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Case popolari "sconto" sull'affitto se si fa manutenzione

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Duecento alloggi che potranno essere messi a disposizione di altrettante famiglie nel giro di un anno. E’ la cifra comunicata dall’assessore ai Servizi sociali Luigi Amore ai rappresentanti del Comitato No Sfratto che questa mattina si sono incontrati presso gli uffici dei Lavori Pubblici, in via Aselli. Alla presenza anche del dirigente Marco Pagliarini, è stato spiegato l’iter di messa a norma degli alloggi pubblici, sia comunali che dell’Aler, che il Comitato vorrebbe fossero messi a disposizione al più presto per coloro che non hanno disponibilità finanziaria. I duecento appartamenti (equamente suddivisi a metà tra proprietà Aler e comunale)  necessitano di interventi più o meno importanti, sicuramente non vengono lasciati vuoti se sono considerati abitabili. “Lo stesso immobile occupato di via Platina – afferma Amore – che gli occupanti ritengono subito utilizzabile, in realtà necessita di interventi di consolidamento statico per cui sono già stati appaltati i lavori, per 1,7 milioni”. Una ventina di appartamenti comunque saranno assegnati entro il 2013.

Una strada interessante che verrà tentata dal Comune, uno dei primi a livello regionale, è poi quella della messa a disposizione  di alcuni alloggi che necessitano di una manutenzione minima che non richiede interventi sugli impianti idraulici ed elettrici. In questi alloggi, 16 del Comune e una ventina dell’Aler, potrebbero andare nuclei famigliari in grado di provvedere in proprio alla piccola manutenzione, in cambio di un’agevolazione sul canone d’affitto. Si tratta di un provvedimento già previsto nelle indicazioni  regionali, che da Cremona potrebbe far scuola per tutta la Lombardia.

“Noi non conosciamo i nomi delle persone che sono entrate nell’immobile – afferma Amore – Da quanto ci dice il Comitato, ad alcune di loro sarebbe già stata data risposta negativa da parte dei Servizi Sociali. Noi non possiamo ignorare le graduatorie e la normativa. Ci sono delle regole e vanno rispettate”. Al momento l’immobile di via Platina risulta ancora “abitato” da alcune persone, entrate sabato pomeriggio al seguito del comitato No sfratto. Una situazione ovviamente transitoria, visto che non risulta vi siano allacci alle utenze.

g.b.

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Commenti
  • Dott. Tan. Lory Maria Marchese Conte Cav. di Chiarafogna

    barbun, non hanno neanche il suv

  • cremona1983

    diciamo che lo scopo e’ a fin di bene, pero’ io gli occupanti li inviterei ad uscire dalle abitazioni occupate. se serve anche con qualche pedata nel sedere….

  • trottalemme

    Ognuno a casa propria! gli occupanti adesso puliscono tutto e già che ci sono vanno a ripulire il ristorante il violino e tutte le scritte sui muri! e mazzate fino a quando non hanno finito!