Un commento

Ecco la maxi isola pedonale tra piazza Marconi e corso Garibaldi, commercianti tagliati fuori dalle scelte

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Eccolo, il nuovo assetto pedonalizzato del lungo tratto compreso tra piazza Marconi e corso Garibaldi, nella versione “Festa del Torrone”.  Potrebbe essere la prova generale di una nuova mobilità in centro storico, ma è solo una misura temporanea  per dare corso ala versione “maxi” della festa del torrone. L’allestimento degli stand, cominciato giovedì mattina, ha interessato quasi tutta la ztl, normalmente attraversata durante le ore diurne dalle auto e dai mezzi pubblici. Tra le modifiche che hanno creato qualche disorientamento comportando l’obbligo per i residenti di parcheggiare in altre zone e la deviazione dei percorsi degli autobus, c’è stata anche l’inversione di marcia di via Ala Ponzone. Nonostante la festa inizi ufficialmente soltanto sabato, la rivoluzione viabilistica è di fatto già completa e mentre i residenti mugugnano, rivolgendosi direttamente ai singoli assessorati di competenza ma senza grossi clamori, i commercianti in sede fissa escono polemicamente allo scoperto. Il presidente Ascom Claudio Pugnoli ha indirizzato una lettera a sindaco, agli assessori De Bona, Zanibelli e al consigliere delegato Maschi, in vario modo coinvolti nella Festa, per lamentare (in sintesi), che “la  chiusura del centro – così come è stata pensata, voluta e organizzata – è una scelta poco logica e impossibile da condividere. Occorre tornare al dialogo, ad una programmazione più consapevole, ad un confronto aperto su tutti i temi. Con senso di responsabilità. Quello che è mancato per il “Torrone”.

Molti commercianti si sono rivolti all’associazione, temendo che questo assetto sia una prova generale per una prossima pedonalizzazione di tutta la ztl: “Evitiamo inutili allarmismi – la risposta di Pugnoli, pubblicata sul sito dell’associazione – come quelli che indicano nella “festa del torrone” la prova generale per la chiusura del centro. Una polemica fuori luogo e fondata sul nulla. Ho ricevuto ampie rassicurazioni in proposito. Non si possono veicolare timori o preoccupazioni come decisioni ormai definitive. In questo modo si destabilizza ulteriormente la clientela, a favore della Grande Distribuzione”. Ancora una volta è l’improvvisazione ad aver dato fastidio ai commercianti: “Da mesi si sta programmando la festa del Torrone. Per quanto possa sembrare incredibile non è stato previsto alcun confronto con le Associazioni di categoria su viabilità e parcheggi. Non se ne è parlato neppure al tavolo dei DUC, vero momento di sintesi tra tutti i portatori di interesse. La Amministrazione ha dimenticato (più o meno consapevolmente) che quest’anno l’evento dura dodici giorni, considerando anche quelli per l’allestimento. Mai come in questa occasione sarebbe stata necessaria l’attenzione alle esigenze e ai diritti di ciascuno. Ci ritroviamo con il centro inaccessibile per quasi due settimane, un periodo così lungo che non è difficile ipotizzare ricadute pesanti per le nostre imprese. Abbiamo scoperto delle vie chiuse al traffico solo a ridosso dell’appuntamento, quando era ormai impossibile intervenire. E’ mancato ogni coinvolgimento, ogni comunicazione, ogni rispetto”. E ancora: “Si invadono spazi vitali che servono alla vita e alle esigenze quotidiane di chi vive e lavora in città, incuranti dei problemi cronici del centro. Un disagio che si sarebbe potuto e dovuto evitare se si fossero coinvolte le Associazioni di categoria e le nostre imprese in maniera attiva. Non è possibile che i nostri negozi servano solo per fare coreografia, per allestire vetrine a tema”. L’esempio virtuoso, asseriscono i commercianti, è quello dei mercatini del Trentino, dove vengono utilizzati spazi già chiusi al traffico, quindi senza impattare sulla viabilità ordinaria.

Un altro capitolo della già lunga storia di attacchi sferrati dall’Ascom all’amministrazione Perri.

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Commenti
  • Matteo

    Dopo aver sostenuto Perri in campagna elettorale, dopo aver sperimentato il fallimento dell’apertura alle auto della ZTL i commercianti non hanno ancora capito due o tre cose:
    -questa giunta è dedita all’improvvisazione, impossibile pensare ad un discorso organico e programmato
    -Le auto a ridosso della saracinesca non portano clienti, anzi.
    -se si vuole concorrere con i centri commerciali e gli outlet non si può che puntare sulla qualità e sulla cortesia, doti che in centro a Cremona (salvo lodevoli eccezioni) da sempre sono carenti