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Referendum Giustizia Pdl e Radicali insieme nella raccolta firme

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Radicali e Pdl insieme per la riforma della giustizia. La raccolta di firme per i 12 quesiti referendari proposti dai Radicali (tra di essi: separazione carriere magistrati) è avvenuta anche a Cremona, oggi, di fronte al carcere di Cà del Ferro, da parte del coordinatore cittadino del Pdl Francesco Zanibelli  e degli esponenti Radicali Sergio Ravelli e Tommaso Caracappa.  “Ho contribuito a quelli sostenuti anche dal Pdl” , afferma Zanibelli. Abbiamo proseguito la raccolta sino alle 15 raccogliendo un totale di 150 firme moltiplicate per tutti e 12 i quesiti referendari. L’adesione è stata di circa il 90% degli aventi diritto e la raccolta ha visto, sotto la disponibile guida della Commissaria del Carcere, una piena e fattiva collaborazione degli agenti di polizia giudiziaria. La partecipazione è stata completa e molti detenuti hanno richiesto pressioni politiche per sostenere l’ipotesi di un provvedimento di amnistia. Amnistia non è sinonimo di scarcerazioni generalizzate in quanto agisce sui processi pendenti e sulla loro durata e non va confusa con l’indulto”.

“Ero già stato presso il carcere in passato – aggiunge Zanibelli – quando ero consigliere comunale e devo dire che il contatto con situazioni così delicate è sempre un’esperienza toccante e responsabilizzante. Il mio pensiero va anche a chi lavora presso questa struttura. Vivere così da vicino e quotidianamente queste situazioni è davvero una attività difficile, delicata e meritevole”.

“Dal carcere di Cremona – aggiunge Sergio Ravelli –  ancora una volta ci arriva un grande messaggio di fiducia, speranza e non violenza. Spetta ora ai cittadini cremonesi tutti accoglierlo, accorrendo nei prossimi giorni presso le segreterie comunali di tutti i comuni cremonesi e ai tavoli che il comitato promotore dei referendum e il PDL hanno previsto in centro città e nei maggiori centri della Provincia”.

La raccolta di firme proseguirà sabato 7 settembre con due banchi separati in centro: quello dei Radicali sarà in corso Campi ex Farmacia Centrale dalle 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30; quello del Pdl in piazza Stradivari di fronte a SpazioComune negli stessi orari. Domenica 8 Radicali sempre in corso Campi ma solo al mattino e Pdl sia al mattino che al pomeriggio in piazza Roma lato Galleria.

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Commenti
  • Trottalemme

    E i cari ‘socialdemocratici’/’liberali’/’postcomunisti’ del PD dove sono? Proprio come negli anni Settanta (per divorzio e aborto) non sanno che fare. Temporeggiano, devono capire se la scelta potrebbe ‘pagare’ o meno elettoralmente… Peggio, poiché li ha firmati tutti il CaiNano, ‘loro’ è molto probabile non li firmeranno mai… Davvero un’idea illuminata di democrazia… davvero una grande considerazione della gggente… Epifani, sveglia! Renzi, sveglia! Veltroni, sveglia! Siete il partito della Grande Fuffa! (NB: non sono mai stato un elettore del PDL!)

  • ArcoArkestra

    La spocchia del PD è nota. Non si sono mai ‘abbassati’, né lo faranno stavolta, a collaborare con noi radicali… E’ la conferma di quello che sono sempre stati, sin dall’epoca di Berlinguer. Un partito elitario, di governo, che non ha idea (l’ha mai avuta?) di quello che accade al popolo, di cui per altro si riempiono la bocca… E’ ancora guidato dalla vecchia, fallita classe dirigente che è riuscita dalla fine degli anni ’70 a dissipare tutto il consenso popolare che aveva, a suon di inciuci, deresistenze, astensionismo in aula, accordi sottobanco… E il bello è che continuano a dare lezioni di ‘moralità’ a destra e a manca!

    • sandra

      Quando il gioco della democrazia si fa duro e sporco i radicali sei sicuro di trovarli. Spesso non condivisibili. Ma ” sul pezzo” ci sono , eccome. Gli ex comunisti no, hanno ben altro cui pensare , si chiamino D’ Alema , Bersani o Cuperlo.Gli ex popolari neppure , si chiamino Bindi , Renzi o Franceschini.
      A che serve un Partito Democratico ? A fare battaglie per il popolo ? Macche’.
      Serve solo a togliere di mezzo Berlusconi, con qualsiasi mezzo , meglio se giudiziario.
      E che speravano i radicali? Di poter condividere la politica con Bersani o con Renzi ? Con loro al massimo si puo’ parlare di poltrone , e non per arredare la casa.