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Il parco del Morbasco è realtà anche un frutteto a ridosso di via I maggio

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Era stato uno dei primi interventi urbanistici della Giunta Perri e adesso è una delle prime realizzazioni che la la stessa giunta va ad inaugurare. A pochi mesi dalla prossima tornata elettorale e con la promessa di completare quello che manca in caso di rielezione. Sono state presentate questa mattina le opere di urbanizzazione a ridosso del Parco del Morbasco, con collegamento tra via I Maggio e via Chiese e parcheggio dietro la scuola media Virgilio, alla presenza del sindaco Perri, dell’ex vicesindaco Carlo Malvezzi e del suo successore all’Urbanistica Federico Fasani; insieme a loro buona parte della giunta: Francesco Zanibelli, assessore ai Lavori Pubblici, il vicesindaco Roberto Nolli, gli assessori Claudio Demicheli (Periferie) e Jane Alquati (Politiche Educative). Una classe della scuola media Virgilio ha fatto da corona all’ideale taglio del nastro a sottolineare la valenza didattica ed educativa di questo spazio restituito alla fruizione  pubblica. Dal Piano integrato di intervento “Morbasco Sud”, che ha portato alla costruzione del  condominio “Botania 1” e alla quasi ultimazione di altri due, sono derivati al Comune quasi 100mila metri quadrati di aree verdi che nel corso dei quattro anni sono stati progressivamente recuperate all’uso pubblico, con una strada di collegamento sterrata fino a cascina Moreni, piantumazioni varie (6000 essenze e una zona adibita a frutteto con 75 alberi; spazio per orti).  250mila euro di investimenti, fatti a mano a mano che “abbiamo avuto disponibilità economica”, ha spiegato Fasani, “e con il contributo di finanziamenti regionali e privati. Saranno necessari altri investimenti per completare il parco, a cominciare dalla saldatura con la viabilità esistente. Prossima opera da realizzare, quando ci saranno i soldi, sarà il ponticello sul Morbasco con collegamento a via Aquileia e quindi a via Massarotti”. Un intervento che andrà a sosituire la previsione – dimostratasi tecnicamente non fattibile – di un collegamento simile tra via Lugo e via Massarotti, come da una vecchia richiesta dei residenti del quartiere.

Nella prima fase, iniziata nei primi mesi del 2011, sono stati realizzati boschi permanenti a scopo ambientale, paesaggistico e protettivo per 36.000 metri quadrati, un pozzo ad uso irriguo ed impianto d’irrigazione. La seconda fase, avviata nell’autunno del 2012, ha visto la riqualificazione dei percorsi esistenti, l’illuminazione, la realizzazione di nuovi percorsi, la riqualificazione degli impianti vegetali esistenti, la messa a dimora di nuovi esemplari arborei, l’impianto di irrigazione (la superficie interessata è pari a 10.800 metri quadrati). Sono state inoltre realizzate aree adibite ad orti e frutteti:  l’arbusteto occupa una superficie di 11.600 metri quadrati ed il frutteto 1700 metri quadrati. Per quanto riguarda la zona a bosco le specie utilizzate sono: quercia farnia, carpino bianco, frassino maggiore, acero campestre, olmo minore, pioppo bianco, salice bianco, pioppo nero, ciliegio selvatico, tiglio selvatico; per l’arbusteto: biancospino, prugnolo selvatico, corniolo, sanguinella, fusaggine, palla di neve, lantana, ligustro, nocciolo, rosa canina, spino cervino, melo selvatico.

A questi interventi è da aggiungere l’opera di urbanizzazione secondaria realizzata dai proponenti il Piano Integrato di Intervento (P.I.I.) Morbasco Sud, cioè l’accesso di servizio al parco da via I Maggio: tratto ciclabile, carraia di servizio con parcheggio mezzi servizio, predisposizione reti di servizio per eventuali aree di completamento del parco. E’ stata effettuata infine la piantumazione, per una superficie complessiva di 4.976 metri quadrati, quale compensazione forestale per il taglio del boschetto di via Chiese .

“La Giunta Zaffanella sarà ricordata per il parco del Po, la giunta Perri per quello del Morbasco”, ha detto Carlo Malvezzi ricordando che quest’area rappresenta per estensione il secondo parco urbano della città. Certo, mancano ancora le panchine, come ha fatto notare  lo stesso sindaco, ma arriveranno.

Il nuovo collegamento via I maggio - via Chiese

Sulle cartografie del ‘900 era stato rilevato che, nella zona a sud del colatore Morbasco c’era un’area ad orti e frutteti che questa riqualificazione ha voluto ricreare per recuperare e valorizzare pienamente l’identità del luogo. Questi spazi sono stati collocati vicino agli edifici del parco per ragioni funzionali alle attività didattiche e formative che si intendono sviluppare. Per quanto riguarda le specie vegetali coltivate e in particolare per i frutteti sono state privilegiate le varietà antiche e tipiche della nostra tradizione contadina.

In corrispondenza degli accessi al parco sono state messe a dimora piante pronto effetto per creare delle “porte verdi” che valorizzino la percezione dello spazio. In particolare questo è avvenuto lungo i margini dei percorsi pedonali per ricostituire le tracce fisiche e storiche del nostro paesaggio agrario. L’alternanza di aree più vaste (macchie) e aree prevalentemente lineari (siepi) contribuirà ad aumentare la diversificazione ambientale dell’area e contribuisce ad accrescerne il pregio paesaggistico ed estetico. Sono state utilizzate specie arboree ed arbustive autoctone e la scelta è avvenuta prevalentemente sulla base dello studio della vegetazione potenziale, con lo scopo di costituire la più ampia composizione possibile.

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Commenti
  • ecco il solito spreco di soldi pubblici..un esempio di quel che diventerà un nuovo cesso cittadino..andate a vedere il secondo lotto del parco al Po,appena prima del campeggio di cremona.erba alta che copre desolate ed ormai inutilizzabili tavoli di legno con le loro panche,centinaia di piante messe a dimora e morte perchè non innaffiate e curate,staccionate ormai distrutte,cestini pieni da mesi e mai vuotati!questa è la norma a cremona in fatto di parchi

  • Il Dio Padus

    Ripeto: con il disastro Tamoil e il morbasco a due passi? Auguri… Va bene la mentalità green ma questo mi sembra troppo…