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Primarie: Galimberti a quota 250 firme Viola a metà, Carletti sabato al via

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Prosegue la marcia dei candidati alle primarie del centrosinistra per la raccolta delle 250 firme necessarie per presentarsi all’appuntamento elettorale del 23 febbraio. Firme che andranno raccolte e depositate entro sabato 1 febbraio. Tre candidati molto diversi tra loro, Gianluca Galimberti, Rosita Viola e Paolo Carletti, con differenti supporti organizzativi alle spalle. Dietro Galimberti, oltre ad un ufficio stampa gestito direttamente dalla sua lista “Fare nuova la città”, c’è l’oliata macchina organizzativa del Pd, avvezza ai meccanismi delle primarie. I banchi e i gazebo che sono serviti l’8 dicembre per l’elezione di  Matteo Renzi sono stati prontamente vestiti a nuovo con gli striscioni del professore e nelle prime due giornate sono state raccolte 120 firme per volta. L’obiettivo delle 250 è praticamente già superato, anche se i banchi continueranno nei prossimi giorni.

Rosita Viola, candidata proposta da Sinistra Ecologia e Libertà e dal mondo dell’associazionismo civile, ha iniziato sabato scorso il suo percorso pubblico, riempiendo subito quattro moduli di adesione, per un centinaio di firme.  “A meno di una settimana dalla presentazione della mia candidatura – spiega  Viola – siamo già oltre la metà delle firme necessarie e molte sono state le dichiarazioni di sostegno anche da parte di persone del Partito Democratico. Non si tratta qui di contrapporre il movimento cattolico a quello laico, ma di proporre e scegliere quale progetto per una città che sia veramente di tutti. Mi congratulo con Paolo Carletti per la candidatura, la sua intelligenza politica contribuirà ad arricchire il percorso delle primarie. Personalmente preferisco una sinistra senza aggettivi, capace di governare, come SEL sta già facendo in diverse città, e di innovare. La candidata di Sel continua in questo periodo a frequentare luoghi e spazi per lei abituali, iniziative a favore delle donne, contro l’omofobia, i diritti in carcere. “Per me non esistono temi che non sono locali”, afferma. “Desidero anche farmi conoscere in altri contesti, senza pregiudiziali, nel mondo delle categorie economiche in primo luogo. E già sono in contatto con le Acli, la Caritas, i soggetti del Tavolo degli enti locali per la Pace.  Non dispongo di potenti mezzi per organizzare l’agenda, ma ce la stiamo mettendo tutta. Mi interessa  mettere sul piatto i valori a cui un amministratore deve riferirsi”. Per sabato 25 febbraio è in programma l’incontro della candidata, dalle 10 alle 12,30, presso la sede del comitato in via Cadore 96, con tutti i simpatizzanti e gli interessati.

Sempre sabato 25 alle ore 11 SpazioComune, ci sarà la prima presentazione pubblica per Paolo Carletti,  candidato dei Socialisti, slogan prescelto, “la Sinistra che non ti aspetti”. Per ora la raccolta firme è partita soltanto tra conoscenti e simpatizzanti, da domani si inizia a fare sul serio e il tempo a disposizione sarà appena una settimana.  Nell’occasione verrà presentato l’elenco dei pubblici sostenitori alla candidatura, un gruppo eterogeneo di cittadini cremonesi che crede nel progetto di azioni concrete stilato da Carletti e nel suo metodo lontano da pregiudizi e da fondamentalismi. “Sabato – afferma il segretario del Psi – si incomincia a ragionare di politica, sperando di stimolare un dibattito sui veri problemi e sui veri interessi di chi vive e opera a Cremona, perché queste diventino davvero primarie di opinione su proposte concrete e realizzabili per la nostra città. Nell’occasione cittadini cremonesi ed immigrati residenti in città, potranno sottoscrivere la candidatura”. Una candidatura decisa  per “evitare che queste siano primarie di appartenza e non di opinione, per fare che non sia solo una dialettica tra associazionismo cattolico e di sinistra”.  Quello che presenterà sarà un programma che già presenta azioni concrete per il rilancio della città.

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