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Lite per il gatto sbranato, il legale: 'Ecco com'è andata'

cane

L'avvocato Monia Ferrari

Sulla vicenda accaduta lo scorso sabato 6 luglio a Grumello Cremonese relativa al gatto di un 40enne sbranato da tre cani di proprietà del nipote di un anziano e alla conseguente lite tra i proprietari, che tra l’altro si sono querelati a vicenda, interviene con una nota l’avvocato Monia Ferrari, legale del 40enne accusato di aver mandato all’ospedale il suo anziano vicino di casa.
“In primo luogo”, ha fatto sapere l’avvocato Ferrari, “il gatto è stato sbranato dai segugi all’interno del cortile del mio cliente. Il padrone, vedendo il corpo senza vita del proprio gattino, è rientrato in casa per prendere dei guanti in quanto l’animale era sventrato. Uscendo non ha più trovato il corpo del gatto, che nel frattempo era stato spostato nel cortile adiacente. Il mio assistito si è diretto verso il suo gatto e ha sorpreso l’anziano con tanto di guanti e borsina di plastica per sbarazzarsi del corpo. In quel preciso momento l’anziano ha cominciato ad inveire contro il mio cliente con bestemmie, fino a sferrargli un pugno alla mandibola sinistra. Il quarantenne d’istinto ha ricambiato con uno schiaffo colpendolo al labbro”. “Le accuse di omissione di soccorso, percosse e violazione di domicilio”, ha proseguito il legale, “appaiono pertanto infondate, tanto che saremo costretti ad adire le competenti Autorità Giudiziarie nelle sedi opportune.
Tali precisazioni si impongono al fine di riportare la verità su come si sono svolti realmente i fatti”.

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