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Danneggiamenti al negozio, preso 44enne 'Ero spinto dal rancore'

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Danneggiamento aggravato e continuato e getto pericoloso di cose. Con queste accuse gli agenti della Questura di Cremona hanno denunciato C.A., 44 anni, italiano, responsabile di aver danneggiato un esercizio commerciale di via Massarotti. Ben sei le denunce contro ignoti sporte dalla titolare del negozio che si è sempre trovata la vetrina infranta. In tutte le occasioni il danno si presentava attraverso un piccolo foro nella vetrina provocato da una sfera metallica di piccole dimensioni. I danneggiamenti avvenivano sempre nella notte tra domenica e lunedì. L’ultimo atto vandalico in ordine di tempo risale al 27 gennaio scorso. Anche in questo caso è stato trovato un pallino di metallo incastrato nella serranda esterna, e all’interno del negozio alcuni frammenti di vetro probabilmente caduti a terra a causa dell’urto con il pallino. Alla fine, visti i numerosi episodi, la titolare ha deciso di installare un impianto di video-sorveglianza. E’ stato quindi possibile acquisire l’immagine della vettura presumibilmente utilizzata dall’autore dei danneggiamenti, in quanto al momento in cui la macchina transitava davanti al negozio comparivano immediatamente dei fori circolari sulla vetrina. In tutte le immagini l’auto risultava essere della stessa marca, modello e colore, ma non era visibile la targa. Oggi è stato attivato uno speciale servizio di osservazione per identificare l’autore dei danneggiamenti. Alle 06:15 un’auto corrispondente a quella dei filmati è stata vista dai poliziotti rallentare la marcia in prossimità della vetrina e nello stesso momento si è sentito un rumore causato da un oggetto lanciato contro il negozio. Immediatamente la macchina è stata bloccata  a poche decine di metri dall’esercizio commerciale, e il conducente è stato identificato. Dalla perquisizione, gli agenti hanno trovato appoggiata sul sedile anteriore destro una pistola giocattolo Softair a gas di libera vendita, caricata con pallini metallici identici a quelli rinvenuti nel negozio nei vari episodi di danneggiamento. Davanti all’evidenza, l’uomo ha ammesso le sue responsabilità. Lo avrebbe fatto spinto dal rancore nei confronti della titolare dell’esercizio commerciale.

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