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Studenti cremonesi a scuola col badge, ma c'è chi boccia il tesserino

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Gli studenti cremonesi (non tutti) vanno a scuola con il badge. Si sta diffondendo anche negli istituti scolastici della città l’ingresso e l’uscita degli studenti tramite tesserino elettronico. Non è un obbligo di legge, ma è una pratica che ben si sposa con il registro elettronico del professore, strumento che le scuole dovrebbero adottare a partire da gennaio 2014. Ci sono scuole che hanno il badge da anni e altre che hanno scelto di non adottarlo. L’Itis Torriani utilizza lo strumento del tesserino elettronico già da cinque anni. Un badge nominale e con fotografia che gli alunni strisciano alle apposite postazioni presenti nell’atrio della scuola. Questo sistema consente di registrare le presenze/assenze che vengono subito inviate al registro elettronico. In caso di assenza, parte un sms ai genitori che comunica che il figlio non si trova a scuola. Il tesserino è a carico della famiglia e costa circa 6 euro, mentre il sistema lo paga la scuola. “Una postazione costa 12mila euro – ha spiegato la dirigente scolastica dell’Itis Roberta Mozzi – Le spese per questo sistema sono alte e la scuola, per affrontarle, utilizza il fondo d’istituto sempre più ridotto”.
Al Liceo Scientifico le tessere elettroniche sono attive dallo scorso anno. Sono tre le postazioni presenti in diversi punti della scuola. Il sistema è simile, tranne che per gli sms ai genitori. “L’assenza non arriva ancora tramite messaggio alle famiglie – ha detto la preside Laura Parazzi – ma è visibile sulla pagina dello studente all’interno del registro elettronico. Per l’sms dobbiamo ancora valutare l’adozione”. “E’ un sistema oneroso – ha continuato la dirigente dello Scientifico – ma utile per il piano di digitalizzazione della scuola. Le famiglie hanno accolto bene il sistema e non abbiamo avuto particolari problemi”.
Anche all’Enaudi si entra col badge, il cui costo è compreso nel contributo scolastico chiesto alle famiglie. Un sistema integrato che opera sulle tre sedi della scuola e che quest’anno ha una novità: il libretto elettronico. Le postazioni qui rilevano la presenza dell’alunno, il ritardo superiore a 5 minuti (da giustificare) oppure l’assenza.
Novità di quest’anno, invece, al Liceo Sofonisba Anguissola. Con qualche problemino. Le postazioni a disposizione della scuola sono posizionate in sede e in succursale (ex Campi). Nel complesso principale, segnalate all’ingresso della scuola file di alunni davanti alle macchinette in attesa del proprio turno per ‘timbrare’ il tesserino. Di recente adozione alle ex Magistrali anche il registro elettronico, ancora in fase di rodaggio.
Il Liceo Classico e Linguistico  ‘Manin’, invece, non ha adottato il badge per scelta. “A breve partiremo con il registro elettronico – spiega Pietro Belisario, dirigente scolastico – ma il badge non lo utilizzeremo perché rileva solo la presenza nell’istituto e non in classe. Uno studente può timbrare in orario, bighellonare in giro ed entrare in aula in ritardo. Quello che interessa è l’appello sui banchi che tra un mese o un mese e mezzo si farà attravreso il registro elettronico”.
Il tesserino non c’è all’Apc, ma è in programma l’adozione del registro elettronico. A Ragioneria il badge c’è da un anno. “Abbiamo avuto qualche problema sui permessi o sulle uscite della classe, ma per ora siamo contenti del sistema”, ha commentato Adelio Maffezzoni, dirigente scolastico. Da anni il registro elettronico è utilizzato dagli stuenti di Geometri e Pacle, con comunicazione alle famiglie di assenze e votazioni. “Il badge non lo abbiamo nemmeno preso in considerazione – ha concluso il preside Mariano Gamba – Riusciamo ad ottenere controlli adeguati anche senza tesserino. Non è una priorità”.
Al Liceo Vida niente badge, ma registro elettronico sì. “Abbiamo preso accordi con una ditta cremonese – spiega Don Marco, vicepreside della scuola paritaria -, spendendo una cifra non alta e siamo contenti del sistema che fa risparmiare tempo ed è stato ben accolto da professori e studenti”.

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Commenti
  • acab

    A scuola come in fabbrica: penoso!

  • ma come!ci sono scuole che fan portare addirittura la carta igienica da casa perchè non ci sono fondi,e questi buttano i soldi cosi??no comment!
    e che controllo è poi?se uno studente da il cartellino ad un amico e si fa tibrare al posto suo?chi controlla poi?
    penso che meglio dell appello in classe non ci sia per sapere chi cè e chi non cè!