Un commento

Terremoto, partita esercitazione: due campi, 300 volontari

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foto Sessa

E’ partita l’esercitazione sul rischio sismico nelle zone di Soncino, Casaletto di Sopra, Romanengo e Ticengo. Coinvolti i volontari della protezione civile, le forze dell’ordine (carabinieri, polizia, vigili del fuoco e finanza) e gli enti pubblici (comuni, provincia e Prefettura). Una ‘prova’ per essere pronti ad affrontare un eventuale terremoto. La maxi esercitazione, che nel territorio cremonese coinvolge in totale 300 volontari, è iniziata pochi minuti prima della 9, quando nella ‘scaletta’ era prevista la scossa. Nella simulazione, l’allestimento di due campi, uno a Romanengo e uno a Soncino, oltre a situazioni ‘tipo’ come un’evacuazione delle scuole con dispersi, un incidente stradale, una rottura di ponte con ostruzione del corso d’acqua. L’iniziativa, che proseguirà anche sabato e domenica, coinvolge anche i territori provinciali di Bergamo, Brescia.

Ecco il comunicato stampa della Prefettura:

“Nell’ambito delle note attività esercitative programmate, in questo fine settimana, sul territorio di questa provincia, si comunica che alle ore 9.30 odierne è stato indetto, presso questa Prefettura, un incontro del Centro Coordinamento Soccorsi, presieduto dal Prefetto Paola Picciafuochi. L’incontro si è tenuto a seguito di una forte scossa di terremoto che ha colpito la zona del cremasco ed, in particolare, quella dei Comuni di Romanengo, Ticengo, Soncino e Casaletto di Sopra determinando la necessità di vaste operazioni di protezione civile in ambito locale e provinciale. Tutta la popolazione è stata messa in sicurezza in aree già individuate dalla pianificazione comunale e, da subito, si è dato luogo agli interventi di soccorso ad opera delle istituzioni competenti. Per la sistemazione dei numerosi sfollati è stata attivata la Colonna Mobile Regionale con l’obiettivo di allestire due campi di accoglienza nei Comuni di Soncino e Romanengo. Il crollo di un ponte, lo sgombero di tutte le scuole di ogni ordine e grado, alcune fughe di gas e l’interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica rappresentano alcuni degli scenari gestiti dalle citate Istituzioni con il qualificato concorso tecnico del volontariato. Nella tarda mattina, è stato istituito, presso il parco urbano del Comune di Soncino un Centro Operativo Misto mobile presieduto da un funzionario delegato del Prefetto al quale hanno preso parte anche i Sindaci dei succitati Comuni. La situazione verrà virtualmente seguita h 24 dalla Sala operativa della Prefettura dove sono impegnate tutte le istituzioni che compongono l’articolato sistema di protezione civile. Al momento la macchina dei soccorsi e la linea di comando appare rispondere adeguatamente agli standard normativi assicurando una gestione tempestiva ed efficace degli interventi necessitati dall’emergenza. Domani (sabtato, ndr), il Centro Operativo di Soncino, sotto la guida del Emergency manager designato dall’Amministrazione provinciale, seguirà le ulteriori fasi dell’esercitazione”.

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Commenti
  • Sergio

    Ma che gentile questo “terremoto” che ha deciso di scatenarsi alle 8.57 proprio quando tutti i grandi dirigenti della “perfetta macchina organizzativa” hanno gia’ fatto colazione, hanno accompagnato i figli a scuola, parcheggiato bene l’auto e si sono recati sul posto di lavoro …..!!!
    Mi ricorda tanto la dichiarazione del “nostro” astronauta quando ha detto che i meteoriti caduti recentemente sulla terra erano andati a finire in Russia perche’ li’ “c’e’ tanto spazio libero…”.