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Siglato protocollo in Comune per ricollocazione disoccupati

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Una nuova azione a favore dell’occupazione, soprattutto di coloro che hanno maggiori difficoltà a trovare un impiego dopo che ne sono stati espulsi. Si chiama porgetto C.r.e.o. Creare reti e opportunità per il lavoro, elaborato dall’agenzia Informagiovani del Comune di Cremona, beneficiario di un contributo di 35mila euro che verranno distribuiti a raggiungimento di risultato. Ossia per ogni reale nuovo posto di lavoro che verrà creato, grazie alla fitta rete di collaborazioni in campo. Il progetto, che ha avuto avvio ufficiale con il decreto dello scorso 4 ottobre, durerà fino a settembre 2014 e sono già iniziate le attività per favorire la ricollocazione dei primi 10 lavoratori. Le persone  prese in carico sono molte di più e si lavorerà per collocarne il più possibile.

Per la sottoscrizione del relativo protocollo, questa mattina in Comune erano presenti i rappresentanti di Provincia di Cremona – Settore Lavoro, Formazione e Politiche Sociali,  Associazione Industriali, Camera di Commercio, Servimpresa, Cgil Cremona, Ust Cisl Asse del Po, Cst Uil di Cremona, Bpi Italia – Gruppo Obiettivo lavoro via Dante; A.S.T.R.A. Bio srl Unipersonale, Cartotecnica G.Bianchini s.r.l, CTF di Corbetta Tiziano e C. snc, Edilkamin S.p.a, Fondazione “Carlo Manziana”, Fondazione Elisabetta Germani Onlus, Wal-cor Corsanini di Santini Carlo & s.n.c.

“Questo progetto – ha detto il sindaco Oreste Perri – è un altro passo importante nell’impegno che stiamo cercando di mettere, ogni giorno, nel costruire progetti e interventi dedicati all’occupazione dei giovani e delle fasce deboli, impegno che, attraverso l’Agenzia Servizi Informagiovani, si concretizza oggi nella sottoscrizione di questo accordo che vede coinvolti il Comune di Cremona, gli enti presenti, le parti sociali ma anche aziende del territorio. Si parla molto di disoccupazione giovanile, ma mi preoccupa molto anche quella che può cogliere impreparate persone di 40, 50 anni, che nella loro vita hanno fatto un solo mestiere e per le quali ricollocarsi è difficilissimo.  “La forza di questo progetto è la partnership che, oltre agli enti e ai sindacati ha visto il coinvolgimento delle sette aziende – conclude l’assessore Jane Alquati – che si sono rese disponibili a segnalare fabbisogni occupazionali, supportando gli operatori nella selezione e nel processo di accompagnamento in azienda, questo a riprova che, quando operatori istituzionali, parti sociali e mondo privato lavorano insieme si possono ottenere risultati di spessore. La partnership lavorerà, fino alla fine della prossima estate, per supportare i lavoratori, a suo tempo individuati nelle liste e già inseriti all’interno della progettualità  nel processo di ricerca del lavoro, accompagnandoli nelle diverse fasi di ricerca, attraverso interventi di supporto attivo alla ricerca del lavoro, orientamento, simulazione dei colloqui di selezione, accompagnamento nei processi di preselezione.”

“Accordi come questo vanno ad aggiungersi alle numerose azioni che come Provincia abbiamo intrapreso, da ultimo il progetto “Lavoro Subito”, ha detto il presidente della Provincia Massimiliano Salini. “Abbiamo già siglato quattro protocolli simili sul cremasco, questo è il primo per Cremona, nel casalasco invece non c’è stata ancora occasione. Con le varie azioni messe in campo abbiamo ricollocato un’ottantina di persone in due anni, privilegiando sempre quella tipologia di lavoratori più difficile da ricollocare. Le risorse del Fondo di garanzia devono essere usate nel modo più mirato e scientifico possibile”.

Tutti i partner, nel corso degli scorsi mesi hanno lavorato con impegno, ognuno secondo le proprie peculiarità, per costruire un progetto che permetterà la ricollocazione di lavoratori, pre selezionati, inseriti nelle liste di mobilità o in cassa integrazione straordinaria. Il bando prevedeva infatti l’individuazione di un target group e la partnership ha scelto di concentrare la propria attività su questa tipologia di lavoratori per supportarli attivamente nella ricerca di una nuova occupazione. Il progetto vedrà la realizzazione di una serie di azioni volte a favorire l’inserimento lavorativo.

I partner hanno lavorato e lavoreranno insieme nei prossimi mesi con compiti ben definiti: l’Agenzia Servizi Informagiovani in qualità di capofila si occuperà di coordinamento progettazione, gestione delle azioni in raccordo con i soggetti istituzionali, partner e aziende; convocazione tavoli di lavoro, coordinamento delle strategie progettuali, comunicazione del progetto e monitoraggio; accompagnamento e supporto ai lavoratori nel percorso di ricerca lavoro e inserimento in azienda, attraverso processi di scouting e di identificazione delle aziende in cui potrebbero essere collocati i lavoratori; monitoraggio e valutazione delle attività progettuali: la Provincia di Cremona ha garantito il supporto nell’ individuazione dei lavoratori in mobilità o in cassa integrazione straordinaria. Parteciperà ai tavoli di lavoro, favorendo l’utilizzo di tutti gli strumenti per sostenere la ricollocazione; l’Associazione Industriali della provincia di Cremona, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cremona e Servimpresa, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Cremona parteciperanno  ai tavoli di lavoro  favorendo la diffusione del progetto sulle aziende; CGIL Cremona, UST CISL Asse del Po e UIL di Cremona  hanno segnalato situazioni di cassa integrazione speciale imminenti o lavoratori in mobilità, garantendo la sensibilizzazione sulle imprese; Bpi Italia – Gruppo Obiettivo lavoro s.r.l ha identificato gruppi omogenei di lavoratori che aggreghino funzionalmente caratteristiche personali, competenze e professionalità, con supporto motivazionale nella gestione del cambiamento. Realizzerà interventi di gruppo in modalità di job clubs, promuoverà il progetto in aziende mirate, raccogliendone i fabbisogni occupazionali.

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  • Aceto

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