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Carletti (Psi) pungola il Pd: "Trovino il coraggio per candidatura interna"

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A sinistra Carletti, a destra Galimberti

Prime avvisaglie di dibattito, all’interno della (per ora ipotetica) coalizione di centrosinistra alle prossime amministrative. Dal segretario del Psi Paolo Carletti arriva uno stop ad una candidatura – quella non ancora ufficializzata di Gianluca Galimberti – ritenuta troppo debole e di “stampo catto-comunista”, non in grado di misurarsi con i problemi tutt’altro che semplici di Cremona. “Mi pare che questa candidatura – spiega Carletti – derivi dalla non volontà del Pd di individuare al proprio interno persone di grande esperienza e dimostrate capacità – che ci sono – portatrici di una sensibilità laica intesa come autonomia e indipendenza. Noi sproniamo il Pd affinchè trovi al proprio interno quest’altra candidatura. Penso a persone che anagraficamente hanno vissuto l’evoluzione da Pci a Pds al Pd, e che non per questo devono rinnegare la propria storia. Come noi socialisti non ci vergognamo della nostra”.

Il possibile candidato Galimberti non trova il consenso del Psi, forza piccola ma che rivendica e conferma l’appartenenza al centrosinistra, insieme a Sel. E’ un nome che, in caso di elezione a sindaco, spiega Carletti, “finirebbe ostaggio delle correnti interne al Pd, che si troverebbe a dover accontentare con posti in giunta le varie aree del partito, secondo lo stesso modello dei governo del centrosinistra” (riferimento agli ultimi due mandati, Bodini e Corada, ndr). “Non ho nulla contro Galimberti e non lo conosco personalmente; credo però che non sarebbe il massimo avere  un sindaco antiabortista”, conclude Carletti. Alle primarie di coalizione, i socialisti  avanzeranno una propria candidatura, in caso il Pd confermasse la scelta di Galimberti e questi sciogliesse le riserve. “Se la figura invece fosse un’altra e con determinate caratteristiche, non proporremo nessuna candidatura. Se vogliono, la possono trovare, persone con pedigree di tutto rispetto, non necessariamente attive in questo momento a Cremona”. L’impressione è che il candidato ideale ci sia già, ma che l’onda lunga dell’antipolitica faccia temere allo stesso Pd di candidarlo.

Luca Burgazzi

Da parte sua il Pd, che domenica 27 ottobre eleggerà il suo segretario provinciale, anche se con molti mal di pancia per via dei nomi scelti per l’assemblea, è più proiettato sugli scenari nazionali che su quelli locali.  Ad esempio giovedì sera in via Ippocastani si sono riuniti i renziani per preparare la campagna elettorale per l’elezione a segretario del sindaco di Firenze. “Stiamo pensando ad una serie di iniziative che coinvolgano tutti i circoli della provincia – spiega Luca Burgazzi – Cercheremo di organizzare un incontro pubblico nella seconda metà di novembre con una personalità di livello nazionale”. E sulle divergenze interne, in merito alla candidatura unica di Matteo Piloni: “Non c’è stato nessun impedimento nei confronti di nessuno, a raccogliere sottoscrizioni a sostegno di un’altra candidatura. Quanto all’assemblea provinciale, tra gli esclusi ci sono anche molti giovani che semplicemente continueranno a fare politica anche al di fuori di organismi interni al partito”.

Quanto alle dichiarazioni di Carletti: “Parlare di cattocomunismo mi fa ricordare un linguaggio d’altri tempi, ormai superati. Io che appartengo all’area cattolica, non ho mai particolarmente appoggiato Galimberti, ma non per questo demolisco la sua candidatura. Le primarie serviranno a questo, a dare a chiunque la possibilità di mettersi in gioco. Un attacco a Galimberti mi sembra assolutamente prematuro”.

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Commenti
  • Giovanna

    Ma Luca Bugazzi è lo stesso che appoggiava Bersani? Se così fosse sarebbe un pessimo esempio di opportunismo politico

    • nike

      è anche quello che attaccava la candidatura di Galimberti nei mesi scorsi, poi si incavola con Carletti!

  • Paolo carletti

    Al novello renziano Burgazzi dico che non sono io ad usare un linguaggio d’altri tempi, e’ il suo partito ad essere vittima di un correntismo degno della peggior dicci degli anni ’70. Cordialmente.

  • bungatore

    Ma carletti chi…….è…………..?????????????????????

    • sandra

      E’ un tuo compagno di coalizione , no? Ecchecavolo , manco vi conoscete tra voi ?

      • Aceto

        Companga di merende di Brunetta.. almeno taci

        • sandra

          Ma che c…. vuoi ?

  • germana

    cosa vuol dire ” persone con pedigree di tutto rispetto, NON NECESSARIAMENTE ATTIVE IN QUESTO MOMENTO A CREMONA” ? il solito coniglio tirato fuori magicamente dal cilindro ? qui non si tratta di pedigree (io preferirei avere un curriculum piuttosto che un pedigree…. per inciso) ma di essere ADATTI a rivestire un ruolo. Un “primo” cittadino a mio parere dovrebbe essere, primo fra pari, un cittadino presente e attivo nel suo territorio. Per affrontare i problemi e “condividerne ” le proposte di soluzione bisogna conoscere i problemi, e non solo per interposta persona, bisogna conoscere il proprio piccolo mondo (perché Cremona è piccola…) , sentirne il polso, avere punti di riferimento fra chi opera sul territorio, altrimenti si fa dell’accademia, che secondo me andrebbe fatta (e sarebbe valorizzata) in altre sedi. Trovo l’intervento di Carletti l’ennesimo triste esempio di autoreferenzialità di un politico “tutto partito” : equilibri… ricatti… un tema, l’aborto (su cui il Comune non legifera…) come massima discriminante… un profilo di sindaco come “uomo solo al comando” …. e infine l’asso nella manica, la solita rivendicazione di “forza piccola ma che rivendica … e qui si scrive “l’appartenenza” ma si legge “peso nelle decisioni” perché piccolo è bello se dà il brivido del potere del ricatto …..

  • andy

    non conosco il pedigree di carletti, ma devo ammettere che abbaia come uno di razza. Ma quanti voti porterà mai un elemento del genere…

    • bungatore

      ma chi è carletti…???

  • franz

    pare che sia Beppe…..quello dei Nomadi!

  • sandra

    A Carletti il grande merito di aver sottolineato che la categoria dei cattocomunisti è viva e vegeta e dimora da tempo immemorabile nel Pd .
    Quanto al candidato sindaco ha ragione : che esiste a fare una coalizione se non condivide neppure le candidature ?
    Comunque compagni andate avanti così….
    E’ il solito copione che abbiamo già visto
    Tante volte. E anche stavolta sembra sboccare in un vicolo cieco..m

    • bungatore

      PEGGIO DI COZZAGLIO………guardi in casa sua….se ce l’ha ancora……………..!!!!!!!!!!!!!!!??

      • sandra

        Vabbe , te la sei cercata…Carletti parla a nuora perché suocera intenda…lo sanno tutti , tranne forse te. A dimostrazione che la tua incidenza sulla vita del tuo partito è microscopica , ossia………..

        • bungatore

          DI mio non c’è proprio nulla… sono nullatenente….e libero da inciuci…….lei compresa…….in quanto ai microbi spesso sono la causa di decessi inspiegabili…….!!

  • Aceto

    Io vorrei almeno sapere se i beni comuni sono l’acqua ed i rifiuti e non la sanità e l’istruzione, e quindi perchè non vedo battaglie contro le scuole e gli ospedali privati.. Questi, secondo me, sono i falsi di sinistra.

  • Tiberio

    Cito dall’ articolo “Non ho nulla contro Galimberti e non lo conosco personalmente”……… ma allora la posizione dell’ esponente dep PSI e’ un pregiudizio “a prescindere”. Grande posizione politica di etrema attualita’!! Amen.

  • Kernel

    i cattolici a cremona, ce ne sono a tutti i livelli, che ci sorprendiamo? cellini da una parte e cattolici dall’altra…e vediamo che misure “lungimiranti”, hanno fatto in città..da abolire! e a maggio in tanti voteremo altro, non loro!