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Cremo, contro la Pro Vercelli arriva un'altra sconfitta: è crisi

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Foto Francesco Sessa

Ancora una brutta domenica per la Cremonese che si inchina allo Zini alla Pro Vercelli scivolando al quinto posto in classifica e subendo il terzo ko nelle ultime quattro giornate. Ora è crisi profonda per gli uomini di Torrente, usciti dal terreno amico con la dura contestazione del popolo grigiorosso. Troppo poco l’unico tiro di Carlini nel corso dei 90’; numerose invece le disattenzioni che già nel primo tempo potevano costare caro. La Cremo è parsa senza idee, quasi una brutta copia della compagine spenta della passata stagione. Ed ora, inevitabilmente, la panchina di Torrente inizia a traballare.

Per la terza domenica consecutiva il tecnico grigiorosso lascia in panchina Abbruscato, preferendogli Brighenti, mentre in difesa bocciati dopo la prova opaca di Bolzano Caracciolo e Moi, al loro posto ci sono Bergamelli e Abbate. I piani del tecnico vengono però subito stravolti al 5’ quando Bergamelli dopo uno scontro a centro area lascia il campo in barella con un brutto taglio alla testa. Al suo posto entra Caracciolo.

Cremonese che parte con il piglio giusto e al 9’ Baiocco appoggia al limite dell’area per l’accorrente Loviso che calcia di prima intenzione costringendo alla parata in tuffo Russo. Passano 5’ e Casoli dopo un’azione caparbia sulla destra serve al centro Brighenti che colpisce l’esterno della rete. Al 20’ occasionissima per la Pro Vercelli con Marchi e Marconi che non trovano la deviazione vincente sulla linea di porta. La risposta grigiorossa si concretizza al 36’ con Carlini che triangola bene con Brighenti, ma da ottima posizione calcia di un soffio sopra la traversa. Al 40’ Marconi sbuca dietro Caracciolo e calcia di sinistro regalando soltanto l’illusione del gol ai tifosi piemontesi.

Nella ripresa Marchi scheggia il palo con un bel diagonale. Torrente gioca allora la carta Abbruscato per cercare di dare nuova linfa all’attacco, ma al 73’ l’ex Pepe pennella sulla destra per Bani che al volo trova un gran gol lasciando impietrito Galli. Sullo Zini cala il sipario perché i piemontesi, da oggi primi in classifica a pari punti con l’Entella, si piazzano in difesa e non corrono più rischi. Per la Cremo appuntamento fra quindici giorni a San Marino.

Matteo Zanibelli

IL TABELLINO

CREMONESE: Galli, Avogadri, Visconti, Baiocco, Abbate, Bergamelli (5’ Caracciolo), Casoli, Armellino (74’ Caridi), Brighenti (67’ Abbruscato), Loviso, Carlini. All.: Torrente.
PRO VERCELLI: Russo, Bani, Scaglia, Rosso, Cosenza, Ranellucci, Marconi, Scavone, Marchi (80’ Libertazzi), Erpen (69’ Ruggiero), Fabiano (57’ Pepe). All.: Scazzola.
ARBITRO: Abisso di Palermo (assistenti: D’Apice e Muto).
RETE: 73’ Bani.
NOTE – Ammoniti: Ranellucci, Loviso, Ruggiero, Scavone. Espulso al 75’ Torrente. Angoli: 9-3. Recupero 2’ pt – 3’ st.

GALLERIA IMMAGINI (FOTO FRANCESCO SESSA)


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Commenti
  • PiovonoPietre

    Certo, il Cavaliere non scende in campo, ma da quando c’è lui, per la Cremo sono solo batoste…
    Troppa pressione psicologica ?

  • i soliti smorfiosetti strapagati!!
    portateli in acciaieria una settimana,vedrete come ricominciano a correre!

  • topastrofly

    bene, è ricominciato lo sport locale… si perde ancora …con chi ce la prendiamo? col Presidente!
    Arvedi di qui Arvedi di la’ … la memoria ed il realismo mancano proprio.
    Se non fosse arrivato lui La nostra gloriosa Cremo sarebbe finita per lo meno in D , gli abbonamenti da 50 ,90 € a stagione ecc. inesistenti e la campagna acquisti l’avrebbero fatta comperando dal Grumello Cremonese, Verolavecchia, Caorso ,Boretto ecc..(con tt il rispetto sportivo x le squadre menzionate).
    Il centro sportivo sarebbe stato il campo al Po.
    Lo sport è questo si vince e si perde e poter andare allo stadio la domenica è ancora un privilegio, grazie al Presidente attuale, i soldi li mette Lui e chiederà conto ai suoi collaboratori della situazione del resto come imprenditore non credo sia l’ultimo arrivato…
    Vincere piace a tutti perdere a nessuno e visto che i fanta dirigenti della lega Pro si sono inventati il campionato senza rietrocessioni e play off dalla 2a alla 10a se nn si arrivera’ primi sara’ comunque lotta lunga e dura e le possibilità maggiori.
    Magari si puo’ chiedere piu’ equità e rispetto da parte dell’AIA visti gli atteggiamenti con i quali arbitri e guardialinee vengono a Cremona.

    • PiovonoPietre

      Beh, proprio realismo e memoria fanno dire che i grigiorossi sono esattamente dov’erano prima che arrivasse Arvedi, in C.
      Nulla di personale, solo, non s’è vinta una mazza.

      • Mara Maionchi

        Infatti…ricordo il tanto conestato rispoli ci porto in 3 anni dalla c2 alla b…

  • Torquemada

    Per il tipo in alto .. Non entro nel merito società presidente allenatori … Mi basta constatare un dato .. In serie c2 c erano 6-7 mila spettatori ogni domenica , in trasferta senza leggi assurde si cantava quasi ovunque “anche quest oggi la gente pensa che noi siamo gli ospiti non ha capito che si gioca in casa’. La minuscola e derelitta Cremona aveva un cuore pulsante in curva sud e soprattutto c erano in campo giocatori uomini , bravi o scarsi erano uomini . Adesso abbiamo lo stadio modello fort knox con decine di telecamere tornelli le hostess mancano solo i paracadutisti e la fanfara … Ma senza Erminio vegetiamo nel brodo da anni.

  • Troppo viziati provate ad andare a vedere al centro i signorini, macchinoni fai ghette che gli girano attorno, portafogli pieni sudore zero, gli metto pure le ciabatte per la doccia poi pensiamo che in campo ci mettano anima e cuore ??? Il 16 c ‘e la nazionale di rugby andate e capirete cosa significa mettere il cuore e il fisico per una partita …….vergogna

  • CREMONESE DOC

    Basta prendersela co Arvedi, ha sbagliato tanto, e’ vero, ma quest’anno ha preso Simoni e noi tutti pensavamo che i problemi passassero, invece … siamo alle solite, giocatori che partono bene, sembrano fenomeni, poi, causa non si sa cosa, si siedono diventando scarsi anche per il CND!
    Parere mio, a questi lavativi, bisognerebbe far fare allenamenti e ritiri punitivi, ridurre lo stipendio per mancato impegno, inoltre andrebbero portati a seguire un turno intero in acciaieria a vedere cosa vuol dire lavorare per vivere!
    Altro che insultare e rispondere malamente ai tifosi (vero Baiocco) e giocare lo stesso come se niente fosse, protetti dalla società, lasciteli tutti in tribuna una settimana, fate giocare la Beretti almeno vedono cosa vuol dire giocare col cuore e non col c..o!
    Fiducia a Simoni, ma adesso è ora che si intervenga duramente, basta carota, solo bastone, fateli provare a stare senza stipendio qualche settimana, in fondo capita anche a chi lavora normalmente, devono imparare a viveri questi mezzi uomini!
    Nessun rispetto per chi non rispetta la maglia grigiorossa che indossa!