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Rapina all'ex Colata: gli interrogatori Prima confessione

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Sono cominciati oggi gli interrogatori in carcere da parte del gip Guido Salvini delle guardie giurate accusate di essere i complici della rapina messa a segno nella notte tra il 3 e il 4 marzo scorso all’ex Colata Continua di Pizzighettone. I tre, Angelo Del Vecchio, 55 anni, di Milano, Alessandro Saletti, 44 anni, di Piacenza, e Francesco Scaratti, 60 anni, nato a Senna Lodigiana, in provincia di Lodi, devono rispondere di furto e di simulazione di reato.

Oggi è stato interrogato il solo Saletti, guardia giurata dell’Ivri, che al giudice ha reso un’ampia confessione. Il vigilante, inoltre, ha detto di essere stato coinvolto nella vicenda da Del Vecchio e di aver accettato perchè spinto da difficoltà economiche. L’uomo ha aggiunto che a lui e ai complici sarebbe spettato un compenso complessivo di 200.000 euro. A Saletti sono state anche mostrate fotografie di persone e luoghi che l’indagato ha riconosciuto.

Ai carabinieri, gli arrestati avevano riferito che era stata consumata una rapina, raccontando di essere stati disarmati ed immobilizzati da tre soggetti travisati in volto e armati di pistole. Ma per il giudice Salvini, “Saletti e Scaratti non sono stati vittime di rapina, come da loro falsamente denunciato, bensì complici di Del Vecchio nel reato di furto aggravato”. “Anche le conversazioni telefoniche intercettate nei giorni successivi al fatto”, si legge nell’ordinanza di custodia cautelare, “si ricava come i tre siano in attesa di venire contattati dagli altri componenti del sodalizio criminoso per ricevere il compenso per il contributo fornito”.

Per il solo Saletti, il giudice ha riscontrato un “pericolo concreto di fuga, posto che dalle intercettazioni telefoniche emerge la sua intenzione di lasciare il territorio nazionale per trasferirsi con la moglie in Brasile”.

Per Salvini, sussistono esigenze cautelari “in quanto non sono stati ancora identificati i materiali autori della rapina e i soggetti che precedentemente ad essa hanno avvicinato e si sono tenuti in contatto con le tre guardie giurate.

Domani saranno interrogati gli altri due arrestati.

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