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Fuga d'amore dal Garda a Cremona Due sedicenni ritrovati in stazione

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Sono strati ritrovati dai carabineri del nucleo Radiomobile di Cremona i due sedicenni bresciani di cui si erano perse le tracce da una settimana. Avevano trovato rifugio nei vagoni fermi alla stazione, dove si sono nascosti dal 1 febbraio, da quando cioè si erano allontanati dalle rispettive residenze. Potrebbe sembrare una romantica fuga d’amore e in parte lo è, ma lo scenario è tutt’altro che rosa. Ha i colori foschi di situazioni famigliari disastrate. Lui, 16 anni, è di origini brasiliane ed è ospite di una struttura terapeutica sul lago di Garda; lei, stessa età, vive in famiglia nella stessa località. Si conoscono da pochi giorni e decidono di fuggire insieme. Lui le dice di essere in grado di trovare ospitalità a Cremona, dove vanta conoscenze, ed è qui che si dirigono. Ma i presunti contatti locali in realtà non ci sono. Ed ecco la soluzione: passare le notti nei vagoni ferroviari fermi alla stazione, senza riscaldamento e con poco o nulla di cui vivere. Finchè domenica mattina i carabinieri del radiomobile, sulla scorta delle foto diramate dai colleghi di Salò, riconoscono in una ragazza che cammina lungo via Dante, la giovane segnalata. Lei non nega nulla, guida i militari in quello che era stato il suo rifugio nell’ultima settimana e lì viene trovato anche il coetaneo. Il tutto si è concluso con l’affidamento del ragazzo ai servizi sociali del comune di  Cremona, dove era già conosciuto, e il ritorno della ragazza dai famigliari.

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