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Natale di generosità alla Caritas, raccolti 350 panettoni per i detenuti

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A sinistra don Antonio Pezzetti; a destra la raccolta di panettoni e pandori (foto Diocesi di Cremona)

Non è vero che la crisi ha inaridito del tutto i cuori. Alla Caritas non sono mancati neanche quest’anno tanti gesti di generosità da parte di singole persone e di famiglie, che hanno deciso di non chiudersi nelle proprie case durante i due giorni di Natale e Santo Stefano e di portare qualcosa alla Casa dell’Accoglienza. “Questa crisi economica ha anche altri risvolti oltre a quelli drammatici della perdita del lavoro e delle sicurezze”, afferma don Antonio Pezzetti, direttore della struttura diocesana. “In questi giorni in tanti si sono lasciati interpellare, molte persone anche diverse da quelle che solitamente ci portano qualcosa, sono venute a lasciare un segno tangibile di generosità per chi sta peggio di loro. Si sta riscoprendo il valore educativo del donare e del venire di persona a vedere chi sta peggio”. Molti cremonesi hanno chiesto di poter prestare servizio in questi giorni presso la Casa dell’Accoglienza e il Rifugio notturno, stracolmo per tutto l’inverno.

Grande e forse inaspettato successo ha avuto la campagna a favore dei detenuti del carcere, un ambiente in cui la solidarietà fa più fatica ad entrare che altrove. Circa 350 panettoni sono stati raccolti su iniziativa degli operatori Caritas che svolgono servizio presso il carcere, attraverso il passaparola; iniziativa che replica la raccolta di colombe che da qualche anno viene fatta per Pasqua. Un atto di generosità che da un lato sgrava la Caritas dall’onere dell’acquisto e dall’altro coinvolge personalmente gli individui. Altri panettoni arriveranno dalle parrocchie che hanno partecipato all’iniziativa. Per questo avvento di fraternità la Caritas sta inoltre raccogliendo fondi per tre missionari  in zone lontanissime del mondo: suor Franca Bini, cremonese nelle Filippine; il soncinese don Sergio Galbignani nelle Isole Salomone e il vescovo di Aleppo in Siria.

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Commenti
  • Quaqquaraqquà

    Giusto, poverini i detenuti! Non hanno fatto niente di male, doniamogli i panettoni che se li meritano! VERGOGNA! Invece di portarli ai poveri, ammalati, anziani soli….o magari alle vittime di quei detenuti ai quali invece vanno i doni….bleah!

  • gianna

    Sono tanti i momenti di solidarietà, per fortuna. Vedrai che ne sono stati fatti anche per altre “categorie”. Tu, piuttosto? In ogni caso la situazione carceraria, benché necessaria, è talmente disastrosa che non ci vedo niente di scandaloso se viene regalato qualche panettone…