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Lieve calo delle nascite a Cremona Cesarei al 25%, sotto la media regionale

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Fiocchi rosa e fiocchi azzurri a Cremona. Modico calo per quanto riguarda le nascite sul territorio negli ultimi anni, ma inferiore al dato regionale. Nell’anno 2011 sono stati 1331 i bambini nati all’Ospedale di Cremona, 524 quelli venuti alla luce all’Ospedale Oglio Po (1855 il totale aziendale). In leggera diminuzione l’anno successivo con 1314 culle a Cremona e 523 a Oglio Po (1837 il totale). Questi, invece, i dati riferiti al primo semestre del 2013: 549 per l’Ospedale di Cremona, 217 per Oglio Po (766 totale aziendale).”Nei primi sei mesi del 2013 – ha spiegato il dirigente dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dottor Aldo Riccardi – in Lombardia c’è stato un calo delle nascite del 15%. Cremona diminuisce meno, ma non aumenta: in sostanza, a mantenere un buon numero di parti. La regione? Economica soprattutto. Un figlio costa: molte coppie non se lo possono permettere oppure dopo il primo si fermano”.
Anche tra gli stranieri c’è stata una contrazione delle nascite. “La crisi ha effetti anche su di loro – ha proseguito Riccardi – La nazionalità che vediamo più spesso è quella indiana, seguita dalle mamme dell’est e da quelle africane”. E sulla tipologia di parto? “A Cremona abbiamo una percentuale fissa del 25% di tagli cesarei – ha detto il primario – Sotto la media lombarda che è del 28% e sotto quella nazionale del 38%. Per quanto riguarda il parto in acqua siamo al 5-6%, mentre per il parto indolore al 20-25%. Questo livello di qualità grazie alla lungimiranza della direzione e grazie al lavoro del personale. Grazie alla disponibilità degli anestesisti, tutte le donne che chiedono il parto indolore possono riceverlo, indipendentemente da quando avviene”.
Una riflessione sull’età delle mamme, passata in tutta Italia dai 31 anni ai 33. “Sicuramente anche a Cremona in questi cinque anni c’è stato un innalzamento dell’età delle mamme”. Infine, la questione dei medici obiettori di coscienza. “Riusciamo ad assicurare l’applicazione della legge 194 con un numero congruo di non obiettori – ha concluso il direttore di Ostetricia e Ginecologia – L’interruzione volontaria di gravidanza, quando rispetta le condizioni previste dalla normativa, a Cremona è sempre stata eseguita”.

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