27 Commenti

Rifiuti, Pd: “Centrodestra in confusione Si rispetti indirizzo del Consiglio"

ruggeri-bordi

Le poche righe ufficiali uscite dall’incontro di maggioranza di lunedì scorso sul tema dei rifiuti, fanno sobbalzare sulla sedia i consiglieri del Pd che lo scorso 30 settembre, in Consiglio, hanno votato il documento di indirizzo sulla differenziata e sullo smaltimento dei rifiuti. Il gioco, e la possibilità di confondere le acque, sta tutto nel significato di due espressioni. “superamento” dell’incenerimento dei rifiuti; contro “non aumento” dell’utilizzo del termovalorizzatore. In apparenza quasi la stessa cosa,  in realtà, due concetti  molto diversi.  Perchè il primo, contenuto nella delibera votata sia da Pd che da Pdl nel consiglio comunale, è un giro di parole per dire che l’inceneritore s’ha da spegnere; il secondo potrebbe implicare che l’impianto di via Antichi Budri resterà un punto fermo nella politica di smaltimento rifiuti della provincia di Cremona. In questi termini si sono espressi lunedì scorso i capigruppo di maggioranza Luca Grignani, Gabriele Romani e Giacomo Zaffanella, in accordo con l’assessore Francesco Bordi e il sindaco Oreste Perri. Una dichiarazione che sa di retromarcia rispetto al testo della delibera consigliare, secondo la capogruppo del Pd Maura Ruggeri: “E’ singolare – spiega – che dopo aver preso una posizione netta e chiara, votata quasi all’unanimità dal Consiglio Comunale e in precedenza approvata in Giunta, la stessa maggioranza abbia sentito il bisogno di ritornare sulla questione. Questo indica quantomeno un problema di comunicazione interna, oppure un chiarimento all’interno della maggioranza che c’è stato successivamente. Sinceramente m’importano poco i problemi del Pdl. Mi interessa però che quanto votato dal Consiglio Comunale venga perseguito e portato avanti. Chiedo chiarezza e coerenza rispetto all’impegno assunto”.

La  maggioranza potrebbe aver ammorbidito  il suo “no” all’inceneritore su pressioni di Lgh, proprietario e gestore dell’impianto? “Non so, ma  è ora di fare chiarezza sui ruoli. Le società partecipate sono strumenti dell’amministrazione, devono creare le condizioni tecniche e operative per realizzare gli indirizzi che vengono loro dati. Non sono le partecipate a poter determinare le scelte”. Quali siano  le linee di indirizzo che il Comune ha dato a Aem Spa e alla sua società operativa Aem Gestioni,  è tutt’altro che chiaro.”La posizione dell’atto di indirizzo passato in commissione era chiara: 100% di differenziata entro i primi mesi del 2014 come emendato dal Pd; ma anche superamento del termovalorizzatore, senza fissare un’ora x, che sarebbe velleitario, ma indicando una direzione di marcia molto chiara, perchè oggi, a differenza che in passato quando fu costruito l’impianto, anche l’indifferenziata può essere trattata in modo diverso”. In molti rimandano all’esperienza di Reggio Emilia che il suo inceneritore l’ha già chiuso. “Le tecnologie oggi a disposizione fanno sì che anche solo la conservazione della potenza attuale del termovalorizzatore sia già una posizione di retroguardia. Dire no al potenziamento dell’impianto non può bastare. Quindi è sulla riduzione, non sul non aumento, che bisogna puntare. Dire no al potenziamento del termocombustore non significa mantenimento della capacità  attuale  nonostante la diminuzione del conferimento dell’indifferenziato: questo era emerso chiaramente nel dibattito”.

Nessuna contraddizione tra testo votato in consiglio e puntualizzazione dei capigruppo di maggioranza, secondo l’assessore Francesco Bordi: “Occorre leggere bene la delibera. Da nessuna parte si dice che l’inceneritore è da spegnere, sarebbe oltretutto impossibile farlo prima che l’estensione della differenziata abbia dato i suoi frutti. Si può e si deve ragionare con l’azienda (Aem Gestioni) su quali altri modalità alternative all’incenerimento ci sono oggi. E l’esempio del trattamento meccanico-biologico per il rifiuto residuo, come attuato tra l’altro a Reggio Emilia, può essere una strada. Ma in questo momento è inutile mettere sul piatto troppe cose. Partiamo con la differenziata al 100% sul territorio cittadino già nei prossimi mesi. Quindi ci saranno le condizioni per pensare al trattamento del rifiuto residuo”.

Banco di prova per vedere in che modo l’indirizzo del Comune di Cremona condizionerà le scelte di Aem Gestioni e della sua capogruppo Lgh (proprietaria anche del mega – termovalorizzatore di Parona Lomellina, completamente riammodernato) sarà l’imminente conferenza di servizio in Regione per concordare l’ammodernamento dell’impianto cremonese alla luce delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione integrata ambientale. Sia Comune che Provincia (oltre ad Arpa) sono chiamate ad esprimere ufficialmente il loro parere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • francesco bordi

    Il mio commento non è riportato correttamente non ho affermato: “…Da nessuna parte si dice che l’inceneritore è da spegnere, …..” ma ribadivo il concetto dell’impossibilità della chiusura immediata dell’impianto di incenerimento in quanto in questo momento e in queste condizioni inappilcabile. Scusate ma è un concetto che vorrei che fosse capito chiaramente a scanso di equivoci sulla mia posizione e su quanto riportato nella delibera. grazie

    • Daniele

      Mi può commentare la seguente?
      La comunità europea ha dettato la gerarchia di come deve essere gestito il rifiuto
      1 prevenzione. Obbligare le aziende a produrre meno rifiuto es. imballaggi più ridotti
      2 recupero materiale. Preparazione per il riutilizzo ed il riciclaggio della parte ancora “nobile” del rifiuto
      3 recupero energetico. Dai termovalorizzatori ottenere il massimo rendimento energetico (elettrico/termico)
      4 smaltimento in discarica
      Questa gerarchia in ordine d’importanza è stata recepita dalla regione Lombardia nell’ultimo programma regionale di gestione dei rifiuti , bollettino ufficiale. Serie ordinaria n.34 martedì 20 agosto 2013 da pag. 56-58
      Per chi può veda la direttiva europea 2009/12/CE art. 4
      Grazie per l’attenzione

      Nel programma regionale dov’è scritto che i termovalorizzatori devono chiudere?

    • Daniele

      Mi scusi se le ho fatto una domanda su un argomento, l’ambiente, che non conosce.
      come assessore è giusto che non risponda alle domande dei suoi cittadini.

      bisogna dipingere il Torrazzo, è disponibile?

  • Paolo Premi

    nonostante le foto storiche che appaiono sul giornale, le velleità ambientalistiche di ognuno… ed i rispettivi ruoli politici…

    Voi avete una bella gigiola da digerire: dovete dare una risposta a dove mettere mille tonnellate di rifiuti da ospedale (che devono essere sempre bruciati) il rifiuto indifferenziato sarà sempre sulle 40.000 tonnellate (se oggi in provincia si produce 49.000 tonnellate ampliando la differenziata del 20% e raggiungendo la soglia del 72% 73% in provincia rimarranno sempre 40.000 tonnellate…) ultimo ma non meno importante… gli ambientalisti si dimenticano sempre ogni 10.000 tonnellate di carta 1.000 tonnellate non è riciclabile, ogni 10.000 tonnellate di umido 1.300 tonnellate non è riciclabile, ogni 10.000 tonnellate di vetro 500 tonnellate non è riciclabile, ogni 10.000 tonnellate di plastica circa 2.500 tonnellate non è riciclabile….

    dove va sta roba? spero non a brescia come dice la Manfredini…. se no il problema non è ambientale.. ma di impianto..

    date una risposta… buon lavoro

    • ERREERRE

      Perchè una certa quantità non è riciclabile? Da dove ha preso i dati? Perchè ci sono esempi nel mondo dove quote altissime, molto più del 70% dei rifiuti, vengono riciclate e qui da noi si rema sempre contro a comportamenti moderni ed ecosostenibili etichettando gli “ambientalisti” quasi sempre con disprezzo e trattandoli da ignoranti?
      Perchè la Germania (vedi tg3 di stasera) è ben contenta di acquistare i ns. rifiuti per recuperarli e creare materie prime seconde?

    • Alessia

      Se non le piace Brescia, Lomellina Energia (Lgh) ha rifatto una linea nuova all’inceneritore di Parona perché una piccola parte non portarla lì?
      La domanda é questa: si crede o no nella graduale dismissione dell’inceneritore di Cremona?

      Saluti

  • fiorediloto

    Parole parole parole… e il voto dei cittadini a suo tempo non rispettato.
    Ma l’anno prossimo anche a Cremona TUTTI A CASA!
    viva m5scr!

    • nike

      Per farvi fare la figura barbina che avete fatto a Parma anche in tema di termocombustore……siete i primi a non essere credibili. Bravo PD.

  • Enrico Lombardi

    Gli inceneritori vanno chiusi nel momento stesso in cui si attua una strategia di recupero integrale dei rifiuti. È palese he AEM con i suoi introiti non introiti produce lavoro, premi e super stipendi; logico pensare che chiudere l’inceneritore equivale a chiudere una fonte di reddito per molti.
    La scelta si riduce alla mera intenzione politica di mettere su un piatto la salute e sull’altro il vil denaro.
    Chiudere su dovrà’ farlo, lo prevedono le domati e europee entro il 2020 quindi non si fa altro che rimandare, rimandare, rimandare. Certo è che comuni virtuosi e meno retrogradi (o forse meno inciuciati politicamente parlando) si sono portato avanti e godranno, nel tempo, di indubbi benefici … Noi veniamo sempre dopo!

    • Daniele

      Salve e dove è scritto che entro il 2020 i termovalorizzatori devono essere chiusi?
      In quale regolamento comunitario?

      • nike

        questi del 5 stelle parlano parlano, poi a Parma guarda che figura!!!!!!

    • giorgio fiori

      non esiste nessuna normativa europea nazionale o regionale che imponga lo spegnimento dei termovalorizzatori a partire dal 1 gennaio 2021.
      hanno spento il termovalorizzatore di reggio emilia ed Iren porta i rifiuti al termovalorizzatore di Parma… si proprio di Parma e di Piacenza…
      non esiste una risposta scientifica su che fine fanno lo scarto della differenziazione non più riutilizzabile se non a discarica e termovalorizzatore… anche i più fanatici ambientalisti quando gli poni la domanda “prendi 10 tonnellate di bottiglie di plastica, le rilavori per riutilizzarle lo scarto non più riutilizzabile si attesta sul 25% / 30%… che si fa con questo?”
      di solito la risposta… una serie di elucubrazioni mentali che non danno risposta… la risposta è… in discarica o termovalorizzatore…

      anche portare la differenziata al 75%…. il 25% dove va?…. a discarica o termovalorizzatore….

      farcirsi la bocca di puro moralismo va sempre bene… ma poi bisogna dare risposte immediate a problemi evidenti…

  • Alex Conti

    Credo che in questi giorni,piu’che a scelte o dichiarazioni Politiche o meglio scelte per i cittadini Cremonesi…Stiamo assistendo AD UN VERO E PROPRIO CIRCO purtroppo questo avviene nelle sale Comunali Grigiorosse a danno di Ogni cittadino e rispettive Famiglie.Purtroppo per loro il 2014 è ormai alle porte ed i Cremonesi non sono ignari a certe dichiarazioni seguite (A CAUSA DI AZIENDE PARTECIPATE) da smentite questa è la coerenza Politica attualmente in essere a Cremona.Rinnovo pero’ i Complimenti sinceri all’Assessore Bordi per averci provato a convincere “I Suoi”per lo spegnimento della Macchina Tumorale di Via S. Rocco dopo aver partecipato all’evento RIFIUTI ZERO svoltasi presso Palazzo Cattaneo organizzato dal M5S,Lui rispetto a tutti gli altri colleghi….HA RITENUTO IMPORTANTE PRESENZIARE PER UN EVENTO D’IMPORTANZA PER COSTI E SALUTE DEI CREMONESI.

    by Alex Conti(M5S)

    • Daniele

      Propongo di rivedere l’uso dei FAP filtri anti particolato
      questi sono in dotazione delle macchine, trattengono le particelle più sottili
      Solo che ogni tot kilometri (diverso a seconda della macchina) la centralina libera il filtro rilasciando nell’aria particelle più macroscopiche ma lo stesso dannose
      Salute

  • Maurizio

    Mandiamoli tutti a casa quelli…li ma proprio tutti e premiamo i Ragazzi Giovani del Movimento 5 stelle che senza pretese ci mettono Passione e Tecnica e senza costare quel fracasso di Migliaia di euro dei “Personaggi” attuali che si credono essere dei Politici…..L’Importante è….crederci!!!!!!!WWWWWW Il Movimento 5 Stelle CREMONAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    • nike

      ma oltre a fare i tifo da stadio che dice il Mov 5 stelle? Soprattutto dopo il vostro fallimento a Parma !!!!

    • penale

      il tuo tifo è penoso, peggio dei peggiori membri del PDL con il loro imperatore, perchè non aggiungi nulla ad una discussione che a volte può essere proficua. ma siamo ormai abituati ai vostri metodi.

  • sandra

    In breve : un trenta percento dei cremonesi vuole solo la differenziata.
    All’ altro settanta percento , con varie sfumature , interessa spendere il meno possibile per smaltire i rifiuti.
    Conti alla mano , pare che la differenziata comporti una lievitazione dei costi insopportabile per troppe famiglie e , in definitiva , sia complementare all ‘ uso dell ‘ inceneritore ma non alternativa.
    Che vogliamo fare ? Lanciarci sulla differenziata a corpo morto e scoprire in ritardo di dover far retromarcia perché non e’ neppure lontanamente esaustiva del problema ?
    Basta inseguire i fanatici della differenziata. Un po’ di realismo , per cortesia. Soprattutto da parte dei consiglieri del Pd, gli ultimi titolati ad intervenire in materia

    • Daniele

      Stia attenta che potrebbe passare per tecnico e quindi avere per principio comunque torto o dire le cose per un tornaconto personale

    • Daniele

      Mi scusi ma non avevo finito il commento

      Aggiunga alla sua alcune considerazioni
      La regione lombardia nel suo regolamento ipotizza due scenari futuri per la gestione dei rifiuti
      In entrambi la differenziata viene aumentata al 67%
      La restante parte non differenziabile, ad esempio perché rifiuto industriale, viene con diverse percentuali (a seconda dello scenario) mandato al recupero energetico, termovalorizzatore.

      La provincia di Cremona come raccolta differenziata si attesta al 60%
      Siamo secondo questo regolamento al top.
      Domanda ma questo regolamento qualche politico lo ha letto?
      Per ora viene spesso citato ma …… non viene mai azzeccato!
      Ricordo che questo regolamento è stato firmato, voluto e sempre citato dai politici

      Salute a tutti

  • paolo premi

    … si attivi con i consorzi nazionali che smaltiscono plastica, vetro e carta e vedrà che risposte le daranno…. contatti i due siti in provincia di cremona che compostano l’umido e le diranno che scarto hanno non più riciclabile…

    la Germania…è più sveglia di noi… non recupera materiale ma lo brucia e ci produce calore ed energia….

    se la risposta ad un problema evidente è spostarlo di 50 km… di ambientale non c’è niente….

    non si rema contro…. date le risposte… complete ecosostenibili ed economico compatibili…..

  • cittadino consapevole

    Povero PD se è rappresentatao dalle Ruggeri e poveri 5cinquestellati, quante parole al vento….. facciamo come Reggio Emilia bene è sempre giusto vedere le esperienze degli altri:

    dal sito IREN: “L’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani di Reggio Emilia ha sospeso la sua attività il 10 maggio 2012. L’impianto è stato realizzato nel 1968 ….”

    Nel 2012 (N.B. dopo 45 anni! ) viene spento e che succede??? entra in funzione l’impianto di termovalorizzazione di Parma sempre gestisto dalla stessa società IREN che prima gestiva Reggio Emilia e Piacenza ed ora gestisce Parma e Piacenza…

    …aprite gli occhi così vi potrete rendere conto di quello che scrivete??? Il sindaco di Parma docet !

  • vale

    Al di là dei discorsi sulle modalità di smaltimento della parte di rifiuto non riciclabile, che a mio modo di vedere potrebbe tranquillamente essere inviata in discarica, il problema maggiore della dismissione dell’inceneritore è di natura economica. L’AEM dall’impianto ricava tanti soldi perché viene pagata per smaltire questo rifiuto e viene nuovamente remunerata dalla vendita dell’energia (termica ed elettrica) prodotta da esso. In buona sostanza l’inceneritore è un ottimo business per la Società. Tuttavia questo business ha un costo nascosto per la cittadinanza, ovvero l’inquinamento che viene prodotto. Il nostro territorio, e più in generale tutte le regioni del bacino padano, hanno caratteristiche tali da non favorire la dispersione degli inquinanti, a causa di una moltitudine di fattori di carattere climatico/orografico (stabilità atmosferica, l’assenza di vento, inversione termica favoriscono, ecc.) e per tale ragione le emissioni di inquinati dovrebbe essere fortemente limitate. L’inceneritore è un forte emettitore di inquinati di vario tipo e di pericolosità accertata, in quanto le portate emesse sono ragguardevoli e di conseguenza risulta elevato il carico di inquinati emessi in atmosfera. Questi inquinati una volta emessi stazionano sulle nostre teste e si insinuano nei nostri bronchi e alveoli per molto tempo.

    • giovanni pianta

      … basta leggere il report di sostenibilità di lgh.. e toh… l’impianto di Cremona produce una quantità di emissioni 10 e più volte inferiore ai limiti regionali…. un punto minimo rispetto ad altri camini presenti a Cremona… e se analizza i dati della Regione Lombardia… l’impianto di Cremona non è l’ultimo….

      perché non fa la guerra alle acciaierie….

      la discarica… se la facessero fare….

      toh… forse un problemino che rimane.. queste tonnellate di rifiuto… che o le smaltiamo noi… così… o le smaltiscono altri… allo stesso modo…