Cronaca
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Nomine partecipate: poche poltrone molto nervosismo

Nervosismo nella maggioranza di centrodestra, per le  nomine nelle aziende partecipate dal Comune, con i posti a disposizione della politica più risicati che mai.

Attorno al sindaco Perri si stanno concentrando varie pressioni per le poche poltrone a disposizione. I consigli di amministrazione che stanno per scadere ridurranno il numero di componenti da cinque a tre, per le aziende come Aem Gestioni, totalmente pubbliche. Per quelle a capitale misto, come AemCom o Km, già ora il Cda è in formato ridotto e c’è un amministratore delegato. Gli altri due membri dei Cda (vedi ancora il caso Aem Gestioni) devono essere presi da personale dipendente, presumibilmente dirigenti, di una delle aziende od enti di riferimento: capogruppo Lgh, oppure Aem Spa. A loro non spetterà alcuna retribuzione. C’è da chiedersi in quanti possano  aspirare ad una nomina carica di responsabilità (vedi la firma dei bilanci) e per la quale non sono tutelati né compensati.

I giochi stanno per concludersi, almeno per Aem Gestioni,  e tranne Giacomo Zaffanella, consigliere del gruppo Misto che ha pubblicamente criticato il fatto di non essere stato consultato, i politici tengono apparentemente un profilo basso.

La legge inoltre impone che nessun amministratore pubblico (consiglieri comunali inclusi) possa essere nominato in un’azienda in cui l’ente partecipa anche solo in minima parte, entro i successivi tre anni. Questo esclude dal gioco molte persone. La patata bollente della scelta dunque spetta al sindaco. Federico Zamboni, farmacista 44enne designato dal Pdl, è il probabile futuro presidente di Aem Gestioni, al posto di Giuseppe Ferrari, dato per possibile successore in Km Spa di Loris Armanini. Potrebbe essere incompatibile a causa della sua attività lavorativa, nel ramo dei trasporti.

Quanto a LineaPiù, la società che si occupa di commercializzazione del Gas, una delle casseforti  di Lgh, il suo direttore generale Pierezio Ghezzi, non è in scadenza, essendo un dipendente dell’azienda, mentre il presidente del Cda solitamente spetta all’area pavese.

Per quanto riguarda la controllata delle comunicazioni, Aemcom, dovrebbe essere riconfermato il cremonese Mirko Grasselli.

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