Cronaca
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Caso inceneritore, Pd all'attacco 'Chiarezza sul futuro dell'impianto. Comune e Aem, la mano destra non sa cosa fa quella sinistra'

Il Partito democratico chiede chiarezza sulla questione del futuro dell’inceneritore e attacca: “Comune e Aem, la mano destra non sa che cosa fa la mano sinistra”. La nota viene firmata dai consiglieri comunali Alessia Manfredini, Maura Ruggeri, Roberto Poli e Caterina Ruggeri. “Nemmeno una settimana fa – si legge – il Comune votava, prima  in Giunta, poi in Consiglio comunale, un indirizzo che prevedeva una serie di azioni tra cui la richiesta al gestore di analisi e valutazioni di soluzioni impiantistiche del trattamento del rifiuto residuo diverse dall’incenerimento e dal conferimento in discarica e con l’implementazione della raccolta differenziata, del riuso e del riciclo, uno stop graduale all’incenerimento. Oggi, da indiscrezioni pubblicate a mezzo stampa, la partecipata al 100% del Comune di Cremona parrebbe già avviata ad ammodernare (rifacendo completamente le due linee) l’inceneritore, per farlo diventare sovraprovinciale e per bruciare i rifiuti provenienti non solo dalla città e dintorni, ma anche dal sud Lombardia”.

In arrivo un’interrogazione, con richieste di confronto e con un invito a finalizzato a favorire la partecipazione della cittadinanza. “Ma la partecipata – chiedono i consiglieri democratici – agisce in nome e per conto di chi? La Giunta Perri è o era a conoscenza di questa intenzione? Ci pare che qualcosa tra il Comune, l’Aem e Lgh non funzioni”. “Per questa ragione, per avere chiarezza, domani depositeremo – anticipano Alessia Manfredini, Maura e Caterina Ruggeri e Roberto Poli – un’interrogazione per chiedere al Sindaco: se corrisponde al vero la notizia apparsa sui giornali; se intende acquisire tutta la documentazione relativa all’inceneritore, e le ultime comunicazioni tra Aem e Regione Lombardia; se non ritiene doveroso, per rispetto e  coerenza dell’indirizzo politico votato in consiglio comunale, prendere le distanze da qualunque scelta si discosti da tale direzione  e agire di conseguenza; se non intende promuovere momenti di partecipazione con i cittadini sui temi che riguardano il futuro dei rifiuti in provincia di Cremona”.

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