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Carcere, Fp Cgil: "Incontro urgente sul nuovo padiglione"

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Anche la Funzione Pubblica Cgil interviene sui problemi del carcere di Cremona, tornato al centro dell’attenzione dopo le notizie di una tentata evasione e di un suicidio. “Sono oltre 400 i detenuti in questo carcere, a cui se ne aggiungeranno, con l’apertura del nuovo padiglione prevista per settembre prossimo, circa 200. Il dramma della popolazione carceraria purtroppo continua. Affiancato dalla sovra-esposizione lavorativa del personale assegnato a seguirla, visto che già nella sede attuale mancano circa una ventina di agenti di polizia penitenziaria e cinque operatori ministeriali. E anche da problemi strutturali. Come, ad esempio, a Cremona, le infiltrazioni di acqua piovana, particolarmente rischiose per lavoratori e detenuti perché finiscono nei cavedi che contengono gli impianti elettrici”. Per questo la Fp-Cgil “chiede che in primis vada messa in sicurezza la struttura attuale”.

Rispetto al nuovo padiglione, il sindacato “chiede che l’Amministrazione si adoperi affinché non si assista all’ennesima inaugurazione di un padiglione detentivo da parte delle solite autorità, con tanto di taglio del nastro, solo esclusivamente sulle spalle del personale in servizio, senza che ci sia stato l’adeguamento degli organici di entrambi i comparti, ministeriali e polizia penitenziaria”.

“Ci attiveremo per fare dei sopralluoghi nel nuovo padiglione e chiederemo all’Amministrazione carceraria e al Dap Regionale un incontro urgente per affrontare le problematiche dell’organizzazione del lavoro e del personale necessario”, affermano i segretari della Fp Cgil di Cremona e della Lombardia.

La Funzione Pubblica Cgil “sempre al fianco dei lavoratori della Casa Circondariale di Cremona, così come per le altre strutture in Lombardia, anche per eventuali azioni sindacali che si decideranno per raggiungere le richieste avanzate”.

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