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L'influenza è costata alle imprese cremonesi 700mila euro in 13 settimane

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La sindrome influenzale è costata 700mila euro alle imprese cremonesi, tra ottobre e gennaio (13 settimane), con 8.000 giorni di malattia. Lo dice una stima della Camera di Commercio di Milano su dati Istat e Ministero della Salute, che analizza gli occupati costretti a letto, tra imprenditori e lavoratori, per una media di tre giorni di convalescenza a testa ed esclude il costo del week end. Peraltro il dato cremonese è tra quelli migliori, in quanto la  nostra provincia risulta essere una di quelle i cui costi sono stati più bassi; meno di noi solo Lecco (650.000 euro), Lodi (424.000) e Sondrio (340.000).

Il dato complessivo della Lombardia supera i 19 milioni di euro di costo per le imprese, un quinto circa del totale italiano, per oltre 200mila giorni persi in malattia. La più colpita tra le lombarde Milano con un costo di 6,3 milioni di euro e circa 75 mila giorni di malattia. Seguono poi Brescia (con 2,3 milioni di euro), Bergamo (con 2 milioni), Varese e Monza e Brianza (entrambe con 1,7 milioni circa).
Il maggior numero di occupati (circa 90 mila) si è ammalato durante la seconda settimana di gennaio 2014, quasi il 40% in più rispetto alla settimana precedente. Secondo i medici, il picco delle influenze dovrebbe verificarsi a febbraio.

Laura Bosio
redazione@cremonaoggi.it

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