Cronaca

Caso treni, odissea fra Cremona e Crema Alloni: Regione risponda

Odissea per i pendolari sulla linea Cremona-Crema nel pomeriggio di lunedì. Partenza da Cremona alle 17, 41 e arrivo a Crema alle 20,38. Nel un treno rotto, attesa e poche informazioni da Trenord secondo quanto raccontato dai viaggiatori. “E’ trascorsa solo una settimana dalla visita dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Del Tenno a Cremona occasione in cui, di fronte all’incredulità dei rappresentanti degli enti locali presenti all’ incontro tenutosi allo Ster, illustrava un trend di miglioramento delle linee della provincia. Dopo sette giorni i nodi vengono al pettine e la verità è sotto gli occhi di tutti”. Sono le parole del consigliere regionale del Pd Agostino Alloni, che interviene in merito ai disservizi registrati ieri lungo la linea Cremona–Crema che hanno arrecato pesanti disagi ai pendolari costretti a rimanere ore in attesa (leggi l’articolo).

“Non siamo convinti dellaIntervento del consigliere regionale Alloni dopo l’odissea del viaggio Cremona-Crema di lunedì: “Solo una settimana fa la visita dell’assessore. Ritardi non più tollerabili, la Regione risponda”. Il racconto di un pendolare: “Noi, abbandonati da Trenord per ore a Olmeneta senza informazioni. Come naufraghi”. veridicità delle dichiarazioni fin troppo rosee dell’assessore. – dichiara l’esponete del Pd – La situazione non è migliorata rispetto agli altri anni e il bollettino di guerra che ogni giorno i pendolari redigono lo confermano. Sulle linee che percorrono la provincia persistono gli odiosi ritardi non più tollerabili a cui si aggiunge la totale carenza di informazioni da parte del personale”.

Trenord si è dimostrata in difficoltà non solo nella gestione del servizio di trasporto pubblico ma anche nella risoluzione delle emergenze come i fatti accaduti ieri ad Olmeneta sulla linea Cremona-Crema.

“Piuttosto che ammodernare i treni ed investire su una linea che si può definire la cenerentola della Lombardia – spiega – si è deciso, in questi ultimi mesi, di inviare senza una ratio dei treni diesel dismessi da altre linee regionali. Le linee cremonesi non hanno mai goduto di sufficiente attenzione da parte di Regione Lombardia: un esempio è il progetto del treno veloce, invocato dalla maggior parte dei pendolari ma liquidato bruscamente dalla Giunta nonostante la riforma del trasporto pubblico locale dica di creare collegamenti veloci tra capoluoghi. In previsione di Expo sarà bene che la Regione corra ai ripari.”

Il consigliere Alloni chiederà all’assessore Del Tenno di rispondere nel merito direttamente in Consiglio regionale e di dare risposte convincenti sul servizio offerto da Trenord per le linee del cremonese.

IL RACCONTO DI UN PENDOLARE: “COME NAUFRAGHI IN STAZIONE, ABBANDONATI DA TRENORD”

Di seguito il racconto di uno dei pendolari che ieri ha “subìto il servizio di Trenord” sulla linea Cremona-Olmeneta-Crema.

Prima i fatti. Partenza da Cremona alle 17, 41 e arrivo a Crema alle 20,38. Si commenta da solo, ma non è tutto.

Il treno in partenza alle 17,41 da Cremona per Treviglio arriva ad Olmeneta e alla prima fermata, dopo una decina di chilometri, si ferma e non riparte intorno alle 17,55 perché il mezzo, ci informano, non può continuare e ci invitano a scendere: forse si riparte se il macchinista riesce a farlo ripartire, dopo una decina di minuti ci dicono che il treno non è in condizione di ripartire.

Alla legittima domanda ora cosa si fa, il capotreno ci dice che ci farà sapere cosa gli dicono dalla centrale. Però ci consiglia che alla fine converrà prendere il treno successivo che partirà alle 18,43 per Treviglio.

Nel frattempo si aspettano altre indicazioni.

Passa qualche treno che proviene da Brescia, poi anche un altro da Milano, arriva da Cremona un treno per agganciare e trainare il mezzo fermo alla stazione più importante e come se nulla fosse successo i viaggiatori vengono abbandonati senza alcuna altra indicazione, atteggiamento che la dice tutta su come si comporta Trenord.

Spariscono macchinista e capotreno, i viaggiatori, i “fessi” sono basiti, alcuni inferociti. Qualcuno nel frattempo, visto che non si hanno notizie del treno che sarebbe dovuto partire alle 18,43 da Cremona, si mette in contatto con alcuni viaggiatori, colleghi di lavoro, che sono a Cremona in stazione in attesa di partire: prima viene annunciato che il treno partirà in ritardo, poi viene addirittura cancellato.

Tutto questo lo si apprende grazie alle comunicazioni dei colleghi di lavoro di alcuni, perché i viaggiatori fatti scendere dal capotreno di Trenord sono in una “stazione” abbandonata, quasi come “naufraghi”.

Alla fine arriva un treno, sono passate più di due ore e si riprende il viaggio per Soresina, Castelleone, Crema, Capralba, Treviglio. A Crema arrivo alle 20,38. Può bastare.

In questi giorni di giugno i ritardi non si contano più, al mattino e al pomeriggio, ne ha parlato in qualche modo l’informazione.

La motrice può avere problemi, ma il disinteresse per i viaggiatori è cosa ben diversa.

La gestione di Trenord non può avere più alibi, i sindaci oltre che presenziare all’anniversario dei 150 anni della ferrovia forse avrebbero dovuto alzare di più i toni sulla qualità servizio che è sempre più inadeguato e scadente.

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