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Crisi, in un solo anno scomparse 300 imprese nel nostro territorio

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In un anno la provincia di Cremona, facendo un bilancio tra aperture e chiusure definitive, ha perso quasi 300 imprese. Sono 296, per l’esattezza, le attività scomparse nel territorio. Un ulteriore impoverimento. Un segnale poco incoraggiante soprattutto se si osservano i dati della Lombardia e dell’Italia: in questi casi, a differenza di quanto avvenuto in provincia, le nuove aperture hanno superato le cessazioni e il bilancio (sempre al netto delle cancellazioni d’ufficio) è quindi positivo. E’ questo il quadro dell’anno 2013 sulla natalità e la mortalità delle imprese. E’ risultante dal Registro delle imprese e arriva dall’analisi statistica Movimprese di Infocamere, la società che gestisce il patrimonio informativo delle Camere di commercio italiane. Per Cremona si tratta del secondo anno consecutivo con saldo negativo tra aperture e cessazioni (nel 2012 erano “scomparse” 106 attività).

Nel dettaglio, nel nostro territorio, si parla di 1700 nuove imprese e 1996 chiusure nel 2013. L’area cremonese è tra le ultime posizioni della graduatoria delle province italiane per tasso di crescita: -0,96 per cento nel 2013 (in Lombardia tasso positivo dello 0,72 per cento). Il discorso peggiora se ci si focalizza sui numeri delle imprese artigiane: 540 iscrizioni e 858 chiusure (quinto anno di fila con saldo negativo) e un -3,26 per cento come tasso di crescita.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

 

 

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