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Capodanno originale al Ponchielli con Pagagnini

capodanno

Hanno fatto divertire le platee di tutto il mondo ed ora arrivano anche sul palco del Ponchielli, martedi 31 dicembre (ore 22.00) ed in replica mercoledi 1 gennaio (ore 16.00), per festeggiare insieme un Capodanno davvero originale. PAGAGNINI, il quartetto d’archi capitanato da Ara Malikian, si presenta come un serissimo ensemble, ma appena si abbassano le luci in sala, fra brani di Mozart, Vivaldi ed altri, i quattro musicisti si trasformano in esilaranti showman. La sera del 31 dicembre, al termine dello spettacolo, saluteremo insieme l’arrivo del nuovo anno con uno speciale brindisi!

I biglietti sono in vendita dal 23 novembre alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372 022001/02).
Questi i prezzi dei biglietti del 31 dicembre: platea e palchi € 50,00 – galleria € 35,00 – loggione € 25,00
Questi i prezzi dei biglietti del 1 gennaio: platea e palchi € 21,00 – galleria € 14,00 – loggione € 10,00

martedi  31 dicembre ore 22.00 (fuori abbonamento)
mercoledi 1 gennaio ore 16.00 (fuori abbonamento)

PAGAGNINI

¡Más que un concierto!

direzione musicale Ara Malikian

direzione artistica David Ottone, Juan Francisco Ramos

assistente alla direzione Ramón Sáez

interpreti

Ara Malikian, violino

Fernando Clemente, violino

Isaac M. Pulet, violino

Gartxot Ortiz, violoncello

PAGAGNINI unisce in un unico show musica classica, il virtuosismo artistico del violinista Ara Malikian e humour farsesco. Il risultato è un divertente e sorprendente “Dis-Concerto” che passa in rassegna alcuni dei momenti più alti nella storia della musica classica combinati in maniera ingegnosa a motivi popolari.

È da questa combinazione di stili che si crea un medley di emozioni, un concerto in cui la serietà e la solennità della musica si sposano meravigliosamente con momenti di sottile umorismo.

Questo particolare espediente si unisce all’elegante e virtuosa interpretazione di quattro eccezionali musicisti, affascinando il pubblico più o meno esperto, di tutte le età e di qualsiasi provenienza geografica.

Il genio personale di Paganini è stato un riferimento di particolare importanza durante la creazione di tutto lo spettacolo, non solo nel titolo. Le complesse composizioni del violinista, il suo carattere e le sue interpretazioni talentuose, riflettono lo spirito di PAGAGNINI.

Allo stesso modo, le gag dello spettacolo ci conducono ad una nuova visione di quella che viene chiamata “musica classica contemporanea”, passando dagli U2 a Serge Gainsbourg.

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