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Nubifragio, Regione chiede per il cremonese quasi 2milioni

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foto Sessa

A seguito delle stime dei danni delle piogge primaverili e della delibera di Giunta regionale dello scorso 25 luglio, la Lombardia ha definito gli importi da inviare al ministero delle Politiche agricole, in modo da avviare l’iter per sostenere il comparto primario.

In particolare, per la provincia di Cremona la Giunta regionale ha ritenuto che sussistano i presupposti per chiedere che vengano applicate le misure volte al ripristino delle infrastrutture rurali di bonifica e gli impianti connessi all’attività agricola nei Comuni di Ca’ D’Andrea, Casalbuttano, Castelleone, Castelverde, Cremona, Cingia De’ Botti, Crotta d’Adda, Grumello Cremonese ed Uniti, Paderno Ponchielli, Piadena, Pizzighettone, Pozzaglio ed Uniti, S. Martino del Lago, Solarolo Rainerio, Voltido per un importo totale di € 1.850.000 euro.

«Ancora oggi dal ministero non abbiamo ricevuto alcuna indicazione relativa alla copertura dei fondi – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava – ma è chiaro che i fondi regionali del Piano di sviluppo rurale sono finalizzati alla crescita delle imprese agricole e al sostegno delle produzioni e non possono essere distolti per coprire quanto il Fondo di solidarietà nazionale dovrebbe garantire».

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