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Comune scrive a residenti e negozi 'Carico scarico limitato e accesso solo a piedi'

torrone

“Comprendendo il disagio causato, ma augurandoci che lo stesso possa essere ripagato dalle ricadute positive sulla città in termini di visitatori, turisti e visibilità di Cremona sui principali media nazionali, le chiediamo la collaborazione per la miglior riuscita della festa”. Questa la conclusione della lettera inviata dal Comune di Cremona ai commercianti del centro ad inizio settimana. Una sorta di risposta (anche se precedente alle polemiche) alle proteste dei negozianti che hanno accusato la Giunta di non essere stati coinvolti rispetto alla programmazione delle misure di chiusura del centro per un periodo consistente di nove giorni. “Un evento così importante – si legge nella missiva firmata dal sindaco Oreste Perri – crea inevitabilmente anche qualche disagio per chi vive in città, soprattutto per le limitazioni alla viabilità nelle vie interessate”.
Ecco, dunque, le regole per il carico-scarico delle merci, con due aree ad hoc individuate nei giorni infrasettimanali. “La informiamo – è scritto nella lettera che non potrà usufruire delle abituali aree di carico-scarico in: Via Campi, Verdi e Monteverdi, dal 14 novembre al 25 Novembre, in Vie Gramsci e Piazza Stradivari dal 20 al 25 Novembre e in via Cavour, Lombardini, Boccaccino, dal 23 al 24 Novembre. In alternativa nei giorni infrasettimanali saranno istituite 2 nuove aree di carico scarico dalle ore 8 alle 20: in corso Garibaldi – intersezione Corso Campi, lato numeri civici par; in corso Cavour su ambo i lati escluso il giorno 20 novembre perché occupata dal mercato. Nei giorni di sabato 16, domenica 17, sabato 23 e domenica 24 non sarà invece possibile effettuare il carico-scarico in nessuna area, per il notevole flusso di persone. Durante tutta la manifestazione saranno presenti in loco agenti della Polizia Municipale, ai quali chiedere informazioni, oltre che ai seguenti uffici”.

Una lettera è stata inviata anche ai residenti, questa volta a firma dell’assessore Nicoletta De Bona. “Durante i giorni della manifestazione – si legge – i residenti potranno accedere alle loro proprietà solo a piedi, salvo diverse indicazioni date al momento degli agenti di Polizia locale che saranno sempre presenti per tutto il periodo della manifestazione. Inoltre i vari divieti saranno indicati dalla segnaletica stradale. Ci saranno anche variazioni delle linee degli autobus che transitano nel centro cittadino, che seguiranno percorsi alternativi, il più possibile vicino alle zone centrali”.

Giornata off limits sabato 23 novembre, quando – oltre alla chiusura del centro – ci sarà il mercato cittadino in viale Po con lo stop alle auto anche da Piazza Cadorna sino a via Fulcheria.

La lettera ai commercianti

La lettera ai residenti

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Commenti
  • Erisso

    Complimenti, sia per il contenuto che per il tono. Immagino che tutti quelli che avranno le loro attività commerciali terremotate dall’impossibilità di caricare e scaricare, e i residenti che potranno uscire e rientrare NELLA LORO CASA solo a piedi saranno entusiasti delle “ricadute positive sulla città”. Come diceva Cocciante, “aspetteremo insieme che venga primavera”…

  • elena orsini

    Mi complimento pure io ,avendo un attività in centro storico francamente grazie a voi non so bene sino a quando…
    Nove giorni ,dicasi NOVE !!!!!!!!!! cosa ce ne faremo del blocco lunedì 18,martedì 19,mercoledì 20,giovedì 21 e venerdì 22 solo voi veggenti lassù ben seduti a tavolino lo sapete ….mi astengo dall’andare oltre…confido nel vostro potere di : vedo,prevedo ,stravedo….e anche stavolta una bella delusione….mi complimento!

  • joduro

    pena totale……tra latro dobbiamo subire la festa del torrone come qualcosa di bellissimo quando in realtà’ è una fetecchia totale…capisco la festa della birra…di birra insomma se ne beve e ci si diverte…ma il torrone??? dopo due pezzettini già sto male!

    • Temistocle

      Esatto, per poi pagarlo il quadruplo rispetto al prezzo praticato negli altri negozi. No grazie.

  • Enrico D.

    Deluso dai commenti che mi hanno preceduto.
    Evidentemente a Cremona molte persone non vedono più in la’ del loro naso.

    • Erisso

      Lunedì, pochissima gente sulle bancarelle. Ne arriverà senz’altro ancora un sacco nel prossimo weekend, e un po’ di soldi li lasceranno. Ma in questi giorni infrasettimanali la blindatura del centro, come facilmente previsto in un altro post, non sortirà gran che. Chissà se quelli che non vedono più in là del naso sono gli autori dei post precedenti (incluso lo scrivente) o quelli che hanno deciso questa spalmatura della festa su dieci giorni. O qualcuno ai piani alti pensava che i camper stessero qui per tutto il tempo?

      • Enrico D.

        Che durante la settimana si sarebbe registrato un fisiologico calo dei visitatori si sapeva, come si sapeva che il maltempo avrebbe decimato i turisti in giro per la città e mi pare che dalle varie dichiarazioni rilasciate dal capo della SGP prima dell’evento anche gli organizzatori fossero ben consci di questo rischio.
        Io comunque guardo il bicchiere mezzo pieno, ovvero quello del weekend dove, prezzi a parte, Cremona credo sia stata apprezzata da tutti i turisti accorsi per la molteplicità dell’offerta.
        Solo per quanto riguarda Corso Garibaldi vorrei fare un appunto: avevo capito che l’intero corso sarebbe stato precluso al traffico mentre così non è stato (e non ne conosco il motivo). Secondo me i commercianti del corso avevano ragione a lamentarsi vedendosi il corso chiuso in assenza di espositori e attrazioni in quella via. A mio parere non sarebbe stato male vedere gazebo dei vari espositori e artisti di strada fino a San Luca o almeno fino a Palazzo Cittanova (una lunga passeggiata p.zza Marconi – c.so Garibaldi); in questo caso anche il turista avrebbe percorso quella via portando benefici anche ai commercianti del corso (a fronte del “sacrificio” di vedersi la strada chiusa al traffico).
        Saluti.

  • PiovonoPietre

    La notizia dei nove giorni risale al 26 aprile, basta cercare:
    http://www.cremonaoggi.it/2013/04/26/festa-del-torrone-nove-giorni-e-banchi-sparsi-per-tutto-il-centro/
    Poi, è chiaro, a Cremona ci svegliamo il giorno prima, quando vediamo i vigili, poveretti, sotto la pioggia.
    Domani ci sarà ancora qualcuno che chiederà: “Cuuus’eeel tot chel pastis che ghè in piaasaa?…”

    In ogni caso, il “Gentile Cittadino” con cui si apre la lettera è terribile….

    • Erisso

      La notizia risale al 26 aprile, la lettera è della settimana scorsa. E immagino sia stata frutto di un ampio confronto con le categorie produttive e i residenti nei mesi intercorsi (marameo). Chi si è svegliato il giorno prima?

  • Holtzmann

    Tutte le considerazioni sono buone, quello pro e quelle contro… ma alla fine dell’inverno i gentili cittadini presenteranno comunque il conto.