti  il 1 giugno. Ci sarà l’estensione della fascia oraria per intercettare i clienti della prima mattina (apertura ore 7) passando poi attraverso pranzo, aperitivo, cena e dopo cena. ‘Il nuovo nome non lo posso ancora dire – spiega Maldotti – anche perchè non abbiano la certezza, ma presto lo saprete. Quello che abbiamo in mente è legato a ciò di cui Cremona può avere bisogno in questa fase. Per quanto riguarda la cucina punteremo sui piatti della tradizione cremonese, che come sappiamo si caratterizza di più nei mesi invernali. Ci sarà spazio per la cucina nazionale con accenni all’internazionalità, piatti a base di carne e di pesce, con un approccio semplice, non sofisticato ma di qualità. Confermeremo la tradizione del ’21’ per l’aperitivo, aggiungendo le preparazioni a vista, come le tapas. Ci sarà la pizza sia a pranzo che alla sera, ma per favore, con tutto il rispetto, non chiamatela pizzeria’.

Ci saranno prime colazioni abbondanti per intercettare la clientela lavorativa; e non verrà trascurata la musica dal vivo,  d’accompagnamento, senza  percussioni e stile unplugged, con amplificazioni minime, considerando anche le notevoli restrizioni poste quest’anno dal Comune.

Maldotti viene da una serie di successi nel settore: esordi al Liberty di via Opifici nel 1986, pasticceria Ebbli tre anni dopo; apertura del Coloniale nel 1992, seguita a breve distanza dalla rinascita della Centrale del Latte da fabbrica dismessa a disco bar. Poi vennero la gelateria Monteverdi in piazza Pace e in tempi più recenti il ristorante brasiliano di via Castelleone e la Bistekkina.

Infine, dopo una serie di tentennamenti, riprende corpo l’arrivo di Eataly in Galleria XXV aprile. La trattativa con il proprietario dell’ex Esprit, vuoto da tempo e utilizzato saltuariamente come galleria d’arte o sede temporanea di partiti politici, sembra essere giunta all’accordo finale. Di certo ci sono i lavori all’interno del locale, già adeguato alle esigenze di cucina per via della vecchio MacDonalds’. La stessa proprietà sta cercando di affittare sempre come ristorante anche il locale di fronte, ultimo inquilino il negozio di giocattoli don Chisciotte. A proposito di affitti, l’ultima battuta è ancora di Maldotti: ‘Troppo alti a Cremona, soprattutto se confrontati con altre città. A Brescia gli affitti sono molto inferiori, a volte anche la metà, e in zone di grande passaggio’.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Mattia

    Cosa cosa…Maldotti cosa? Informassi bene prima….

  • Roberto Geromini

    Confermo, da commerciante quale Mattia evidentemente non è, che Cremona ha in proporzione gli affitti piu cari della maggior parte delle citta’ di medesime dimensioni in Lombardia. Cremona non fa i fatturati di una Milano, ma necanche di una Brescia o di qualsiasi altra….. Abbiamo un bacino di utenza di popolazione con potere di acquisto di circa 15.000 unita’ e di queste molti fanno aquisti in altre citta’ perche’ fa piu figo dire di aver trovato il tal articolo a Milano pagandolo a volte di piu che a Cremona…….
    Questo è il problema di Cremona…

    • Mattia

      E che legame c e con il mio commento…

      • pinpiripetta

        forse voleva dire col l’informarsi che il sig. citato nell’articolo l’è mei che paga i galli

  • Giulia

    Ma ogni caso è a sè.. Io non vado ad acquistare a Milano o chissà dove perchè fa “più figo”.. Anche perchè è da stupidi pagare mille volte di più un articolo solo perchè è stato preso in un determinato posto!
    Se devo essere sincera, neppure io compro le cose in centro perchè non mi posso permettere le scarpe da 400 euro di “cose”… Magari vado all’IperCoop, anche per quanto riguarda vestiti e quant’altro.. Preferisco arrangiarmi dai cinesi o in un outlet!
    Il problema di Cremona, è che quei tre negozi che ci sono in centro sono solo per ricchi! E a Cremona i ricchi ci sono!!! Solo che non spendono qua evidentemente, se no i commercianti non si lamenterebbero…
    Mentre per tutti gli altri comuni mortali (come me), quei negozi son troppo cari!!!.. Quindi, non essendoci la via di mezzo.. I commercianti non guadagnano, i “poverelli” spendono in tutt’altri posti, e i ricchi non si filano nessun negozio qua a Cremona!!!… Dove andremo a finire?.. Forse c’è da venirsi in contro tutti quanti!!!