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Rifiuti da smaltire, 50mila tonnellate/anno nonostante differenziata

aem

Il termocombustore resta un pilastro della politica di smaltimento rifiuti di Aem Gestioni. La conferma viene direttamente dal presidente (da pochi mesi) Federico Zamboni, a cui abbiamo rivolto qualche domanda alla luce dei cambiamenti che interverranno da qui a fine anno a Cremona, con l’estensione della differenziata. E con un assessore all’Ambiente, Francesco Bordi, che non perde occasione per ricordare si essere contrario all’incenerimento dei rifiuti.

Il 24 dicembre 2009 Aem Gestioni comunicava al Comune di Cremona il progetto di  adeguamento alle prescrizioni contenute nell’AIA regionale del 2007. In esso erano definite varie scadenze per interventi migliorativi sia sulla linea 1 che sulla 2. Quel cronoprogramma – abbiamo chiesto al presidente – è ancora rispettato? E il “revamping comprensivo di realizzazione di sistema integrativo al trattamento degli NOX per la linea 1”, previsto entro il 30 giugno 2014, verrà effettivamente realizzato?

“Aem Gestioni –  risponde Zamboni – sta portando avanti l’ammodernamento dell’impianto concordando con la Regione i vari passaggi. Non ho dubbi che anche l’adeguamento previsto per giugno 2014 verrà effettuato. L’ammodernamento consiste nell’adeguare costantemente l’impianto alle tecnologie che vengono progressivamente migliorate, nonostante da sempre le emissioni del termovalorizzatore rientrino nei parametri di legge. Quella di san Rocco è una struttura che ancora adesso, anche dal punto di vista del rendimento energetico, è validissima”. Il presidente glissa sui costi degli interventi passati e futuri, e quindi sulle ripercussioni nei bilanci della società.

Ma ha senso investire soldi nell’ammodernamento dell’impianto, quando in prospettiva dovrebbe servire sempre meno grazie all’incremento della raccolta differenziata? La risposta è che  i tempi non sono ancora maturi per poter parlare di dismissione. Zamboni conferma quanto già emerso dopo la riunione della commissione Agricoltura Ambiente della Provincia, svoltasi all’interno dell’impianto di San Rocco nei giorni scorsi. “E’ ipotizzabile – afferma  – che anche con la raccolta differenziata a regime, resteranno circa 50mila tonnellate all’anno di rifiuti da avviare a smaltimento. Inoltre dobbiamo ipotizzare in prospettiva un aumento della produzione di rifiuti, in concomitanza con la possibile ripresa economica. Teniamo presente – afferma Zamboni – che termovalorizzatore e raccolta differenziata, oltre alla discarica, sono parte integrante di un sistema che consente al territorio di essere autonomo rispetto alla gestione dei rifiuti e dovrà continuare ad esserlo”.

Da notare che l’ultimo bilancio ambientale pubblicato da Aem parla di 66mila tonnellate di rifiuti conferiti nel termovalorizzatore nel 2012, di cui 49mila rifiuti solidi urbani.

Uno dei tanti cestini utilizzati in modo improprio per le strade di Cremona

A proposito di discarica, Aem Gestioni è ancora in attesa dell’esito del ricorso al Consiglio di Stato che ha bloccato l’estensione del sito di Malagnino verso i confinanti terreni di Vescovato. L’azienda di viale Trento e Trieste confida in un esito positivo del ricorso, in opposizione alla prima sentenza del Tar che ha dato ragione ai  proprietari che si opponevano all’esproprio. In causa sono Aem Gestioni affiancata da Regione Lombardia.

La differenziata “spinta”  resta comunque la frontiera da conquistare per il comune capoluogo.  Il porta a porta del secco / umido era stato avviato una decina di anni fa in via sperimentale in alcune strade cittadine dall’assessore della giunta di centrosinistra Celestina Villa; dopo una lunga stasi, la giunta Perri con l’assessore Bordi l’ha estesa in altri quartieri (S.Omobono e vie limitrofe, viale Po e limitrofe, Cavatigozzi). In  tanti anni oggi raggiunge appena poco più del 20% della popolazione cittadina. Giovedì 3 ottobre  lo stesso Bordi ha incontrato i rappresentati dei Comitati di Quartiere per illustrare il prossimo step, che interesserà tutte le altre aree periferiche ma non la parte di città racchiusa entro le vecchie mura (solo il quartiere S. Felice non ha partecipato all’incontro in quanto il direttivo è dimissionario. Si arriverà così al 45 % di popolazione servita, con un’incidenza di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti prodotti del 55-60% (dati comunicati nella commissione Ambiente del 23 settembre scorso). “Da parte di Aem Gestioni – afferma il presidente Zamboni – sono anni che viene proposta al Comune di Cremona la differenziata spinta”. Già ma il problema sono i costi, che in una prima fase non diminuiscono, anzi. “Ma ricordiamoci – conclude il presidente – che la città di Cremona è quart’ultima tra i comuni capoluogo per incidenza della Tassa rifiuti sulle tasche dei cittadini”.

Giuliana Biagi

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Commenti
  • ERREERRE

    In prospettiva della ripresa economica, non si può pensare ad una politica diversa per quelle 50mila tonnellate di rifiuti?! Ricordo un programma dove veniva presentato che a LosAngeles da anni erano già oltre al 60% di differenziata. Dato che verrà risposto dai soliti che LosAngeles non è paragonabile a Cremona, ricordo anche che un risultato simile lo hanno avuto pure a Capannori (Italia…) paese ben più piccolo di L.A.. E noi a Cremona!?!? L’inceneritore va spento, senza se e senza ma e soprattutto il prima possibile. Il tempo per “copiare” soluzioni alternative dai comuni più avanti di noi c’è. Basta solo volerlo. Vedremo se c’è la vera volontà anche da parte dell’Assessore e del Comune o se sono i soliti proclami pre-elettorali…

  • sandra

    Ricordiamoci , cari cremonesi , di aver smaltito decine di migliaia di tonnellate di rifiuti, dopo l’ esaurimento delle nostre discariche, nei ridenti prati della Campania , che a caro prezzo , se ne fece carico. L’ inceneritore ha evitato che tutto ciò si ripetesse , o che dovessimo tornare ad ospitare i sacchi di rifiuti sui balconi o nei cortili delle nostre case per qualche mese.
    Perché chi ha vissuto quei giorni non puo ‘ dimenticare che con i rifiuti non si scherza e non si fa ideologia.
    Bene la raccolta differenziata , ma tenendo presente che non offre , realisticamente ,una soluzione esaustiva del problems rifiuti. Serve un nuovo inceneritore , senza se e senza ma.
    Se no , dopo la Campania , dove pensiamo di portare la spazzatura ? In Libia , in Siria , in Kenia , in Nigeria , o magari in Congo ? E chi paga ?

    • Kernel

      quindi proseguiamo a bruciare qualsiasi cosa..dai! tanto un gruppetto di persone ci guadagna, non te. c’è un progetto mondiale che si chiama rifiuti zero, cerca in rete e troverai tutte le risposte alle tue domande.

  • marco

    L’inceneritore è una gallina puzzolente e sporca per la cittadinanza che però sforna uova d’oro per l’AEM: trasforma il rifiuto, che il cittadino paga profumatamente con la TARES, in combustibile, dal quale poi si ricava energia elettrica e calore che viene nuovamente venduta ai cremonesi..in sostanza noi paghiamo e respiriamo aria “addizionato” di inquinanti, loro guadagnano…ecco spiegate le vere ragioni che si nascondono dietro la forte opposizione alla chiusura dell’inceneritore. La soluzione è semplice, anche se meno conveniente per AEM, ovvero spegniamo l’inceneritore e i pochi rifiuti che non riusciamo a riciclare li mandiamo in discarica. L’elettricità e il calore per il teleriscaldamento li otteniamo con un impianto di cogenerazione, al alta efficienza, alimentato a metano.

  • Photos

    Purtroppo la Sig Sandra avrà vissuto un capitolo piuttosto buio della storia dei rifiuti comunque adesso si riesca a riciclare praticamente tutto salvo piccolissime percentuali di prodotto. Se fosse venuta alla conferenza “RIFIUTI ZERO”, che si è tenuta a Palazzo Cattaneo e organizzata dal M5S (quello che non fa niente sentendo quello che i politici fanno filtrare nelle TV di parte), ora sarebbe più informata e saprebbe che si possono tranquillamente spegnere gli inceneritori. Anzi con la spesa dei cosiddetti ammodernamenti si potrebbero creare varie isole per il riciclaggio. Il problema degli ammodernamenti vuole solo dire una cosa che per gli investimenti che si fanno non ci togliamo di torno l’inceneritore per vari anni altrimenti non si possono ammortizzare i soldi spesi.
    Forza M5S (Movimento 5 Stelle) sempre!!!!

  • Enrico

    Sandra vive ancora all’età del bronzo! ma lasciamola al suo ‘passato’

    Oggi le alternative per lo smaltimento dei rifiuti esistono e sono verificabili. Ci sono tantissimi comuni che hanno aderito a RIFIUTI ZERO come del resto è eclatante il caso di san Francisco per i più pigri alla lettura: http://www.youtube.com/watch?v=AXgBS9i8-sI&feature=youtu.be

    raccolta differenziata al 78% e SENZA INCENERITORI

    W DAVVERO I 5 STELLE

    • osservatore

      E di quel 22% che rimane cosa fai??ci sono poche alternative o discarica o inceneritore.Nessuno poi fa notare che di quel 78% differenziato non tutto è materiale recuperabile, per cui si creeranno altri rifiuti da dismettere in discarica o da comburre….Poi esistono rifiuti che vanno trattati solo in inceneritore: ospedalieri, fanghi di depurataori…

  • mark

    L’obiettivo di AEM è quello di ammodernare l’impianto in modo tale una volta fatto non possa più essere dismesso. E se nel frattempo il quantitativo di rifiuti smaltiti dall’inceneritore diminuisce drasticamente a causa dell’introduzione nel Comune di Cremona di una raccolta differenziata spinta? AEM ha pensato anche a questo: in tal caso verrebbero smaltiti anche i rifiuti di altre città, Lodi e Mantova. E se la qualità dell’aria della nostra città continua a peggiorare? Se il numero di sforamenti per le concentrazioni di polveri sottili e ozono non accenna a diminuire (tanto da essere una delle città con la qualità dell’aria peggiore d’Italia) non è forse il caso di pensare anche alla nostra salute, e non solo ai soldi che l’inceneritore permette di incamerare ad AEM? Io credo che valga la pena di mettere la salute prima di tutto…ma credo che in AEM la pensino diversamente.

    • teo

      Viviamo in una conca, priva di ventilazione, dove gli inquinanti si accumulano in continuazione e questi ci vengono a dire che è insensato spegnere l’inceneritore o trovare soluzioni alternative?

  • massimiliano

    il discorso è molto semplice…..a nessuno dei potenti interessa migliorare la qualità della vita a Cremona, l’importante è il guadagno in euro che con la chiusura o diminuzione del carico dell’inceneritore sarebbe nettamente in calo…….avanti con l’informazione “Rifiuti Zero” ma sopratutto W M5S !!!!!!!!!!!!

  • massimiliano

    “La Versilia è sotto shock per i risultati di un’inchiesta dell’Asl di Viareggio che pone sotto accusa l’inceneritore di Falascaia sito tra Pietrasanta e Camaiore, che avrebbe procurato migliaia di morti. In questi decenni vari studi internazionali hanno dimostrato la correlazione positiva tra incenerimento dei rifiuti e aumento di patologie tumorali. Tuttavia, l’indagine dell’Asl di Viareggio, è particolarmente significativa perché la Versilia, pur non essendo un’area industriale, ha il tasso di tumori più elevato della Toscana. L’indagine mira a chiarire il collegamento tra le diossine dell’inceneritore emesse dal 1974 al 1988 e i quasi 3000 ricoveri di pazienti affetti da tumore residenti a Pietrasanta e Camaiore. Di questi più di mille sono deceduti. Ma l’inchiesta dell’Asl si estende anche all’arco temporale che va dal 2004 al 2010 relativa al nuovo inceneritore che ha smesso di funzionare proprio nel 2010 dopo che la procura di Lucca ha accertato che la multinazionale francese Tev Veolia falsificava i dati di emissione di anidride carbonica. In questa seconda indagine l’Asl sta verificando se ci sono legami tra eventuali problemi nelle gravidanze e le nanoparticelle emesse dal camino dell’inceneritore.
    La realtà è che gli inceneritori sono la risposta funzionale partorita da questo modello economico della crescita infinita in un Pianeta finito. La loro costruzione vuol significare: non ti preoccupare consuma tanto noi poi bruciamo tutto dimenticando che in natura tutto si crea, tutto si trasforma nulla si distrugge. In altre parole questi mega mostri trasformano i nostri rifiuti (che in realtà sono una miniera) in miliardi di nano particelle che nessun filtro è in grado di fermare. A partire dal 1992 agli italiani sono stati fatti pagare ben 40 miliardi di euro con i cosiddetti cip 6 (il 7% sulla bolletta dell’Enel) che invece di andare alle energie rinnovabili sono stati donati ai costruttori di inceneritori. In altre parole al contribuente è stato fatto pagare di tasca propria l’aumento delle probabilità di ammalarsi di tumore. Questo grazie a politici compiacenti che invece di tutelare i propri elettori hanno fatto gli interessi dei loro veri datori di lavoro che sono le multinazionali come la Veolia.
    L’obiettivo è Rifiuti Zero ma questo è un risultato che si può realizzare sovvertendo la logica dell’attuale modello di produzione neoliberista che, come ben sintetizzò Tiziano Terzani, ha come scopo farci lavorare a ritmi spaventosi per produrre sempre più oggetti per lo più inutili per altri che lavorano a ritmi spaventosi per poterli comprare.” Gianluca Ferrara

    • Jary

      Se ci fossero vittime sarebbe questa la pena???
      multa di 4.560 euro, in alternativa a quattro mesi di reclusione: a tanto ammonta la pena per aver consentito lo sforamento dei livelli di diossina e altri inquinanti nei fumi dell’inceneritore di Falascaia a Pietrasanta. L’ex amministratore delegato di Tev Francesco Sbrana ha patteggiato questa mattina insieme al capo impianto Umberto Ricci, al quale sono stati comminati 3.990 euro al posto di tre mesi e quindici giorni di reclusione.

  • Kernel

    Sfida interessante sui rifiuti, in molti piccoli-medi comuni italiani si fa raccolta differenziata con delle percentuali molto alte. Non dimentichiamo anche grandi comuni come Genova.
    Cremona sempre delle palle bisogna tirare fuori per non fare un passo in più. I dirigenti AemCom cosa fanno? vogliono ancora di più guadagnarci? o stanno perdendo il tema dalle loro mani? magari stanno perdendo la pazienza nei confronti di Bordi, su cui si è smarcato il pdl, e con un pd spaccato a metà (chi vuole l’inceneritore e chi no), questi potrebbero essere i nostri futuri governanti.
    Preferisco di no, e piuttosto non andare a votare, metterò la mia bella croce su giovani attivisti che non vogliono l’inceneritore, e che vogliono rifiuti zero.
    i grillini almeno sono coerenti e queste linea la stanno tenendo da anni, non come i nostri governanti che sono saliti sul carro solo adesso..i soliti sveglioni..
    bravi i 5 stelle

  • Fab

    A parte il fatto che la comunità europea ha imposto, entro il 2020, una netta riduzione di produzione di rifiuti a favore di uno smaltimento sempre più efficiente con la dismissione di inceneritori, pena onerose multe. Ma è la salute che dovremmo avere sempre in mente. Smaltire i rifiuti in modo consapevole è anche economicamente vantaggioso, basti vedere quello che fanno a Vedelago, dovo con la plastica che riciclano costruiscono granchi per la costruzione di pavimentazioni che impediscono all’umidità di risalire. A Cremona chi non vorrebbe un pavimento così? Le soluzione per spegnere l’inceneritori ci sono, sono semplici e percorribili. Basta la volontà, un piccolo cambio di mentalità e soprattutto meno avidità. Io credo che il M5S sia sulla buona strada per portarci verso questo cambiamento positivo.

  • bungatore

    C’era proprio bisogno di un farmacista per sentirsi dire queste cose……….??

    Intanto che c’è , ci dica anche a che cosa serve il combustore di bio masse, e da dove vengono le biomasse…….!!!!!!!!!!!!

    Biomasse che di bio hanno poco o nulla, anzi inquinano molto..

    A proposito ci vuole dire da dove vengono e che origini certificate hanno…le biomasse….??

    E perché è stato costruito il combustore di biomasse cosi in fretta che più in fretta non si può…….???

    E’ meglio che risponda perché la mancata risposta è già una risposta.

  • Maurizio

    La verita’ e’ che Aem se ne frega della salute e delle onerosissime bolette che cadono sempre addosso ai cittadini Cremonesi,e pensa solo ai suoi interessi economici vedi….l’acquisto della famosa discarica in Puglia che e’ stata od e’ ancora sotto inchiesta.Aem se non e’ cieca dovrebbe se ci arriva….applicare i rifiuti zero proposto dai Grillini a Cremona a cui era presente l’Ass. BORDI.W IL M5S IO IL VOTO LO DARO’ ECCOME UN GRAZIE A TUTTI I RAGAZZI PER LA PASSIONE E DETERMINAZIONE che ci mettono ogni giorno nel Movimento stesso. By Maury

    • Assuf

      Grillo è quello che fa bruciare nei motori a combustione interna oli vegetali, cioè materiale organico? Si informi perchè producono residui certamente cancerogeni, altro che salute.

  • Mi chiedo che senso possa avere utilizzare impianti a biomasse per produrre energia utilizzando prodotti non di scarto, ma che potrebbero essere ad uso alimentare. Qualcuno usa prodotti agricoli che arrivano dall’ Ucraina perchè meno di pregio, per la combustione, ma anche materiale prodotti dalla propria azienda.E c’è chi trova più conveniente chiudere la propria stalla, che comporta investimenti, rischio e lavoro h24 , per dedicarsi alla più ben proficua attivita’ di combustione di almeno q.li 1 o poco di più al giorno. Del resto anche il letame per poter produrre gas ha bisogno di apporto di farina(quella buona), e così anche quei prodotti agricoli che sarebbero ad uso alimentare. Gli impianti a biomasse sono stati concepiti per utilizzare gli scarti!!!

  • Assuf

    Che auto usate? Quanti km anno e quante persone trasportate? Scommettiamo che mediamente l’inceneritore è più green di ciascuno di voi? Se poi usate qualche kg di fuochi d’artificio non ho dubbi. Il nemico che cercate è davanti al vostro specchio.

  • Maurizio

    Per trasportare i rifiuti Aem non usa neanche i compattatori a Metano come utilizza l’Asm di Brescia,strano pero’…..il distributore in area Aem c’e’ e a quale titolo non e’ sfruttato?????Chiedo al tanto nominato M5S di Cremona di approfondire…..e di recuperare il contratto di Aem firmato da Albertoni Franco nel 2008 in internet l’ho trovato. By Maurizio

  • Jary

    Ma questa città ha un sindaco? sento le voci di tutti ma non la sua? E’ una scelta o non ha argomenti?

    • bungatore

      si è adattato bene nella cascina urbana..ci vive bene……..!!

  • Assuf

    Governa un sistema chi lo comprende e lo guida, non chi lo usa per soddisfare i bisogni dei potenti.

  • Maurizio

    Il vero Sindaco era Malvezzi Carlo che stava a fare il regista di Perri….Perri ma sei ancora in Comune???? By Maurizio

  • Maria Grazia Bonfante

    Dalla commissione ambiente a porte chiuse dell’altro giorno pare che i tecnici vogliano proprio decidere il destino di Cremona e del suo territorio, complice una classe di politici ahimè che ha perso tempo per documentarsi, approfondire, studiare, verificare, proporre, decidere. Il ruolo della politica è di indirizzo e controllo, basta con il servilismo ai tecnici. Adempiere alla Direttiva Europea del 2008 non è questione di impiantistica, perchè non si deve inventare proprio nulla, ci sono esempi consolidati di come di riducono i rifiuti e cominciano ad esserci anche in Italia esempi virtuosi di prevenzione dei rifiuti. La soluzione è solo volontà politica e capacità organizzativa. In quattro amministratori (consiglieri comunali) abbiamo presentato questa settimana alla Commissione VI della Regione Lombardia il progetto “Amali, rifiuti=risorse” che parte dal concetto di economia circolare. Ora valuteranno se considerarlo progetto pilota per la Lombardia. Questo significa che volere è potere. Ammodernare ora l’inceneritore di Cremona arrivato a fine vita significa ipotecare il nostro territorio (aria e salute e costi) per altri vent’anni! Affermare che dai calcoli fatti saranno ancora 50 mila le ton che dovranno essere smaltite significa non attuare nè prevenzione nè riduzione come prevede la legge, neppure calcolare l’impatto della differenziata spinta. Basti pensare che il 2011 su 2010, ha ottenuto un migliore risultato di quanto previsto nello scenario del piano prov.le cremonese (in preparazione) in otto anni sino al 2020. La produzione pro-capite di rifiuto è scesa del 6,4% in un anno cioè meglio di quanto non venga previsto dal piano nei prossimi otto anni(!). Forse si continua ad insistere per l’ammodernamento perchè i costi di decomissioning non si sono mai considerati? Perchè in caso di chiusura dell’inceneritore chi paga lo smantellamento e ripristino ambientale? Rifiuti zero certo è la strada, ma ORA si deve chiedere ai Sindaci di NON incenerire i rifiuti, non possiamo permetterci di rimandare alle amministrative 2014! Bene han fatto i sindaci del cremasco che hanno deliberato nella consulta esattamente in questa direzione. Ora lo facciano anche i cremonesi e i casalaschi. Quali amministratori si prenderanno la responsabilità di non avere scelto e deciso per un’aria migliore, nuova occupazione, riduzione delle tariffe? I Sindaci ben sanno che sono autorità sanitaria locale.

    • Assuf

      Chiamate il 118 la signorina sta male…

      • ERREERRE

        Mi scusi sig. Assuf, non può argomentare le sue posizioni in maniera più costruttiva come hanno fatto altri interlocutori, vedi sopra, al posto che scrivere battute quanto meno non pertinenti? Grazie.

  • massimiliano

    caro Assuf……capisco che stia sentendo male…..quando è la verità…!!!!! il 118 forse è per te…….

  • ERREERRE

    Sarà anche vero che un individuo “tipo” con le sue quotidiane scelte inquina più della relativa quota procapite di emissioni dall’inceneritore, ma si è mai chiesto perchè il singolo inquina così tanto?!
    Forse per:
    – impossibilità imposta dai politici e dai potenti (es. chi costruisce gli inceneritori o le banche che finanziano chi costruisce inceneritori / autostrade…) ai cittadini di operare scelte più ecosostenibili;
    – ignoranza dei cittadini verso alcuni temi dell’ecosostenibilità: saranno pure temi complicati e forse anche noiosi, ma a tanti giova che le persone comuni stiano nell’ignoranza… Cosicchè i soliti possano scegliere per noi e rifilarci un modello di sviluppo che si vede proprio come funziona bene (vedi crisi)!

    Quindi prima di tutto venga fatta informazione!!!

    Ed i politici davanti a numeri e studi reali ed incontroversibili ci mettano la faccia dicendo per quale vera verità fanno certe scelte!

    Non certo per la ns. salute o benessere…

  • Fab

    E’ stata depositata la proposta di legge in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti ad alto potere calorifico che vede come primo firmatario il cittadino portavoce del MoVimento 5 Stelle Stefano Vignaroli, assieme ad altri deputati componenti delle commissioni Politiche Europee e Ambiente della Camera; il progetto è stato definito con il contributo dei maggiori centri di ricerca attivi sulle politiche di sostenibilità e sul recepimento e implementazione delle norme UE.

    La proposta di legge finalizzata ad avviare un reale ciclo virtuoso dei rifiuti, basato prioritariamente sul recupero di materia più che sul recupero di energia, abroga una pericolosa norma, non ancora entrata in vigore, (lett. p dell’art 6 del dlgs 13 gennaio 2003, n.36) che stabilisce il divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con PCI>13.000 kJ/kg a partire dal 31 dicembre 2013.

    Tale disposizione, se non fosse stata ogni anno sistematicamente prorogata, avrebbe spianato la strada in Italia alla costruzione di nuovi impianti d’incenerimento a tutto vantaggio delle lobbies economiche dei costruttori di detti impianti in direzione opposta alle indicazioni contenute dalle recenti risoluzioni dell’Unione Europea del 20/4/2012 e del 24/5/2012, che invece prevedono entro l’anno 2020 un progressivo divieto della pratica dell’incenerimento per tutti i rifiuti riciclabili e compostabili.

    La norma, inoltre, può avere il paradossale effetto di scoraggiare la raccolta differenziata dell’umido (uno dei cardini delle strategie nazionali e comunitarie di sostenibilità) come stratagemma per far scendere il potere calorifico e aggirare tale divieto in molti comuni italiani, in contraddizione con gli specifici obiettivi di raccolta differenziata e di recupero di materia previsti sia dalle norme nazionali che dalle direttive europee.

    Testo tratto dal blog del M5S Camera & Senato

  • Francesco

    Chi ha scelto i politici? la malasorte? E quando hanno creato ricchezza li avete rispettati? Penso che i 5 stelle siano grandi farisei.

    • Fab

      I politici si scelgono da soli con il porcellum. E quando mai hanno creato ricchezza? I 5 stelle sono in parlamento da quest’anno, o anche le date sono farisee e mentono?

    • massimiliano

      il progetto e i cittadini già ci sono……venga tra noi, è il benvenuto!!

    • massimiliano

      il progetto e i citadini già ci sono….venga tra noi…è il benvenuto…W M5S!!!!

  • solo oggi

    é bello vedere che solo oggi si sono svegliati alcuni cittadini che ora inneggiano a questo fantomatico 5stelle. Mi domando dove fossero nascosti prima.
    Comunque è un bene che ora ci siano.
    Vorrei ricordare a costoro che quel che dicono oggi si sapeva già da anni, già anni fa si fecero convegni con dette le stesse cose. Non avete scoperto niente di nuovo.
    Schiere di ambientalisti sono stati insultati 10 anni fa perchè dicevano le stesse cose. Avevano solo la vista lunga e la scienza dalla loro parte.

    Ora che è di moda se ne riempiono la bocca tutti. Per fortuna è facile distinguere chi come Bordi predica bene, ma non combina niente (4 anni per aumentare di poco la RD) e invece chi lo diceva anni fa e continua a fare attività per convincere giorno dopo giorno la cittadinanza con le più svariate iniziative e col passaparola ogni giorno.

    Però fa piacere che vogliate fare la stessa cosa.

    Era ora che qualche cittadino in più si interessasse al tema.
    L’aria e la salute sono beni comuni, quindi smettetela di metterci l’etichetta 5stelle.
    Trovate gl altri cittadini interessati e mettete insieme un progetto.
    Spero che venga letto in maniera costruttiva.

    • massimiliano

      venga tra noi… è il benvenuto!!!!! WM5S!!

  • Francesco

    Grillo è un inceneritore vivente.. spegnetelo