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Ilva e siderurgia, sindacati: avanti con la proposta Arvedi

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Da Taranto, nuovi scenari per la siderurgia nazionale a firma Giovanni Arvedi. Le notizie non arrivano dal territorio locale, ma dai sindacati nazionali che stanno seguendo tutta la partita delle acciaierie italiane, in primis quella dell’Ilva di Taranto. L’imprenditore di Cremona, secondo Cgil, Cisl e Uil, avrebbe formulato a grandi linee un’ipotesi di riassetto su scala nazionale. Penserebbe cioè a una sorta di rete fra Cremona, dove è il suo quartier generale, Trieste-Servola (per la quale si è già candidato), Piombino e Taranto. Nel caso l’Ilva sarebbe costretta a diminuire le sue forze lavoro, passando da 11mila 500 a 6-7mila. I sindacati, nell’esprimere un giudizio positivo, seguiranno “da vicino” l’evoluzione e la realizzazione della proposta Arvedi.

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