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Pd, Magnoli inizia le consultazioni per trovare un segretario unitario Altrimenti, candidati entro venerdì

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Tempi strettissimi per trovare il nuovo segretario provinciale del Pd, dopo che Titta Magnoli ha rifiutato la proposta di rimanere per altri sei mesi in vista delle comunali 2014. “Non ci sono le condizioni per un segretario pro-tempore – ha detto il giorno dopo l’assemblea del Partito Democratico – Trovo più sensato un congresso vero”. Al segretario uscente i democratici hanno dato il mandato di trovare un candidato unitario. Entro 24 ore, però. I tempi per arrivare al congresso e alla nomina (fissati per domenica 27 ottobre) sono stringenti. “Comincerò a fare le consultazioni – ha spiegato Magnoli – Ovvero un’ottantina di telefonate per sentire qual è il clima e quali sono le esigenze. Poi, in base a queste individuerò un soggetto. Bisogna vedere se la persona individuata accetterà”. Qualche idea? “Ci sono più profili che possono fare il segretario unitario che metta insieme territori e vicende politiche – ha continuato Magnoli – Bisogna vedere le istanze delle diverse parti. Sono fiducioso di trovarlo”. Nel caso non si riuscisse a trovare un candidato unitario, entro venerdì chi volesse correre per la segreteria dovrà presentare sessantotto firme a sostegno della propria candidatura. Comunque sia, domenica 27, unitario o no, il Pd avrà un nuovo segretario.

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Commenti
  • bungatore

    Fine di un’era che poteva essere foriera di speranze di un cambiamento vero.

    Il solo pensare che potrebbero riproporsi personaggi datati, fa venire i brividi

    Ma chi ha la poltrona cerca di fare il moderato….così resta aperta la strada all’inciucio.

  • giorgino carnevali

    MAMMA SANTISSIMA

    “Bungatore”, metterci la faccia…quella mai. Già!!! E poi, tra la moltitudine di pseudonimi…proprio “BUNGATORE” dovevi scegliere. Bunghismo, opera prima del magistero umoristico di Massimo Gramellini. Vattelo a leggere…il Massimo, forse cambierai immantinente codesto sdolcinato tuo pseudonimo. Pienamente ragionata la tua affermazione: “…foriera di speranze di un cambiamento vero”, riferito al Titta. “Ci” avevo creduto, io, nel Titta, tant’è che se ne andrà buttandosi in “tutt’altre faccende affaccendato”. Affermi (pro domo tuo): “Ma chi ha la poltrona cerca di fare il moderato”. Domanda, perchè non espliciti con tanto di “name and surname” di iscrizione all’anagrafe “CHI E’ CHI”? Bunga bunga, bungatore e bungato: ogni onore e gloria al primo, tutta la sapida e quasi invocata umiliazione al secondo. Cambia registro, sceglie uno pseudonimo meno “importante”, meno stupefacente, ecco…stupefacente è la parola giusta. Alla prossima, assiduo frequentatore di codesto sito. E’ bello, nonostante tutto, leggerti. Okay!

    • bungatore

      Caro Giorgino,
      premetto che Lei mi è simpatico, ma resta sempre anche un poco farraginoso.
      Si faccia capire al primo colpo.
      “Pro domo mea” non c’è proprio nulla.
      A me rimane il dispiacere che un personaggio di livello abbia dovuto abbassare le armi nel pieno della battaglia.
      Cremona non uscirà più dal medioevo culturale nonostante l’impegno di qualche persona seriamente impegnata a fare chiarezza.
      L’anonimato non è offensinvo, e quindi lecito nei vari network.
      E’ questo il fatto che preoccupa i politicanti ai quali ho risposto che come me c’è almeno un quarto dell’elenco telefonico : possono scegliere il nome che vogliono, se li può accontentare.
      Cordialità
      Il suo bungatore.