Commenta

Calunnia: confermata condanna per Bracchi Assolto l'ex socio

bracchi-italo

Nella foto, da sinistra Adriano Lazzarinetti e Italo Bracchi

L'avvocato Simona Bracchi

Il caso Bracchi Lazzarinetti è approdato nell’aula della corte d’appello di Brescia. I giudici hanno confermato la condanna a due anni e sei mesi di reclusione inflitta in primo grado il 16 febbraio dell’anno scorso dal giudice Clementina Forleo per il commercialista cremonese Italo Bracchi e l’assoluzione per il suo ex socio di studio Adriano Lazzarinetti, difeso dagli avvocati Giovanni Benedini e Lapo Pasquetti. Bracchi era accusato di calunnia nei confronti del ragionier Lazzarinetti, imputato a sua volta per appropriazione indebita. Era accusato di aver fatto proprie decine di migliaia di euro destinate al pagamento delle imposte dell’avvocato Simona Bracchi, figlia del commercialista. Dunque rigettato dalla corte il ricorso presentato dalla Bracchi, parte civile contro Lazzarinetti, nei confronti dell’ex socio del padre. I giudici della corte d’appello hanno condannato l’avvocato Bracchi a pagare le spese legali del ragioniere. Nel maggio del 2005 Simona Bracchi era stata convocata all’Agenzia delle entrate in quanto risultava evasore totale dal 1999 al 2004. Non aveva pagato le tasse e neppure la Cassa Forense per circa 500 mila euro. La Bracchi aveva querelato Lazzarinetti, accusandolo di essersi intascato i soldi per pagare le tasse. Denaro che a suo dire gli aveva consegnato sia in contanti che in assegni monetizzati in tabaccheria per il pagamento delle imposte. Da parte sua Lazzarinetti ha sempre sostenuto di non aver mai preso denaro dalla Bracchi ,“perché lei sapeva di non pagare le tasse”. Per il pm Francesco Messina, che aveva sostenuto l’accusa nel primo grado di giudizio, anche Italo Bracchi “sapeva benissimo che sua figlia Simona non pagava le tasse ed era perfettamente consapevole di accusare Lazzarinetti pur sapendolo innocente”. Calunnia nella forma più grave, quella sostenuta per il commercialista dal pubblico ministero, in quanto all’epoca dei fatti Bracchi era curatore fallimentare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti