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Scuole al Ponchielli, il programma di 'Oltreibanchi'

PICCOLO-PASSO

Da venerdì 10 gennaio inizia la rassegna “Oltreibanchi 2014 – Teatro per Ragazzi” del Teatro Ponchielli di Cremona. Un percorso teatrale per le scuole, dalle primarie alle secondarie di primo grado.

venerdi 10 gennaio ore 10
SOCIETAS RAFFAELLO SANZIO
LA BAMBINA DEI FIAMMIFERI
SCUOLE PRIMARIE (classi terze, quarte e quinte)
PROSA

Durante i primi 6 minuti lo spettacolo contiene effetti visivi che potrebbero disturbare persone affette da epilessia.
Si consiglia l’ingresso in sala di bambini e adulti affetti da tale patologia una volta termiti i suddetti effetti.

La poetica bambina dei fiammiferi di Chiara Guidi

di Mario Bianchi

Non avevamo nessun dubbio sul fatto che Chiara Guidi avrebbe prima o poi scelto di imbattersi  nella celebre fiaba scritta da Andersen La piccola fiammiferaia, un altro “topos” del teatro per l’infanzia, sapendo benissimo che i temi e le cadenze di questa celeberrima storia avrebbero potuto solleticare la sua particolare immaginazione. […]

E così è stato, affidando, con un azzardo riuscitissimo, la parte della protagonista ad una vera e propria bambina, in scena per quasi tutto lo spettacolo, la bravissima Lucia Trasforini, accompagnata nel tumulto delle proprie emozioni dal piano di Fabrizio Ottaviucci e dalla stessa Guidi in sembianze mutevoli e voce.

Fin dall’inizio un grande punto di domanda è immesso al centro della scena, pronto a dirci che non possiamo avere risposte certe davanti ai grandi temi che ci saranno proposti. Anzi, di più, il nostro sguardo e quello dei bambini presenti si potrà perdere sia nel grande telo a righe che abbiamo davanti (anche se una piccola finestra al centro, solo accennata, ci lascia qualche speranza), sia nelle parole intraducibili di una misteriosa narratrice, che sembra introdurci in una incomprensibile storia antica, accompagnata dal pianto di un asino, forse la morte che ci segue sempre, con il suo alito, per tutto il nostro cammino. Ma più ancora il nostro sguardo si perde anche in ciò che vediamo al di là del telo, davanti alle fiamme che la bambina piano piano, accendendo candele, dissemina per tutta la scena. Già, le fiamme, che illuminano, si riverberano negli specchi moltiplicandosi, fiamme che scoprono, che svelano o meglio pensano di scoprire, perché poi possono anche far dissolvere tutto ciò che hanno scoperto o persino ammaliato, come la farfalla della storia, che la voce della nonna narra alla nipote. E perché poi, nel gioco delle ombre, nulla è come sembra. E’ lei, la nonna che con la sua voce le tiene compagnia, che la invita a non piangere e ad accendere tutti i fiammiferi che le permetteranno di esaudire i suoi molti desideri contingenti: ogni fiammifero e oplà, non sentirà più né freddo né fame.

[…]e come nella fiaba di Andersen, che lo spettacolo segue fedelmente nei suoi più intimi suggerimenti, la bambina ritroverà finalmente la mor… che dico! La nonna! dietro una grande porta misteriosa, dove potrà finalmente addormentarsi, senza più sentire né freddo né fame.

Un intenso e poetico spettacolo sulla morte quello della Socìetas, come sempre ambientato in una scena curatissima, popolata di fuochi e specchi, che occhieggia fatalmente a De La Tour, uno spettacolo in cui il pubblico infantile vive emozioni uniche ed irripetibili, come unica ed irripetibile è (forse) la vita.

martedi 21 gennaio ore 10
ERBAMIL
ROBINSON & MANFRIDAY
SCUOLE PRIMARIE (classi quinte) SCUOLE SECONDARIE DI I° (classi prime e seconde)
PROSA spettacolo in lingua inglese

Un classico della letteratura anglosassone, una bella e famosa storia come pretesto per avvicinare i ragazzi alla lingua inglese.

L’appassionante storia della relazione fra Robinson e manFriday: il naufrago inglese si affanna ad educare il “selvaggio”, elencando i nomi degli oggetti, mostrandogli comportamenti occidentali e buone maniere, tentando in vari modi di instaurare una comunicazione, resa difficile dalla diversità della lingua e della cultura.

Nel gioco della ripetizione, i suoni delle parole diventano via via più familiari e la comprensione delle situazioni è costantemente aiutata dalla sapiente mimica degli attori, fino a trovarsi immersi nella vicenda senza più preoccuparsi dell’inglese.

Lo spettacolo è tutt’altro che una didattica lezione di lingua straniera, piuttosto l’emozionante ed appassionante storia dell’incontro/scontro fra due uomini appartenenti a culture molto distanti fra loro. Con un finale, volutamente cambiato rispetto all’originale di Defoe, a favore di un’auspicabile amicizia fondata sul reciproco riconoscimento e rispetto.

Lo spettacolo è stato scritto con particolare attenzione al livello di conoscenza dell’inglese dei ragazzi dagli 8 ai 12 anni, in collaborazione con due insegnanti specializzati ed è interpretato da un attore di madre-lingua.

Agli insegnanti che ne faranno richiesta verrà fornito il testo dello spettacolo ed un apposito eserciziario per condurre la riflessione in classe.

venerdi 31 gennaio ore 10
KOSMOCOMICO TEATRO
PICCOLO PASSO
storia di un’ocarina pigra
SCUOLE PER L’INFANZIA E SCUOLE PRIMARIE (classi prime e seconde)
PROSA MUSICA

Liberamente ispirato al libro di Simon James, Little One Step, in questo spettacolo si racconta la storia di una famiglia di ocarine che abitano un albero fatto di foglie e voglia di stare insieme. Il protagonista, Piccolo Passo, é l’ultimo arrivato e come tutti gli appena nati é senza piume, non sa parlare bene, non conosce il mondo: “ha zero anni!”.

Un giorno lui e il suo fratellino più grande, giocando giocando, si allontanano e si perdono. E adesso? “Ho paura. Le mie gambe non ballano, traballano!” dice Piccolo Passo. Il fratello però, conosce un segreto per tornare a casa: fare un passo alla volta.

Un solo, piccolo, passo.

Ogni volta.

Ùn pàsso! Ùn pàsso! Ùn pàsso! Ùn… ma…

Il nostro protagonista é stanco e non ha proprio intenzione di camminare: e voglio la mamma! e mi ri-traballano le gambe! e portami in braccio! e…! e…! e…! Tra una divertente lamentela e l’altra, incontreranno il Gufo, il Gatto affamato; scopriranno la notte, la poesia delle stelle, la musica del ritorno. Suonando e cantando, la strada li porterà a casa da mamma e papà per il…

Lo spettacolo, costruito su dialoghi divertenti e poetici, e fisicità clownesche, si sviluppa sull’intuizione di far vivere i personaggi attraverso ocarine di diversa grandezza: dal più grande al più piccolo, anzi piccolissimo, flautino di terracotta.

Le ocarine suoneranno, canteranno, racconteranno dei piccoli-grandi avvenimenti che i bambini più piccini affrontano: i giochi, la paura, il ridere, la gioia del cantare.

Canzoni originali, arie di musiche e musiche d’aria.

Per ridere, ballare, giocare e farsi spuntare una piuma gialla sulla fronte: una piuma per diventare grandi, ma… un solo passo alla volta.

martedi 18 febbraio ore 10
LATOPARLATO
LULU’
SCUOLE PER L’INFANZIA E PRIMARIE (classi prime e seconde)
PROSA

In questa storia ci sono tre fratelli nati in un mattino d’estate, dopo una notte piena di lucciole.

Il destino li separerà, conducendoli per tre strade diverse. Ma darà loro tre doni – intelligenza, istinto, cuore – sufficienti per cavarsela, diventare grandi e finalmente ritrovarsi, affrontando perfino uno Stregone che può farsi grande come una montagna.

Quando la notte sarà più buia, arriveranno le lucciole ad indicare loro la strada.

E Lulù?

Lulù è lo spirito del bosco.

È tutto azzurro e blu, come il cielo, il mare e l’acqua della sorgente.

Ha gli occhi rotondi, la pancia rotonda e il cuore grande.

A Lulù piace: volare sopra al bosco, scavare gallerie, mangiare. Ma la cosa che sa fare meglio è far nascere le lucciole. Dalla sua pancia.

Tutti sanno che esiste, ma pochissimi lo hanno visto. Per vederlo bisogna essere molto fortunati.

E voi, siete fortunati?

L’incanto e la meraviglia suscitati dalle straordinarie vicende dei tre piccoli protagonisti accompagnano gli spettatori, in un crescendo di curiosità e stupore, fino all’epilogo della storia, nel quale tutto si ricompone e l’attesa viene ampiamente ripagata da un arrivo sorprendente.

Un racconto sull’irrinunciabile valore dell’intelligenza, dell’istinto e della generosità, che ci incoraggia ad avere fiducia nelle nostre qualità.

sabato 1 marzo ore 11
QUELLI DI GROCK
FUORI MISURA
Il Leopardi come non ve l’ha mai raccontato nessuno
SCUOLE SECONDARIE DI I°
PROSA

Andrea ha un sogno: insegnare. Ma nonostante il 110 e lode in lettere e filosofia per vivere è costretto a lavorare in un call center finché un giorno finalmente riceve l’incarico di una supplenza proprio nella scuola media da lui frequentata da ragazzino.

La professoressa che deve sostituire gli lascia l’arduo compito di spiegare ai ragazzi “vita e opere di Giacomo Leopardi”. Così Andrea, anzi il Professor Roversi, dovrà misurarsi con una classe che, naturalmente, sarà rappresentata dai ragazzi presenti in Teatro.

Nasce così una bizzarra, coinvolgente lezione nella quale si mescoleranno poesie, riflessioni personali, interazioni con la platea e, attraverso l’opera di Giacomo Leopardi, il professor Roversi toccherà temi e problemi legati all’adolescenza ovvero l’inadeguatezza, il desidero e la paura d’amare, la sensazione di essere sbagliati, di essere “fuori misura”.

lunedi 17 marzo ore 10
AS.LI.CO.
Opera Kids
Progetto per la produzione di opere introdotte da percorsi didattici
CELESTE AIDA
SCUOLE PER L’INFANZIA
MUSICA

Questa storia è nascosta sotto il palazzo del Re d’Egitto, tra scarabei della fortuna, cobra d’oro e mummie mangia-persone. È’ la storia di Celeste Aida, la schiava dalla voce come un usignolo, e Radamès, il suo amato guerriero.

Ma è anche la storia della terribile principessa Amneris e di un re cattivo che fa sempre la guerra. Vuoi sapere un segreto che ha più di cent’anni?

Hai gli occhi attenti e il cuore puro?

Allora questa storia è per te!

Come raccontare la vicenda di Aida, sventurata principessa schiava che sceglie una morte infelice per amore dell’eroe dal cuore puro Radames, a un pubblico di bambini?

Come raccontare l’orrore della guerra disincentivandola?

Come ridurre la grandiosità del contesto egiziano e renderla affascinante agli occhi di un piccolo spettatore?

Nell’anno dell’anniversario verdiano, AsLiCo raccoglie la sfida affrontando una tra le più celebri e grandiose opere del compositore, trasformandola in una fiaba in musica ricca di magia e di spunti di riflessione importanti per la formazione dei bambini, che vengono coinvolti attivamente nello spettacolo.

Opera Kids nasce con l’intento di avvicinare i bambini della scuola dell’infanzia al teatro musicale, perché fin da piccoli abbiano l’opportunità di conoscere ed apprezzare la musica e lo spettacolo dal vivo.

Il progetto prevede la produzione di uno spettacolo di teatro musicale all’anno rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia.

Opera Kids prevede un incontro di preparazione con le maestre che parteciperanno con i loro piccoli alunni allo spettacolo.

Alle maestre e ai bambini verrà inoltre fornito un libretto sul quale potranno lavorare autonomamente in classe ritagliando sagome e colorando disegni che diverranno semplici oggetti da portare allo spettacolo per completare l’azione scenica.

Inoltre, le maestre potranno insegnare brevi canzoni che i bambini canteranno insieme agli attori/cantanti durante lo spettacolo. Tutti i materiali e l’audio delle canzoni saranno scaricabili dal sito internet di Opera domani – sezione Opera Kids (www.operadomani.org) perché le maestre possano, a loro volta, dedicarsi al progetto secondo le proprie esigenze.

lunedi 7 aprile ore 10
ARA MALIKIAN/FLAVIO ALBANESE
MARCO POLO
Viaggio musicale per bambini
SCUOLE PRIMARIE
MUSICA PROSA

Ara il violinista armeno, Flavio il narratore italiano e Gosha il pittore russo raccontano al pubblico dei più piccini, il viaggio più famoso del mondo, Il Milione di Marco Polo.

La nostra storia sarà un cartone animato teatrale, un carnevale di immagini animate che coinvolgerà il pubblico alternando immagini, racconti, giochi e musica.

Partendo da Venezia, saliremo sul Monte Ararat nell’antica Armenia dove secondo la leggenda è giunto Noè alla fine del diluvio universale, attraverseremo villaggi e deserti dell’Asia, ricche città come Samarcanda, prima di arrivare a Cambaluc nell’attuale Cina, dove si trova il nipote del terribile Gengis Khan, il grande Kublai Khan. Molte sono le avventure che affronteremo ancora fra realtà ed immaginazione prima di tornare a Venezia.

Impossibile distinguere fra realtà e fantasia nei racconti di Marco Polo, ma forse anche inutile, Marco esiste e ci affascina come un mito, avvicinarsi a lui è come avvicinarsi alla parte più profonda di noi stessi.

Flavio Albanese

martedi 29 aprile ore 9, 11 e 14
mercoledi 30 aprile ore 9, 11 e 14
AS.LI.CO.
OperaDomani – XVIII edizione 2014
Progetto per la produzione di opere introdotte da percorsi didattici
AIDA
Amore è coraggio
SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI I°
MUSICA

Più di tremila anni fa l’Egitto era una potenza mondiale in grado di sovrastare il mondo con il proprio esercito. Le guerre per il totale controllo del nord-Africa e del territorio adiacente al Nilo erano all’ordine del giorno, soprattutto contro l’Impero Ottomano, di cui l’Etiopia era una provincia importante. Uno scenario non troppo diverso da oggi, insomma, visto che le guerre, ovunque nel mondo, sembrano non essere mai passate di moda.

Ci vuole coraggio per fare una guerra, per difendere la propria terra dall’attacco del nemico. Anche nella storia di Aida c’è una guerra combattuta con coraggio contro il nemico. Eppure il tema principale di quest’opera non sembra essere davvero la guerra. L’argomento che interessava raccontare al nostro Verdi, di cui quest’anno festeggiamo i 200 anni dalla nascita, sembra essere un altro… E cioè l’amore! L’amore che scocca fra Aida e Radamés, i protagonisti di questa storia, ma anche l’amore che prova Amneris per lo stesso Radamés (un amore difficile perché non ricambiato).

A ben guardare, ci sembra che in questa storia il vero coraggio risieda proprio nella capacità di amare qualcuno. Infatti, il coraggio di amare è molto più importante in un mondo dove tutti quanti son solo capaci di combattere e lottare. Aida e Radamés sono i più coraggiosi di tutti in questa storia, perché non sono amanti normali, ma speciali. Aida, infatti, è figlia del Re d’Etiopia ed è ridotta schiava al cospetto della figlia del Faraone d’Egitto, Amneris. Eppure nessuno sa chi sia lei veramente, tutti pensano che sia una normale ragazza etiope, di umili origini. Radamès, invece, è un giovane guerriero e il futuro capo dell’esercito egizio, ed è colui che vincerà in battaglia proprio l’Etiopia, riducendo schiavo anche il padre di Aida, Amonasro. Questi ragazzi, dunque, non solo sono di due stati sociali diversi, ma sono anche figli di due popoli diversi, con diverse culture e, per di più, in lotta fra loro. Sono due nemici, insomma. Allora ci sembra che sia questo il vero coraggio: Il coraggio di amare il diverso!

È questa la lezione di vita più grande che quest’opera ci dà e quella che dobbiamo raccontare noi: l’accettazione del diverso, il coraggio di amare qualcuno a dispetto di quello che ci dice il mondo intorno a noi, anche se questo ci viene dipinto come uno straniero e quindi come un nemico da combattere. Perché tutti questi sono pregiudizi che ci impediscono di conoscere davvero una persona e ci nascondono invece la vera bellezza che sta dietro ogni incontro e che è in ognuno di noi.

Al contrario, se uno è in grado di non farsi condizionare e di seguire invece il proprio cuore riuscirà a conoscere un giorno un amore come quello di Aida e Radamès: un amore in grado di cambiare le loro vite senza che loro stessi se ne accorgano; un amore in grado di sfidare qualsiasi regola, qualsiasi legge e qualsiasi guerra.

Ci è sembrato che questo amore travolgente avesse la stessa potenza di un fiume in piena. Così, è questa la metafora che abbiamo deciso di usare per raccontare questa storia. E ci è apparsa subito una metafora bella perché, come tutti quanti abbiamo studiato a scuola, le piene del Nilo sono sempre state distruttive, ma dopo il loro “passaggio” hanno anche generato nuova vita, hanno permesso di coltivare la terra circostante. Come dice lo storico Erodoto, l’Egitto è il “dono del Nilo”, perché lungo tutto il suo corso la terra è fertile, mentre dove l’acqua non giunge resta il deserto. Per questo il Nilo veniva venerato come un fiume magico, divino, in grado di contrastare la siccità e il deserto proprio come l’amore è in grado di contrastare la guerra e donare nuova vita e nuova speranza a tutti.

Così, è vero, Aida e Radamès alla fine moriranno a causa delle loro scelte “controcorrente”. Per perseguire il loro amore si metteranno contro alla loro società e ai loro padri, terribili e immutabili nell’animo. Si prenderanno le proprie responsabilità e alla fine decideranno di lottare contro questo mondo di odio e violenza e di dare la propria vita per perseguire le proprie idee d’amore. Ma proprio come ci viene raccontato nell’antico libro dei morti (il testo sacro egizio che veniva sepolto assieme ai defunti per proteggerli e aiutarli nel loro viaggio verso l’aldilà), le anime attraversano il fiume divino nell’oscurità della notte e, nell’eterna lotta del bene contro il male, combattono per far sì che il Dio Sole risorga di nuovo al mattino. È per questo che Aida e Radamès hanno lottato: per donarci la luce, per illuminarci la via da seguire!

E noi? Noi possiamo imparare dalla loro storia e non ripetere più gli stessi errori che da tremila anni l’uomo compie… E possiamo insegnare a tutti, prima che sia troppo tardi, il coraggio di accettare e amare il prossimo. Sempre!

maggio (data da definire) ore 10.30
E SE DOMANI…
rappresentazione finale del terzo anno del laboratorio teatrale triennale
Belli come il sole – Brutti come la paura
Istruzioni per l’uso di un’età difficile
con le classi
3^C Scuola Secondaria di I° Virgilio (Via Novati)
3^D Scuola Secondaria di I° Campi
a cura di Alberto Branca e Daniela Coelli
LABORATORIO

Ultima tappa del laboratorio triennale Belli come il sole – Brutti come la paura che porta il titolo di una famosa canzone degli anni ’60 E se domani…

Ma qui non si parla d’amore come in quella canzone.

E se domani…è una probabilità, un’ipotesi, un’idea…che cambia continuamente, come è giusto che sia quando si è adolescenti.

Si parlerà di futuro nello studio e nel lavoro, ma anche di futuro nella vita privata.

Chissà quali pensieri hanno i nostri ragazzi sul loro domani.

Cosa vedono davanti a loro?

Quali sono i loro sogni, le loro aspettative, e se qui, o altrove.

A loro la parola.

BIGLIETTI

Posto unico € 5,00
Insegnanti / accompagnatori ingresso gratuito

AIDA
(29 aprile 9.00, 11.00 e 14.30 e 30 aprile ore 9.00, 11.00 e 14.30)
Posto unico € 10,00 (comprensivo di libretto)
Per informazioni sull’iscrizione al percorso didattico e per la prenotazione agli spettacoli rivolgersi a:
As.Li.Co. tel. 02.89697360 / 031.270170 int. 6 oppure consultare il sito www.operadomani.org

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE

Le prenotazioni si effettuano esclusivamente compilando l’apposito MODULO DI PRENOTAZIONE allegato e inoltrandolo per posta (Ufficio Promozione Scuole – Fondazione Teatro A. Ponchielli corso V. Emanuele II n. 52 – 26100 Cremona), per fax (0372.022.099), per e-mail (info@teatroponchielli.it) oppure consegnandolo direttamente alla Segreteria del Teatro da lunedi a venerdi nei seguenti orari 8.30/12.30 e 14.30/17.00. Le prenotazioni saranno accettate fino alla copertura dei posti disponibili secondo l’ordine cronologico di arrivo. Alle richieste evase seguirà conferma scritta con l’indicazione della data per il ritiro e il pagamento dei biglietti.

PAGAMENTO E RITIRO DEI BIGLIETTI

I biglietti prenotati possono essere pagati per contanti, con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, con carta di credito o bancomat, con vaglia postale intestato a Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli – 26100 Cremona (il vaglia deve contenere l’indicazione del numero dei biglietti prenotati e la data e l’ora dello spettacolo).

I biglietti pagati con vaglia o con carta di credito potranno essere ritirati il giorno stesso dello spettacolo (nel caso di pagamento con vaglia occorre presentare la relativa ricevuta).

Utilizzando le altre forme di pagamento i biglietti potranno essere ritirati nelle date indicate nella conferma scritta che il Teatro invierà agli insegnanti.

I biglietti pagati e ritirati, se non utilizzati, non possono essere rimborsati o sostituiti.

Per evitare code e attese alla biglietteria nei giorni fissati per il ritiro, i biglietti prenotati saranno predisposti in anticipo; si prega pertanto di evitare, per quanto possibile, di variare la quantità dei biglietti stessi al momento del ritiro.

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