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Cremona-Fidenza e Cremona-Piacenza, disagi con gli ultimi (e pochi) treni rimasti Soppressioni frequenti, Trenord: "Situazione temporanea"

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Disagi frequenti negli ultimi tempi sulle due tratte ferroviarie che collegano Cremona a Fidenza (dove cambiare per Parma) e a Piacenza. Tra i viaggiatori (molti, fra lavoratori e studenti pendolari) è diffuso il malcontento. Anche perché i disagi riguardano i pochi treni rimasti sulle linee da e per le due città emiliane. Da quando sono state tagliate numerose corse sui binari, infatti, si viaggia in treno solo in alcuni casi, soprattutto la mattina e la sera, per il resto (e parliamo di gran parte delle soluzioni) bisogna salire sugli autobus, sempre organizzati da chi gestisce la tratta (nell’ottica di una riorganizzazione per migliorare la gestione economica) ma con tempi di percorrenza nettamente dilatati. Da diversi giorni a questa parte due dei pochi treni rimasti – probabilmente i più importanti – sono stati più volte fonte di disagi per i viaggiatori: si parla di soppressioni e di sostituzioni dei convogli con autobus in orari sensibili. Conseguenze: ritardi per i pendolari e coincidenze perse nel caso di cittadini diretti in luoghi diversi da quelli citati. Questi casi di “scomparsa” e di sostituzione con autobus degli ultimi treni sopravvissuti ai tagli hanno provocato, s’è detto, malcontento fra gli utenti. Qualcuno teme ulteriori tagli all’orizzonte. I problemi riguardano in particolare due corse: quella serale da Fidenza a Cremona (19,39) e – soprattutto – quella mattutina per Piacenza (7,12). Trenord però rassicura (nei due casi in questione la linea è gestita da Trenitalia ma il materiale rotabile è di Trenord): “Si tratta di una situazione momentanea. I materiali sono coinvolti in un ciclo di manutenzione e controllo e per questo si è resa necessaria la sostituzione con gli autobus”. Non è però ancora chiaro quando tutto tornerà alla normalità, anche se Trenord ribadisce la temporaneità della questione.

I viaggiatori diretti a Piacenza la mattina, per lavoro o studio, hanno di fatto a disposizione un solo treno (circa mezz’ora di viaggio): si tratta di quello con partenza alle 7,12 e arrivo alle 7,44 (prima è troppo presto, più tardi bisogna invece cambiare a Codogno o viaggiare “su gomma” con l’autobus per arrivare a Piacenza). Da lunedì 18 novembre, però, il treno delle 7,12 non parte ed è sostituito da un autobus (è accaduto anche oggi, mercoledì). Risultato: tempi di percorrenza di circa 50 minuti (lunedì l’autobus sostitutivo ha inoltre accumulato una decina di minuti di ritardo).

Anche chi torna verso Cremona, la sera, da Parma (via Fidenza) ha a disposizione un solo treno: quello con partenza alle 19,39 da Fidenza: circa 35 minuti di viaggio. Prima (dalle 17) e dopo, dalla stazione ferroviaria di Fidenza partono solo autobus (eccezion fatta per il treno delle 21,06, ma è troppo tardi ovviamente per interessare i pendolari). Anche il treno delle 19,39 ha dato problemi ultimamente: lunedì è stato cancellato e sostituito da un autobus (che impiega una cinquantina di minuti per arrivare a Cremona) e la stessa cosa è accaduta qualche giorno precedente. Problemi che arrivano dopo i numerosi ritardi di settembre e ottobre dei treni della mattina da Cremona verso Fidenza e Parma (frequenti ritardi tra i 10 e i 15 minuti causati, pare, dalle conseguenze per i binari legate al caldo estivo, che hanno costretto i treni a viaggi a velocità limitata).

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Commenti
  • Alessandro Tegagni

    Anche Salini diceva “situazione temporanea”, e siamo ancora messi peggio di prima.