Cronaca
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Le figlie cremonesi di Cefalonia Ritratti in una mostra e su 'Panorama'

La pagina di Panorama

Sono Elly, Iolanda, Beatrice, Silvana. Le figlie cremonesi di Cefalonia, raccontate e fotografate sul settimanale Panorama in edicola. Il pezzo a firma e foto di Antonella Argirò, racconta i ricordi e la vita odierna delle donne che hanno vissuto, direttamente o indirettamente, uno degli episodi più dolorosi della spedizione italiana in Grecia durante la Seconda guerra mondiale. Sono i ritratti che da 10 ottobre sono ospitati in una mostra fotografica, appunto di Antonella Argirò, dal titolo ‘Donne di Cefalonia’ al borgo di Metaxata in Grecia per il 70esimo anniversario dell’eccidio. Durante la Seconda Guerra mondiale Mussolini decise di invadere la Grecia, ma alla firma dell’armistizio, la Divisione Acqui (525 ufficiali e 11mila 700 uomini di truppa, tra cui molti cremonesi) si ritrovò minacciata dall’esercito tedesco. Ne nacquero dei combattimenti che durarono sette giorni e terminarono con la sconfitta degli italiani. Nonostante la resa incondizionata, molti italiani prigionieri furono massacrati e gettati nelle fosse comuni o in mare. Molte delle donne che hanno vissuto questo eccidio sono cremonesi. C’è Elly, nata nel 1925 a Argostoli, che ha sposato nel 1943 il sergente maggiore Walter Gorno della Divisione Acqui. Con lui e con la loro bambina, Elly è stata portata in diversi campi di concentramento, ha vissuto la paura e la fame, fino al ritorno a Cremona. C’è Iolanda, la figlia di Elly, nata nel 1944 ad Argostoli, che vive a Cefalonia con il marito, dopo aver lasciato un lavoro alla Banca d’Italia. Nelle pagine di Panorama anche Beatrice, nata nel 1946 a Cremona, figlia di Ugo, caporalmaggiore che si nascose sulle colline greche per sfuggire ai tedeschi. E ancora, c’è Silvana, nata a Cremona nel 1955, professoressa in un liceo scientifico, figlia di un cremonese scappato all’eccidio e di una donna greca di religione ortodossa.

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