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Pdl locale in cerca di bussola, Forza Italia non è unico sbocco

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Quanto accaduto a Roma getta nella confusione soprattutto i piani locali del partito. Francesco Zanibelli, coordinatore cittadino e assessore della Giunta Perri, rappresenta il disagio di tanti amministratori in prima linea con le richieste dei cittadini, senza una struttura di partito di riferimento. “Nel partito stanno tutti a guardare a quello che succede a Roma e pochi tengono gli occhi puntati sul territorio e suoi problemi quotidiani”, ci dice a poche ora dal voto del Senato con cui Berlusconi, sbaragliando le previsioni, ha dato la fiducia al Governo. Non dico che siamo allo sbaraglio, ma ci troviamo a svolgere attività delicate e non prive di rischi senza poter contare su riferimenti regionali e nazionali”. E‘ un disagio emerso anche ieri sera (martedì) alla riunione del coordinamento provinciale del Pdl che qualcuno non riteneva neppure opportuno convocare viste le incognite che incombevano da Roma. “Ma a questa instabilità dovremo abituarci – commenta oggi Zanibelli – Da questa sequenza di ordini e contrordini emerge un contesto di grandissima criticità all’interno del partito, Pdl o Forza Italia che sia. Credo che nel partito si stia aprendo un momento di riflessione che porterà a cambiamenti anche storici. Questi continui cambi di marcia fanno emergere tensioni che non faranno del bene al Pdl o a Fi”.

Zanibelli (come pure il coordinatore provinciale Luca Rossi) è tra coloro che pur essendo nati politicamente con Forza Italia o con il Pdl di Berlusconi, non sono disposti a seguire il capo fino alla fine. Più che a una riedizione di Forza Italia, a cui fino a poche settimane fa molti ancora credevano, ora si guarda all’altra aggregazione di moderati che si sta formando a livello nazionale (I Popolari dovrebbe essere il nome del nuovo gruppo parlamentare)  con tra gli altri Maurizio Lupi. Nel progetto confluirebbero l’Udc di Casini, orfani della Dc, l’ala ciellina del Popolo delle Libertà, alcuni forzisti che non si riconoscono più nel vecchio leader. In prospettiva ci sarebbe l’adesione al Partito Popolare europeo.

Per ora a livello locale non c’è nulla, ma le prossime settimane / mesi saranno decisivi per capire se anche i gruppi consigliari di Cremona e dei 114 comuni della provincia cambieranno nome.

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Commenti
  • sandra

    Pure chi lo ama come un padre deve riconoscere che negli ultimi tre , quattro anni Silvio non ne ha più azzeccata una.
    Aggiungiamo pure l’ accanimento giudiziario e il killeraggio politico di cui è vittima ma rimane la colpa grave di non aver capito che l’ Europa dell’ euro ha regole di funzionamento diverse da qielle dell’ Europa pre- euro.
    Chi l’ ha capito per tempo si è posizionato diversamente sia in tema di politica interna che in materia di economia.E ora gode di una posizione di vantaggio. Ogni riferimento alla Merkel non è casuale.
    Ma noi avevamo Tremonti… ricordate , quello che diceva che la crisi è come un videgame : sconfitto un mostro ne salta fuori subito un altro.
    Se Silvio si fosse sforzato di capire che non eravamo alle prese con un videogame e che i conti dell’ Italia , pur con l’ attivo di bilancio , erano in ordine prima dell’ euro , ma completamente asimmetrici in una finanza continentale dove la banca centrale non e’ più garante di ultima istanza sul debito , dove ai singoli stati non è più concesso stampare moneta , dove i trattati come il fiscal compact sono stati costruiti su misura per chi era già in una botte di ferro , se Silvio avesse compreso tutto questo forse oggi saremmo tutti in una situazione diversa : lui , noi , l’ Europa.
    Ma purtroppo Silvio era in altre faccende affacendato , il Pdl era terra di conquista per avventurieri di ogni risma, e i giudici intanto intrecciavano la rete che lo avrebbe esautorato.
    Per carità , non che a sinistra abbiano capito un ‘ acca di come stava cambiando il mondo. Pero’ avere un nemico comune e unico nella persona di Silvio ha aiutato eccome a intessere trame e tramini , trabocchetti e trappole , con pochissimo rispetto per le persone impoverite dalla crisi , ma con la piena consapevolezza che per togliere di mezzo Silvio occorreva unire le forze e giocare contro di lui anche la carta dell’ Europa e dello spread.
    Il risultato eccolo , sotto gli occhi di tutti : grazie a trovate luminose come quella del Pdl con l’ An di Fini , ma soprattutto grazie ai falchi , alle pitonesse , agli yesmen e alle yeswomen , oggi Silvio è all ‘ angolo .
    Che fosse un errore tattico mostruoso quello di premere il grilletto della crisi di governo a pochi giorni dal verdetto sulla decadenza da parlamentare l’ aveva capito anche l’ ultimo dei peones in parlamento. Ma non c’è stato nulla da fare. Ormai l’ ultimo colpo in canna e’ stato sparato e la conferma della fiducia a Letta in una furiosa, triste , e forse inutile retromarcia , allunga solo le ombre sulla nascitura e gia’ abortita Forza Italia.
    Caro Silvio , forse le cose potevano andare diversamente …. ma non farti trascinare così nella polvere , perché di alternative a te ancora non se ne scorgono all’ orizzonte

  • Toro pazzo

    Riassumendo: Berlusconi non ne ha azzeccata mezza….. Viva Berlusconi! Masochismo allo stato puro!

  • Il Puma

    Ecco, di seguito, una penosa disamina, col senno di poi della realtà dell’ex PDL…, che anche la trombata Sandra si prepari alla fuga dalla barca che affonda?…
    e nessun piccolo approfondimento riguardo a tutti quei suini che hanno abbandonato la greppia in esaurimento del buon prossimo carcerato Silvio… tipo i ciellini Lupi e Formigoni?
    (Però è vero che Berlusconi è 1000 volte meglio dei “suoi” che ha allevato…)

    • Oscar Piacenza

      Anche perché si è scientemente circondato di mezze figure che mai avrebbero potuto fargli ombra.

      • Il Puma

        Ma che hanno grufolato allegramente… e ancora continuano a farlo!

  • Marco

    Cosa si può dire in questo momento?
    Sicuramente il centro destra sta attraversando un momento difficile che non può che sfociare in una ricostruzione del partito.
    Se guardiamo in casa d’altri vediamo che guai porta non aver un partito con basi solide…
    Certo bisogna avere anche la consapevolezza di quanto un centro destra sarà utile per dare un futuro al Paese e di conseguenza non si può continuare a fossilizzarsi sulla figura di Berlusconi.

    Come spunto di riflessione voglio ricordare agli elettori di centro destra, in questo momento delusi, quali leggi avrebbe approvato la sinistra (PD e SEL) se fosse stata al governo o se ci andasse:

    IMU sulla prima casa;
    aumento dell’aliquata IVA dal 10% al 11%;
    abolizione della legge Bossi Fini e quindi chiusura dei centri nei quali vengono custoditi i clandestini prima dell’espulsione;
    modifica della normativa sulle droghe e conseguente liberalizzazione delle droghe leggere;
    parificazione delle famiglie formate da persone del medesimo sesso a quelle tradizionali (che per capirci comporta la possibilità di adottare figli, la pensione di reversibilità, la cittadinanza per il coniuge extracomunitario);
    patrimoniale sulle case di proprietà e sui conti correnti;
    amnistia e indulto;
    impossibilità anche per associazioni religiose e partiti di esprime opinioni contrastanti alle norme pro gay.

    • italiana

      – l”Imu sulla prima casa è stata introdotta nel 2011 dal governo Berlusconi, con attuazione nel 2004;
      – l’aumento dell’IVA dal 20% al 21% ha avuto decorrenza dal 17 settembre 2011;
      – Berlusconi si è fatto fotografare con Pannella per promuovere i referendum che riguardano indulto e amnistia, quindi quantomeno la pensa uguale al centrosinistra…
      – l’imposta patrimoniale è auspicabile, e spesso chiesta anche dal ceto abbiente;
      Non entro nel merito dei diritti civili perché mi pare che il suo caro leader in quanto a divorzi, minorenni etc. non rappresenti un fulgido esempio di “vita familiare”