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Getti per irrigare, la sicurezza prima di tutto

Lettera scritta da Matteo Tomasoni

La sicurezza prima di tutto, stop ai rischi di folgorazione ed ai disservizi.

Per questo, provo a dare qualche suggerimento di come evitare anomalie e/o interruzioni di energia elettrica indesiderate.

Mi permetto, richiamare l’attenzione da parte degli addetti ai lavori, all’uso attento dei getti utilizzati per l’irrigazione e/o la fertirrigazione dei campi in presenza di elettrodotti.

Il contatto del getto con la linea elettrica, comporta un riduzione dell’isola- mento fra i conduttori (spinti, si riduce fra loro la distanza di esercizio) e le strutture di sostegno (bay passando gli isolatori), con possibile trasferimen- to di tensioni pericolose al getto di acqua e al terreno circostante.

Tale circostanza può creare seri pericoli per l’incolumità fisica delle perso- ne che dovessero trovarsi nelle vicinanze del getto d’acqua stesso o sul ter- reno circostante.

Inoltre le oscillazioni anomale subite dai conduttori colpiti dai getti irrigui, creano cortocircuiti (vanno a contatto) in grado di determinare la rottura dei conduttori stessi e la loro conseguente caduta, con il rischio di trasferimento al terreno di tensioni elettriche pericolose.

E’ indispensabile che i getti siano direzionati in modo da garantire che l’ac- qua o il liquame non si avvicinino a meno di un metro (nella nostra zona, la maggior parte delle linee interessate al fenomeno sono esercite a 15000 Volt) dagli impianti elettrici, anche per evitare problemi di pressione mec- canica  sugli spinotti di collegamento, lato corrente continua, relativamente agli impianti fotovoltaici.

Si possono determinare anomalie al sevizio pubblico di distribuzione di energia elettrica e danni sia ad impianti “Aem a Cremona, Enel in Provin- cia” che alle apparecchiature elettriche dei cittadini.

L’art. 2.2.12 bis delle norme CEI 11-4, Var.4 prescrive che:

“In ogni condizione di funzionamento dell’impianto di irrigazione, la vena continua del getto liquido non deve penetrare nella zona di guar- dia assegnata nell’interno di ciascun conduttore o subconduttore del fascio…”

Lo scorso anno, in provincia di Cremona, a causa di un utilizzo improprio dei suddetti getti, si è registrato un consistente aumento delle interruzioni ed anomalie “buchi di tensione ” nell’erogazione dell’energia elettrica.

Matteo Tomasoni

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